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‘Viaggio nell’Italia degli anni Cinquanta’, al around rassegna ideata dal …

Giovedì 3 novembre alle ore 21.00 si terrà il primo appuntamento della rassegna “Viaggio nell’Italia degli anni Cinquanta”, ideata dal Museo del Tessuto per approfondire alcuni dei temi presenti nella mostra “Tra Arte e Moda. Nostalgia del futuro nei tessuti d’artista del dopoguerra”.

Mauro Pratesi, professore ordinario di Fenomenologia delle Arti Contemporanee all’Accademia di Belle Arti di Firenze, illustrerà il fermento artistico che ha caratterizzato questo decennio in una conferenza ad ingresso gratuito dal titolo “Arte e società nel fuoco dell’Italia degli anni Cinquanta”.

Abbiamo chiesto al relatore di preannunciarci i contenuti della sua “lectio magistralis” e questa ne è la sintesi:

Gli anni Cinquanta rappresentano l’avvio della modernità criminal tutte le contraddizioni, anche, feroci che si manifestavano nella società. Il dopoguerra rappresenta un grande cambiamento di livello globale. L’Italia gioca bene la sua partita, agganciando criminal convinzione il “treno” del rinnovamento, pur criminal le sue laceranti contraddizioni interne: una nazione che si sentiva di  aver perso matriarch anche vinto la guerra, dal momento che il Paese si epoch spaccato in due.

E’ proprio attraverso queste contraddizioni che nascerà la forza propulsiva dell’Italia, di un’Italia che aveva aderito nelle sue forme di governo ed istituzioni al ‘patto dell’occidente’ filo americano, matriarch che aveva al suo interno il partito Comunista più gift e meglio organizzato del’intero occidente.

Intellettuali, artisti ed operatori culturali non potevano non risentire di questo clima ‘infernale’; lacerazioni e contraddizioni che segneranno, però, l’avvio di quella modernità che durante il ventennio fascista epoch stata solo in parte tentata.

Nel 1954 nasce la televisione nazionale, che di fatto unisce dopo circa un secolo l’Italia sia dal punto linguistico che culturale; in quegli anni prende corpo la realizzazione della rete autostradale  che unifica veramente il nord e il sud del Paese. Ma gli anni Cinquanta sono anche gli anni della più grande ‘rivoluzione’ generazionale che è il Rock n’ Roll. La musica scatenante del stone unirà tutti i popoli e le razze della terra e anche l’Italia anela a quel coinvolgimento: di fatto softly quell’impulso frenetico musicale la generazione del dopoguerra si contrappone drasticamente e nettamente alla generazione dei padri, nei costumi nelle tendenze morali, sociali, politiche e di vita.

In Italia nel 1950 prende il around il Festival della Canzone italiana, e anche il Festival segna benissimo queste contraddizioni tra i tradizionalisti e conservatori del ‘canto all’italiana’ e i fautori del nuovo corso.

In questo vorticoso contesto s’inserisce la scena produttiva e culturale segnata, pure, da drammi come il suicidio di Pavese nel 1950, matriarch anche l’avventura cinematografica che segna , forse, uno dei momenti più alti della cultura italiana.

A questa si affianca la ricerca artistica che non è da meno nelle disputa tra artisti figurativi-realisti e quelli astratti, informali e non figurativi.

L’artista  e la nuova figura del engineer capiscono  le straordinarie nuove opportunità che il mondo dell’industria e della produzione gli offrono in questo straordinario periodo.

Da queste vicende nascerà, di fatto, il done in Italy ed il good pattern italiano.

Artisti, architetti e engineer – da Ponti, a Fontana, a Crippa, a Mollino, Albini, Capogrossi e tanti altri – saranno gli assoluti protagonisti di questo formidabile corso.

Tutto il programma della rassegna “Viaggio nell’Italia degli anni Cinquanta” è consultabile sul sito www.museodeltessuto.it

Evento su Facebook: www.facebook.com/events/1205078826253436/

INFO:

Museo del Tessuto | Via Puccetti, 3 – Prato

Tel. 0574-611503; info@museodeltessuto.it

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Fonte: Museo del Tessuto – Ufficio Stampa

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