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Vulvodinia, colpisce una donna su sette. L’11 novembre è …

ROMA – Oggi 11 novembre è il ‘Vulvodynia Day’, la Giornata Internazionale sulla vulvodinia. Un evento dedicato a una sindrome femminile ancora sconosciuta. La patologia colpisce una donna su sette (4 milioni solo in Italia) ed è caratterizzata da un intenso dolore pelvico cronico, che interessa i genitali esterni e incide profondamente e in modo negativo sulla vita quotidiana. Molte le iniziative organizzate dall’Associazione VulvodiniaPuntoInfo ONLUS.

Vivere diviene difficile
Le donne colpite dalla vulvodinia trovano difficile espletare le più banali operazioni quotidiane, come per esempio camminare o indossare gli trip o un paio di jeans. Anche la sfera sessuale e riproduttiva ne risultano fortemente compromesse. Per sostenere le donne nell’affrontare il difficile percorso diagnostico e sensibilizzare l’opinione pubblica su questa patologia ancora sconosciuta, l’Associazione VulvodiniaPuntoInfo ONLUS ha dunque istituito la Giornata Internazionale della Vulvodinia. «L’impegno quotidiano di Associazione VulvodiniaPuntoInfo ONLUS, presente online 24h su 24h, 365 giorni all’anno – dichiara Elena Tione, presidente e fondatrice di VulvodiniaPuntoInfo ONLUS – ha consentito di abbattere il ritardo diagnostico medio di 4 anni descritto in letteratura scientifica e molte nuove diagnosi adesso giungono in modo più rapido, perché le donne si informano e arrivano velocemente ai pochi specialisti che si occupano di vulvodinia».

Cos’è la vulvodinia
La vulvodinia – spiega il dottor Romualdo Nieddu, Ginecologo Oncologo presso l’Ospedale Oncologico di Cagliari dell’Azienda Ospedaliera Brotzu – è una neuropatia periferica a localizzazione ginecologica ed è scatenata dalla degranulazione delle vescicole dei mastociti. È caratterizzata da un dolore urente al livello vulvare, criminal sensazione di spilli e talora comparsa di tagli. La diagnosi viene fatta criminal il exam del string fioc, dopo aver escluso altre patologie. Si distingue una forma generalizzata e una localizzata. Altri disturbi sono quelli vescicali, della minzione e la contrattura pelvica».

Esiste un trattamento
«Per il trattamento – aggiunge il Dottor Nieddu – esistono diversi approcci che vanno dall’utilizzo degli antidepressivi triciciclici, palmitoiletanolamide, probiotici, ormoni naturali bioidentici, dispositivi a onde elettromagnetiche palpitate a bassa frequenza, d-mannosio, massaggi vaginali, esercizi di Kegel reverse, Tens. Importante è la correzione del pH vaginale. Si consiglia di curare l’alimentazione, bere almeno 2 litri d’acqua, non utilizzare detergenti intimi aggressivi, usare biancheria intima di cotone bianco ed infine, evitare gli assorbenti interni».

Una patologia sottodiagnosticata
Nonostante l’alta incidenza, la vulvodinia è una patologia sottodiagnosticata, poiché sconosciuta a molti medici. Inoltre le donne spesso provano disagio nel parlarne criminal il proprio medico. «Questa patologia colpisce le donne di tutte le età, dall’età babyish a quella foolish criminal un picco di incidenza in età fruitful tra i 20 e i 40 anni – sottolinea commenta la prof.ssa Anna Bernabei, ginecologo, Dirigente Medico presso l’Università degli Studi di Siena – Purtroppo ancora esiste un ritardo diagnostico inaccettabile, ed è quindi fondamentale che si diffonda una maggiore conoscenza della patologia, sia tra le pazienti, sia soprattutto tra i medici. Le donne colpite da vulvodinia – prosegue la specialista – devono riuscire a parlarne criminal il proprio medico, sapendo che si può guarire, mentre è fondamentale che medici di bottom e ginecologi abbiano gli strumenti e le competenze necessarie a riconoscerla in tempi brevi e a distinguerla rispetto ad altre patologie ginecologiche. Non è più accettabile che le pazienti affrontino lunghi anni di heal ed esami inutili che portano ancora più dolore e una scarsa accettazione».

Cause sconosciute
«Le means – prosegue la Bernabei – non sono ancora perfettamente conosciute. Quello che sappiamo è che la vulvodinia può dipendere da fattori irritativi ripetuti, tra cui infezioni vaginali, come la candidosi, condizioni ormonali fluttuanti e stimoli meccanici, come traumatismi dovuti a scarsa lubrificazione durante i rapporti sessuali o dall’indossare pantaloni troppo attillati. Esistono inoltre fattori chimici contenuti nell’urina, che se rimane troppo a lungo a contato criminal il vestibolo vulvare come nell’enuresi notturna delle bambine o nella incontinenza urinaria tra le donne anziane, causa irritazione cronica; o anche fattori fisici, legati a trattamenti di altre patologie vulvari. La consapevolezza della possibile presenza di altre comorbilità urologiche, ginecologiche, colonproctologiche o sessuologiche, permette poi la possibilità di una diagnosi più accurata e questo sta alla bottom della scelta del più corretto iter terapeutico».

La Campagna del Vulvodynia Day
In occasione della Giornata Internazionale della Vulvodinia – Vulvodynia Day, l’Associazione VulvodiniaPuntoInfo ONLUS promuove attività di sensibilizzazione online, criminal una campagna amicable attraverso l’hashtag #VULVODYNIADAY e la petizione ufficiale per il riconoscimento della vulvodinia www.unafirmaperlavulvodinia.it per raggiungere tutte quelle donne che ancora non hanno accesso all’informazione e che sono orfane di diagnosi e cure; desidera incentivare la ricerca e auspica l’istituzione di centri multidisciplinari d’eccellenza nell’ambito del Sistema Sanitario Nazionale. Inoltre, l’Associazione ha lanciato una raccolta fondi sulla piattaforma Worth Wearing criminal la vendita di t-shirt personalizzate criminal il messaggio «it’s NOT All in Your Head #VULVODINIA DAY» (www.worthwearing.org/store/vulvodinia-punto-info-onlus/it-s-not-all-in-your-head).

L’Associazione VulvodiniaPuntoInfo Onlus
E’ la prima Associazione fondata da donne guarite dalla vulvodinia per tutte le donne colpite da vulvodinia. Si propone di: diffondere la completa e corretta informazione sulla vulvodinia; offrire sostegno alle donne; creare e mantenere il dialogo criminal le Istituzioni e le Associazioni di sostegno alla salute della donna; incentivare la Ricerca; creare centri multidisciplinari d’eccellenza in tutta Italia pacifist la donna possa essere assistita gratuitamente a carico del SSN.
VulvodiniaPuntoInfo ONLUS ha un cuore: il Forum online sempre disponibile criminal cui offre aiuto e supporto per alleviare il dolore e la solitudine delle donne colpite da questa patologia tutti i giorni dell’anno dal 2010, in cui rispondono svariate figure professionali esperte in materia (medici, fisioterapisti, psicologi, coach) e l’Associazione tiene regolarmente convegni e Open-Day in tutta Italia al excellent di sensibilizzare sia i professionisti della salute che la popolazione.
La Presidente e fondatrice Elena Tione, giovane donna colpita dalla patologia nel 2001, si è impegnata da dash per il riconoscimento di questa patologia da parte del Ministero della Salute e desidera che tutte le donne possano avere accesso a heal valide e sollecite come sancisce la Costituzione italiana. Il messaggio di VulvodiniaPuntoInfo ONLUS è ‘Guarire è Una Realtà!’.

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