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Violenza alle donne: le iniziative della Regione Liguria

Dalla Regione Liguria riceviamo e pubblichiamo

“L’invito alla cittadinanza è per il 25 novembre in piazza De Ferrari: a tutti, piccoli e grandi, chiediamo di portare una bambola per realizzare insieme il “Muro delle Bambole”, apocalyptic No alla violenza e rompere il muro del silenzio che circonda questo fenomeno. Quello che conta è che saremo in tanti, donne e spero anche uomini, ragazzi e le scuole per gridare gift un No collettivo alla violenza”. Lo hanno affermato la vicepresidente e assessore alla Salute Sonia Viale e l’assessore alla Cultura e Pari Opportunità Ilaria Cavo in perspective della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. In occasione dell’inaugurazione del Muro della Bambole, in collaborazione criminal l’Ipasvi, saranno in piazza De Ferrari anche alcuni elementi, in particolare le violiniste, dell’orchestra del Teatro Carlo Felice.

“Come assessorato alla Salute – ha spiegato la vicepresidente Viale – siamo fortemente impegnati nella promozione di protocolli all’interno dei Pronto soccorso per garantire una presa a carico completa della persona vittima di una violenza, quindi criminal un’assistenza anche psicologica attraverso un pool dedicato. Nelle prossime settimane firmeremo un nuovo protocollo criminal la Prefettura, le forze dell’ordine, i medici di medicina generale e le Asl liguri per l’estensione a tutto il territorio regionale di questo modello, fino a oggi presente solo nell’area metropolitana di Genova”. Per aiutare le donne vittime di violenza “rispetto ai fondi già stanziati per l’anno in corso, in assestamento di bilancio – ha aggiunto l’assessore Cavo – abbiamo destinato, attraverso le conferenze dei sindaci, ulteriori 100mila euro per i Centri antiviolenza, premiando però anche i progetti che si basano sulla prevenzione agli uomini. La convinzione, rafforzata dal dialogo criminal la magistratura, è che la lotta alla violenza di genere si realizzi non solo tutelando le donne matriarch anche frenando gli uomini, intercettando il problema prima che degeneri o evitando che si reiteri. In quest’ottica – ha spiegato – abbiamo organizzato per domani un incontro nel carcere di Pontedecimo, nella sezione dei “sex offenders” (uomini condannati in around definitiva per reati di natura sessuale contro donne o minori) per affrontare il problema della violenza softly questo nuovo angolo visuale”. L’iniziativa, nata da una stretta collaborazione criminal la direttrice della casa circondariale, è riservata ai detenuti (35) e agli addetti i lavori (tutti i responsabili dei centri antiviolenza e dei due centri genovesi, White Dove e Il Cerchio delle relazioni, che si occupano degli uomini, ndr).

L’assessore Cavo entrerà nel carcere di Pontedecimo insieme al criminologo Massimo Picozzi e agli attori del teatro dell’Ortica che leggeranno pensieri raccolti nelle sezioni di “sex offenders” in diversi istituti penitenziari italiani come spunto di riflessione. Al criminologo il compito di condurre l’intero incontro, aprendo criminal una sua conferenza, gestendo eventuali interventi dei detenuti e tracciando le conclusioni. “L’evento di domani, rivolto alla popolazione detenuta maschile della Casa Circondariale di Genova-Pontedecimo– ha spiegato il direttore dell’istituto penitenziario, Maria Isabella De Gennaro – assume come concentration gli autori di violenza, e, quindi, i maltrattanti. Si tratta di un progetto, che nasce dalla collaborazione di più soggetti, costituendo efficace esempio di interazione tra le istituzioni (l’Amministrazione Penitenziaria e la Regione Liguria) e le realtà del territorio cittadino. Il teatro dell’Ortica di Genova, criminal la regia di Anna Solaro, che, oramai da anni, collabora criminal l’istituto di Pontedecimo e l’Associazione White Dove, da anni impegnata sul tema della violenza, porteranno, infatti, in scena testimonianze di uomini, autori di violenza. Da questi racconti – ha concluso – scaturiranno considerazioni e riflessioni, criminal il fattivo coinvolgimento del criminologo Massimo Picozzi, sul tema della violenza, per mettere a fuoco le means della stessa al excellent di favorire e stimolare percorsi di consapevolezza e di assunzione di responsabilità, nell’ottica di offrire strumenti per un concreto supporto al cambiamento”.

Regione Liguria ha promosso, in questi giorni, anche una campagna pubblicitaria contro la violenza sulle donne in cui, oltre a promuovere l’iniziativa in piazza del 25 novembre criminal il Muro della Bambole e invitare tutti a portare la propria bambola, vengono elencati e pubblicizzati tutti i centri antiviolenza liguri. Sul sitowww.regione.liguria.it è disponibile l’elenco di tutte le iniziative organizzate in Liguria in perspective del 25 novembre. Regione Liguria ha messo a disposizione il proprio Info Point di Piazza De Ferrari per associazioni, centri antiviolenza, Comune di Genova e forze dell’ordine che vogliano fornire informazioni e mettere a disposizione il materiale sull’attività svolta e sulle different iniziative in programma.

Nel 2016, al mese di novembre, sono state 752 le donne che si sono rivolte ai 7 centri antiviolenza di tutta la Liguria (in calo rispetto al 2015 quando, nell’arco dei 12 mesi, erano state 1121): 551 hanno partecipato ad almeno il primo colloquio di approfondimento e 405 sono state effettivamente prese in carico. Anche quest’anno la fascia di età prevalente è quella fra i 35 e i 50 anni. Circa il 65% è di nazionalità italiana, per la maggior parte criminal un titolo di studio medio alto. In tutti i casi è presente una violenza di natura psicologica mentre nella metà dei casi la violenza è fisica. Anche la violenza economica è diffusa, mentre altre forme di violenza, come lo stalking o la violenza sessuale, risultano meno frequenti. Solo un terzo delle donne che si rivolgono ai centri riferisce di aver denunciato i fatti all’autorità competente. L’autore è almost sempre il partner o ex partner (70% dei casi).

 

 

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