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Visitare L’Avana, una vacanza “particular”!

Se volete tornare indietro nel tempo, vivere la storia del passato, disconnettervi dal mondo “reale”, affrettatevi, bastano 10 ore e 50 minuti di volo, una valigia con poche cose e Benvenuti a L’Avana!

Visitare L’Avana, Cuba

L’Avana è la culla della rivoluzione, della dittatura comunista, di Fidel e Che Guevara, un frammento di storia che non resterà ancora per molto incolume al cambiamento. Quindi se volete visitarla dovete essere pronti a viverla nella sua totalità.

L’Avana, Cuba (Eva Blue by unsplash.com)Visitare L’Avana, Varadero

Se non avete molti giorni per girare la città, perché preferite una vacanza culturale senza rinunciare del tutto al confort e alle bianche spiagge caraibiche, vi consiglio di alloggiare a Varadero, due ore da L’Avana e iniziare la vostra avventura.

Varadero è strutturata a calle numerate, la 62 è quella più gettonata, con localini per bere qualcosa, mangiare dell’ottimo pollo alla piastra preparato al momento per soli 2 cuc (2 euro) e finire la serata all’Havana club.

Cosa fare a L’Avana? L’Avana, Cuba. Photo credit: Sara Berettoni

Qui i dettagli fanno la differenza: le case , le strade, la gente, i colori, tutto è cosi stranamente bizzarro e rétro che può essere riassunto in un unica parola, “Particular!”

“Coche particular”, sono quelle macchine d’epoca che troviamo sulle riviste, nelle mostre o a L’Avana. Di ogni forma e colore, sedili in pelle a volte ancora ricoperti dal cellofan, portafortuna che penzolano dallo specchietto e qualche problemino di surriscaldamento al motore nei tragitti che superano le 2 ore.

Quindi per non perdere dettagli e integrarvi maggiormente con le usanze del luogo, evitate di prendere l’autobus ma salite a bordo di questo coche con direzione L’Avana, un pit-stop sulla via per gustare la pina colada più buona di tutta la vostra vita, qualche controllo di polizia ogni 20/30 km e poi ben arrivati.

Pina Colada (Sara Berettoni)Dove dormire a L’Avana?

Se siete in grado di arrangiarvi potete fare come me, arrivare in capitale senza un alloggio e cercare la casa che vi ispira di più. Io ho optato per Manzano, un vecchietto che sapeva il fatto suo.

Casa tipicamente cubana, dai soffitti altissimi, ripide scalinate, affreschi, ritratti di Che Guevara, carta da parati floreale, credenze antiche e un balconcino che si affaccia al centro de L’Avana vecchia, accanto al Floridita, il bar dove Ernest Hemingway era solito bere il suo daiquiri. 5 cuc a testa, un pò di umidità, qualche racconto sulla vita sentimentale di Manzano e la notte è andata.

Se invece non vi sentite così avventurosi potete prenotare un albergo dall’Italia, anche se girare con il tassista alla ricerca di una casa particular ha il suo perché!

L’Avana, Cuba (Sara Berettoni)Cosa vedere a L’Avana?

Vi avverto, resterete incantati dalla sua bellezza, dai dettagli, gli affreschi, le piazze. Ogni volta che torno, L’Avana mi regala nuove emozioni. Ma ora comincia il vostro tour. In pochi giorni potete gustare la città tutta d’un fiato.

Il MALECON, la lunga passeggiata lungo mare, strapiena di gente seduta ad ammirare il panorama. Famiglie che passeggiano, sportivi che corrono e turisti come voi che fanno tesoro di questa vista spettacolare.

L’Avana (Sara Berettoni)

HABANA VEJA, la zona vecchia delle città, contraddistinta da 4 piazze principali.

Plaza de Armas con il suo albero di ceiba immenso, e il costante mercatino di libri usati.

Plaza Veja, con palazzi dell’ epoca ristrutturati e grandi marche.

Plaza de San Francisco vicino al porto e Plaza de la Catedral caratterizzata dalla sua architettura barocca e dalla sua mastodontica cattedrale.

Il CAPITOLIO NACIONAL, imponente edificio con la cupola in pietra. A pochi passi dal Capitolio c’è l’ Hotel Inghilterra, il più antico della città con una vista imperdibile.

PLAZA DE LA REVOLUCION, nata negli anni ‘20, scura, seria, con i murales del Che e di Cienfuegos è la sede dei maggiori comizi politici.

BODEGUITA DEL MEDIO, dove Hemingway beveva il suo mojito. Fermarsi a ballare con il gruppo che suona musica dal vivo e sbronzarsi con loro è una tappa obbligatoria di questa città!

MUSEO DEL RON, all’Habana Vieja, vi permetterà di conoscere tutte le tappe della distillazione, che inizia con il taglio della canna e finisce con la degustazione.

Concludete con il Vedado. Salite sulla vetta dell’ edificio Focsa, all’ultimo piano troverete il bar la Torre, ordinate scontatamente un mojito e godetevi un tramonto che non potrà non emozionarvi.

A L’Avana le persone fanno la differenza, i  loro visi espressivi, i loro vestiti colorati, la loro gioia nel cuore.
Un regime ancora che li governa, li studia, li regola e difficilmente riesce a farli scappare. I salari sono bassissimi, giusti alla sopravvivenza. Lavorare in proprio è difficile e le tasse sono cosi alte che solo pochi riescono ad andare avanti.

Photo credit: Sara Berettoni

Nelle vie si respirano le loro abitudini, donne in terrazza con bigodini in testa e Cohiba acceso. I bambini che giocano per le vie, ambulanti vendono frutta e verdura che stranamente è difficile trovare al supermercato, dolciumi, uova, qualcuno sbronzo sui marciapiedi blatera racconti su Fidel, maledice, a volte sorride sfoggiando qualche dente rimasto e tanta musica per le strade vi trasmetterà il loro buon umore.

L’ Avana non deve essere visitata, ma vissuta e ricordate sempre di portare con voi un rotolo di carta igienica in borsetta, posso assicurarvi che si rivelerà molto utile e se qualcosa non vi quadra, tranquilli, è semplicemente particular…!!

Informazioni utili per il vostro viaggio a L’Avana

Per quanto riguarda le vie di comunicazioni, per mettervi in contatto con il mondo oltre oceano dovete armarvi di pazienza, le parole internet e wifi sono ancora censurate. Cercate un punto specializzato (presso il centro commerciale) comprate una schedina con validità 1 ora di connessione, recatevi alla calle 54 e fermatevi proprio li, accanto a tutte quelle persone riunite che non dialogano, a testa bassa con polpastrelli funzionali, pronti a sfruttare la loro finestra sul mondo.

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