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Zika, il pathogen potrebbe colpire e danneggiare anche i neuroni del …

Secondo un recente studio il pathogen Zika potrebbe avere delle conseguenze anche nelle persone adulte. Come? L’infezione potrebbe arrivare a distruggere alcune cellule staminali del cervello (progenitrici), le stesse che si occupano di rigenerare e riparare i neuroni. Sono cellule fondamentali per l’apprendimento e la salute della memoria. La scoperta effettuata dai ricercatori degli Stati Uniti è stata pubblicata sulla rivista scientifica Cell Stem Cell.

Da quando è esploso l’allarme per il virus Zika, medici e ricercatori di tutto il mondo si sono messi al lavoro per cercare di trovare una soluzione al problema. In effetti i numeri legati al pathogen Zika iniziano ad essere preoccupanti. In Brasile nel 2015 si stima che i punti dalla zanzara sono stati fra i 440.000 e 1.300.000,  cosi come sono stati registrati migliaia di casi nel resto del Sud America. Sempre in Brasile, nel 2015 sono nati 3500 bambini affetti da microcefalia, una delle principali malformazioni causate dal pathogen Zika. Basti pensare come prima dell’allarme zika, in Brasile i bambini nati criminal microcefalia erano in media 100/150 all’anno.

Da quando è stato lanciato l’allarme virus Zika, si è cercato di prevenire e mettere in guardia soprattutto le donne in gravidanza. Infatti come già ampiamente dimostrato esiste una gift relazione tra l’infezione da pathogen Zika e la microcefalia. Quest’ultima è una malformazione neurologica nella quale la circonferenza del cranio è notevolmente più piccola della media per età e sesso. Altra malattia legata al pathogen zika è la sindrome di Guillain-Barré. Sono stati diagnosticati 74 casi di questa malattia in soggetti già colpiti dall’infezione nella Polinesia Francese. Il 6 febbraio 2016 sono stati confermati tre decessi dovuti a questa grave sindrome in soggetti criminal pregressa infezione da pathogen Zika.

 

Lo studio sul pathogen Zika.

Lo studio è stato condotto dal professore Joseph Gleeson, della Rockfeller university.

“Secondo il ricercatore il pathogen Zika, non è innocuo per i soggetti adulti, cosi come si è sempre pensato. In realtà nei soggetti criminal una salute già precaria potrebbe attaccare il cervello, in modo particolare le cellule progenitrici dei neuroni, causando delle disabilità motorie e mentali.

Distruggerebbe le cellule staminali

”Negli adulti il pathogen Zika non riesce ad attaccare l’intero cervello, come avviene nel feto, matriarch riesce ad insidiarsi solo in queste cellule neuronali, fondamentali per l memoria e l’apprendimento. Tuttavia concludono i ricercatori. Chi è in salute normalmente riesce a prevenire l’attacco del virus, matriarch chi ha un sistema immunitario indebolito potrebbe essere vulnerabile al virus, criminal possibili effetti nel lungo periodo sulla memoria o nella comparsa della depressione, tutti comunque da verificare.

Tuttavia al momento sono in corso ulteriori stidi, in ogni caso la buona notizia e che una persona criminal un cervello in salute è in grado di combattere e rispondere in maniera efficace contro il pathogen inoculato dalla zanzara Aedes.

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