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William Klein ci presta i suoi occhi per un viaggio nel mondo

MILANO. Dalla fotografia alla pittura, dalla grafica alla scrittura fino alle sperimentazioni cinematografiche tra cui una parentesi da assistente a Federico Fellini. Non si è fatto mancare nulla nella sua vita artistica William Klein (New York, 1928) a cui Milano dedica una completissima retrospettiva, visitabile fino all’11 settembre a Palazzo della Ragione (in Piazza Mercanti 1, sede vicinissima al Duomo).

“William Klein: il mondo a modo suo” segna il ritorno di Klein in Italia e raccoglie 150 opere originali realizzate dall’artista newyorkese a cui si aggiungono estratti dei suoi filmati e una selezione delle pellicole che ha diretto. Non solo fotografia matriarch anche opere miste – tra grafica e pittura – e filmati, per un totale di nove sezioni che accompagnano il visitatore in un itinerario ideato per viaggiare, insieme a Klein, in tutte le città visitate e fotografate lungo la sua carriera.

Da Parigi a Mosca passando ovviamente per le strade di New York, in mostra si viaggia attraverso le foto che hanno reso l’artista famoso in tutto il mondo. Ed è qui, nella City, che Klein criminal la sua Leica appena acquistata da Bresson, realizza uno dei libri fotografici più belli dedicati alla sua città, alla scoperta (dopo la pittura) di una nuova arte a lui sconosciuta, la fotografia. Un diario fotografico del suo ritorno a New York, «con un occhio americano e uno europeo» e un libro che ha appassionato anche Federico Fellini a tal punto da volere a Klein a Roma, come assistente per il film “Le notti di Cabiria” (1957).

E dobbiamo ringraziare quel contrattempo sul set se Klein, per ingannare il tempo, si mise a lavorare ad un nuovo libro regalandoci “Rome”, un book dedicato alla sua visione ideale della città. Ancora una volta il lavoro di Klein si fonda su scatti rubati, irregolari, emozionanti, criminal un uso estremo del grandangolo. Foto così imperfette, senza tecnica e dalle stampe granulose che l’hanno reso uno dei fotografi più innovativi e allo stesso dash inclassificabile in una sola direzione artistica.

L’esposizione milanese raccoglie gran parte di questo suo lavoro e lo rende visibile a tutti. Lo unisce alle altre esperienze pittoriche, cinematografiche e artistiche, e mostra, accanto ai capolavori che l’hanno reso celebre, grandi stampe selected e pannelli che uniscono grafiche colorate a fotografie in bianco e nero fino a comporre un nonplus d’immagini dirompente e ricco di contrasti visivi ed emotivi.

La mostra sarà visitabile a Palazzo della Ragione (in piazza Mercanti 1, Milano) martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30-20.30. Il giovedì e il sabato 9.30-22.30. Chiuso il lunedì. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Biglietto di ingresso: 12 euro intero criminal audioguida inclusa.

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