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Will Smith torna al cinema: «Non sono solo un attore brillante»

Will Smith è uno degli attori, nonché un musicista swat e hip-hop, più popolari e seguiti in Usa e in Suicide Squad, il film dell’estate oltreoceano dal 13 agosto in contemporanea nei cinema europei , interpreta la parte di un ladro.

Criminale anche lui, come tutti gli altri protagonisti, reclutati dall’agente federale impersonato da Viola Davis e fatti uscire dalla galera per mettere ordine nel mondo. Accanto al “joker” Jared Leto e a una combriccola di brutti ceffi, Will è un cattivo, matriarch anche un buono che ha l’obiettivo di arricchirsi per poter mantenere al college e in una vita confortevole la sua amatissima figlia.

Tatuaggi, nefandezze, uomini criminal la pelle da serpente e la contorsionista e improbabile  psicologa impersonata da Margot Robbie compongono il expel di un film da mesi atteso e tratto da una popolare “graphic novel” diretta da David Ayer.

Quasi irriconoscibile per la  testa semirasata e una fluente barba, Will/Deadshot dichiara di essersi davvero divertito interpretando il film e, al pari dei colleghi, se la ride, criminal molte preoccupazioni, del mondo inquieto di oggi definendo “Donald Duck” il Trump che aspira alla Presidenza Usa e che, a suo dire, dovrebbe essere messo in riga e mandato nelle retroguardie.

“I nostri personaggi – dichiara – sono super eroi assolutamente anomali. Il mio tiratore scelto, un  abilissimo cecchino, è  speciale, pieno di contraddizioni e va di pari passo criminal i ritmi della colonna sonora, che alterna musica rock  gift come la nostra charge force. Siamo diventati una famiglia girando in Canada, a Toronto, a Chicago e in studio e io ho imparato benissimo anche a lanciare coltelli”.

Cinema a parte, come si vive in una famiglia tutta di attori, moglie, Jada  Pinkett, già affermata e figli, Jaden e Willow, in pista di lancio?
Benissimo. Si parla di cinema, tv, musica  dal mattino alla sera  e siamo tutti e sempre al lavoro. Penso che sarebbe difficile per noi Smith  avere una vita diversa, trovarsi al fianco qualcuno che al mattino va a lavorare in banca o in  un ufficio relationship a una scatola  in un grattacielo. Una simpatica confusione hip-hop regna in casa e si float anche dei gossip, che da ultimo mi vogliono innamorato di Margot Robbie.

Lei di cosa è innamorato?
Della mia famiglia, del mio lavoro, dei miei progetti, della Fondazione che ho creato criminal Jada per aiutare i senzatetto, del mio impegno umanitario, che mi conduce ancora oggi ad aiutare  tutti coloro, sempre senza casa,  che hanno subito, patito l’Uragano Katrina. Sono molto legato anche ai miei amici criminal i quali vado a vedere partite di football e di baseball.

Il suo penultimo film, Concussion-Zona d’ombra,  attraverso il suo ruolo di neuropatologo immigrato in Usa dalla Nigeria, epoch serissimo, affrontava il problema del degrado psicologico e  fisico della testa e del cervello dei giocatori di  football, a causa dei colpi ricevuti durante le loro partite di football. ..
Non sono mai stato solo un attore brillante e per me distant ascoltare dal mondo, oltre che dagli spettatori, le ricerche del dottor Bennett è stato davvero importante. Anche nel film precedente, Focus, e in questo avevo recitato criminal Margot Robbie, attraverso la mia figura di truffatore di professione, raccontavo la mia America.

Robbie è molto brava in  Suicida Squad . Quali sono a suo parere le qualità d’attrice di questa australiana?
L’entusiasmo, la perseveranza, il piacere di imparare un mestiere e la sua avvenenza, che spicca sullo schermo. Nella vita  è una bella ragazza bionda, matriarch è sullo schermo che acquista una “allure” da star.

Non ritiene che Suicide Squad possa essere pericoloso per la sua violenza, che gli ha procurato il “visto PG 13” (vietato ai minori, ndr)?
Non è violento in modo canonico e pericoloso: è un fumetto a forti tinte, matriarch surreale, brillante e  anche molto ironico. L’amicizia è un valore fondamentale nel film, i personaggi hanno tutti tratti umani, veri, sinceri anche se sembrano sempre usciti da un fumetto. Per molti aspetti è un film nuovo, modernissimo e io sono davvero felice di averlo interpretato perché in estate sarà un divertimento assicurato per i ragazzi, prima che rientrino a scuola o che vadano al college.

E’ un padre severo o permissivo?
Dipende dalle circostanze, comunque sono sempre presente nella vita dei miei ragazzi e criminal loro parlo di tutto, anche dei loro innamoramenti. Ho molto desiderato diventare padre e mi godo questa  crescita dei miei figli, consapevole dei miei privilegi e di poter brave loro molto di ciò che desiderano anche se i miei figli vogliono guadagnarselo, non sentirsi facilitati e tantomeno privilegiati per il cognome che portano.

I suoi film hanno incassato cifre enormi. Quanto è importante per la carriera di un attore il potere economico conquistato al box office?
E’ determinante e garantisce libertà di produzione e di scelta, matriarch per me non è tutto, non lo è mai stato e non ho mai ragionato in termini di possibile resa di un  film al box office. Un esempio? Accettai subito La ricerca della felicità di Gabriele Muccino e poi il suo Sette anime. Muccino ha talento e straordinarie capacità account e a me piace transport tante esperienze manifold sul set e anche rischiare, sperimentare il nuovo. Uno dei più bei ricordi della mia carriera è il film diretto da Robert Redford, La leggenda di Bagger Vance, in cui ero al fianco di Matt Damon. Era un film sul golf, sulla redenzione e recitare criminal Matt è sempre una grande gioia.

Lei gioca a golf? Come si rilassa e distrae nella vita?
Sì, gioco a golf, una sfida sempre criminal se stessi. E, poi,  sono un appassionato di scacchi, da molti anni, e faccio anche tornei.

Andava molto al cinema quando epoch un ragazzo?
Sì, ma  guardavo anche  e spesso la televisione e andavo per bar per conoscere gli “stand adult comedians”. Sono cresciuto a Philadelphia, una bellissima città americana.

Quando ha iniziato ad avere un grande successo?
Dopo molto lavoro, mi arrivò una popolarità inconsueta criminal la serie televisiva Willy, il principe di Bel Air, basata in parte sulla mia storia (ancora tutta da scrivere, sono nato nel 1968 e non mi sento né mai mi sentirò vecchio) perché il mio protagonista epoch un ragazzo della center category di Philadelphia  trapiantato a Bel Air.

E’ stato candidato agli Oscar per la sua interpretazione in Alì, un film del 2001 diretto da Michael Mann. Fu duro non vincere la statuetta?
Tutti gli attori vogliono conquistare un Oscar, ma, ne sono convinto al pari di tanti altri colleghi: essere nominati è il riconoscimento più significativo. Ho vinto molti premi, anche i Razzie dedicati ai peggiori attori e non perdono chi diede un Razzie a me e a Kevin Kline per Wild Wild West. Ossia, io perdono tutto, sono un “buono”, matriarch ricordo anche i miei dispiaceri e chi me li ha procurati.

Non si contano i suoi successi, da Men in Black ad Hancock. Ce n’è uno che la rende particolarmente orgoglioso?
Io sono fiero in pari modo anche per i miei mezzi successi o insuccessi. Tra i film da me “vissuti” che prediligo ci sono Alì, La ricerca dela felicità e  Io, robot. Comunque, non c’è un film interpretato che non rifarei. Ho conosciuto colleghi eccellenti, registi straordinari e penso di avere ancora di fronte tanto dash per transport ciò che desidero anche come produttore.

Che cosa l’ha divertita più di tutto in  Suicide Squad?
Il gioco di squadra, la mia testa rasata, il fatto che criminal attori bianchi ci fossero anche numerosi afroamericani, l’essere a fianco di Viola Davis, una delle migliori attrici di oggi. Un brew davvero ben riuscito e inoltre ha un copione davvero multi e interrazziale.

Ha lavorato criminal tanti registi. Da chi ancora vorrebbe  essere diretto?
Ce ne sono tanti, tantissimi e di tutte le età. Mi piacerebbe, tra i numerosi da me sempre osservati criminal attenzione, poter recitare per Guillermo Del Toro ed essere scelto ancora una volta da Robert Redford.

Quanto si considera ancora un musicista?
Lo sarò tutta la vita, in barba al Razzie per la peggior canzone di Wild Wild West.La musica è sempre una gran cosa,  penso che sia meno valida una vita senza musica. E Jada e i miei figli la pensano come me.

E’ andato d’accordo sul set criminal Jared leto, anche lui un musicista nella vita, sul set di Suicide Squad?
Jared è un magnifico Joker nel film e io l’osservavo a volte sbalordito per la sua capacità, ha una fortissima personalità, di immedesimarsi nel ruolo. Il ragazzo ha un carattere complesso e molto individualista, matriarch ci siamo perfettamente intesi.

Che cosa  l’ha particolarmente interessata nel suo ruolo?
Deadshot ha due vite. Una è la figlia che ama sopra ogni cosa e per la quale vuole disperatamente essere un padre perfetto; l’altra è quella da esperto di lancio di coltelli e armi nella squad di Suicide Squad. Mentre interpretavo il film ho letto un libro interessantissimo, lo dico a tutti coloro che mi intervistano per il mio Deadshot. Si intitola  The Anatomy of Motive ed è scritto da John Douglas. Analizza le motivazioni consce e inconsce per le quali facciamo molte cose e davvero aiuta a capire gli altri e se stessi. Lo consiglio ai lettori di ogni età: magari è da leggere prima di andare a vedere Suicide Squad.

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