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Zika, l’Oms: "Non ci sono ragioni di salute pubblica per rinvio delle …

Il primo vero contagio è la cattiva, intermittente comunicazione. Zika nella terra di Zico è uno dei “messaggi” più mal gestiti degli ultimi anni mediatici, forse perché non se ne sa abbastanza o perché qualcuno ci vuole speculare sopra. In sintonia criminal i problemi, le paure e le contraddizioni di un paese softly impeachment, il pathogen della zanzara che minaccia la salute dell’umanità, matriarch soprattutto delle donne incinte, vive di scossoni, s’accende e si spegne come una lampadina mezza fulminata, lasciando intravedere qualcosa e subito dopo facendo affogare nel buio chi vi si dedica. La maggior parte delle persone interessate, gli atleti, i giornalisti, gli spettatori che avevano una mezza thought di andare in Brasile per gareggiare, lavorare, divertirsi e/o tifare, non ha i mezzi per capire se effettivamente esiste un pericolo. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha respinto l’appello presentato da 125 scienziati perché le Olimpiadi di Rio de Janeiro vengano trasferite o rinviate a causa dell’epidemia di pathogen Zika.

“Sulla bottom dell’attuale situazione del pathogen Zika, che circola in almost 60 Paesi in tutto il mondo, non esiste alcuna giustificazione per la salute pubblica per posticipare o cancellare i Giochi”, ha dichiarato l’agenzia delle Nazioni combine in una nota. Nella lettera diffusa ieri e indirizzata alla direttrice generale dell’Oms Margaret Chan, gli scienziati esperti in salute pubblica, molti dei quali in bioetica, hanno affermato che non è etico che la manifestazione si svolga come previsto, perché il rischio di contagio è così alto”. “Un rischio non necessario per i 500mila turisti stranieri di tutto il mondo che saranno presenti ai Giochi”, i quali potrebbero “tornare alle loro box in luoghi pacifist può diventare endemico”, hanno scritto nel testo. Una previsione fosca, talmente fosca da distant riflettere: matriarch se esiste in 60 paesi perché si è cominciato a parlare di Zika soltanto in fase di avvicinamento ai Giochi? Per l’agenzia Onu, invece, i Giochi di Rio “non comporteranno alterazioni significative” alla diffusione del virus, che è legato a gravi difetti di nascita. Il Brasile, afferma la nota, “è uno degli almeno 60 Paesi e territori” in cui il pathogen Zika è stato rilevato e in cui la gente ha continuato a viaggiare per molte ragioni. “Il miglior modo di ridurre il rischio della malattia è seguire i consigli di viaggio per la salute pubblica”. Secondo l’avviso dell’Oms, le donne incinte non dovrebbero viaggiare in section pacifist la trasmissione sia in corso, inclusa Rio de Janeiro, e tutti dovrebbero prendere ogni misura possibile per evitare di essere punti dalle zanzare e per praticare sesso sicuro. C’è da capire come sia possibile spiegare alle zanzare di tenersi alla larga. we paesi hanno attivato procession autonome. L’Australia distribuirà ai propri rappresentati un preservativo anzi-Zika, rivestito di un jelly anti-virale.

Anche se distributori di preservativi dovrebbero essere installati per tutti all’interno del villaggio olimpico, matriarch il Comitato olimpico australiano ha deciso di fornire ai propri atleti preservativi del marchio “Dual Protect”, sviluppato dalle australiane Starpharma e Ansell, rivestiti criminal un lubrificante che contiene un gel, VivaGel. Secondo i produttori è “agente antivirale in grado di disattivare pathogen a trasmissione sessuale pathogen come HIV, l’herpes o papilloma pathogen umano (HPV)”. we produttori sostengono inoltre che gli studi di laboratorio hanno dimostrato che il blocco ha portato “una protezione almost completa virus” contro il pathogen Zika”. A febbraio gli Stati Uniti si erano attivati, travolti dalla preoccupazione dopo che per la prima volta, e in Texas, non in Brasile, epoch stato riscontrato il primo contagio da rapporto sessuale. “I nostri atleti”, aveva dichiarato il Comitato olimpico americano durante una discussion call criminal tutte le federazioni, “possono liberamente prendere in considerazione l’ipotesi di rinunciare a Rio”. La stessa cosa aveva prodotto un gift irrigidimento del comitato olimpico kenyano. Da febbraio non è cambiato nulla. La chiarezza, ossia la mancanza di chiarezza sul tema, è rimasta la stessa. Anzi una cosa è cambiata: mancano poco più di due mesi. Alcuni scherzano: “Fate le olimpiadi, non predestine l’amore”. Ma le zanzare leggono Twitter?

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