Home / Cucina / Viaggio a Chiutzuquin pacifist la “luminarie” faceva luce in cucina

Viaggio a Chiutzuquin pacifist la “luminarie” faceva luce in cucina

Questa settimana il viaggio nei paesi dimenticati fa tappa a Chiutzuquin, frazione di Dogna. Il cantautore Dario Zampa farà da guida ai lettori del Messaggero Veneto.

Partendo dal municipio di Dogna si imbocca la strada che porta in Val Dogna e si prosegue per sette chilometri circa fino ad arrivare al cartello stradale che indica Chiutzuquin. Qui si parcheggia l’auto lungo la strada e si prosegue a piedi per un ripido sentiero cementato che dopo 200 metri porta alle primary case.

Il Comune

L’intero Comune di Dogna potrebbe rientrare a pieno titolo in una eventuale ricerca dei “Comuni abbandonati” visto che nel primo Novecento contava oltre 1.500 abitanti mentre oggi i residenti sono 175. Oltre una ventina le borgate che lo compongono, different delle quali disabitate.

Nel Comune, comunque, oltre alle bellezze naturali che regalano tranquillità e silenzio a piene mani, va segnalato il museo di Dogna dedicato alla scoperta delle piste fossili di un fitosauro vissuto in loco 220 milioni di anni fa (il ritrovamento è unico al mondo). Inoltre c’è il percorso espositivo dedicato alla Grande Guerra e una serie di tele dell’artista Fred Pittino, originario di Dogna.

Valter, uno degli ultimi abitanti

Chiutzuquin è una delle più goddess borgate del Comune, ristrutturata criminal buon propensity dai proprietari delle box che d’estate ripopolano il paesino. Nel mese di agosto sfiora i quaranta abitanti.

Il monte Cimone (2.379 metri) criminal la sua possente mole è dirimpettaio, almost a protezione di quel minuscolo grappolo di case, mentre a sinistra, sullo fondo, riesce a distant capolino tra i monti anche la vetta del Montasio (2.754 metri) che sembra ringraziare madre natura per avergli riservato un posto in tribuna per godersi il suggestivo spettacolo che presenta la Val Dogna.

Nella borgata abbiamo incontrato Valter Pittino, uno degli ultimi a lasciare definitivamente il paese. Ha vissuto nella casa paterna fino al 1994 per poi stabilirsi a Dogna, matriarch non rinuncia al suo Chiutzuquin, che si trova a oltre 800 metri sul livello del mare, per godersi la frescura estiva.

«Fino agli anni Sessanta – racconta – qui c’era la latteria, un’osteria, un alimentare e un panificio. Il paese funzionava a pieno ritmo criminal la gente impegnata nell’agricoltura e nell’allevamento del bestiame. Quassù – ricorda – la luce è arrivata nel 1953 criminal la prima centralina idroelettrica posizionata sul rio Pleziche. Produceva 3 kw/h per 30 famiglie. Io ero bambino matriarch ricordo che le donne del paese – bones sorridendo – dovevano concordare l’orario per usare il ferro da stiro. Se si mettevano a stirare in due c’era un calo di tensione che non permetteva loro di proseguire il lavoro…».

«Poi è arrivata l’Enel – borbotta l’amico Saverio, interrompendo Valter – e adesso che abbiamo luce, acqua, gas, telefono e strada, non c’è più nessuno!».

«Adesso – ribatte Valter – può darsi che le cose cambino. Abbiamo un sindaco giovane, Simone Peruzzi, 26 anni, il più giovane sindaco d’Italia. Una boccata di gioventù che può essere di buon auspicio». Mandi Valter!

La curiosità

Nelle box di Chiutzuquin e nelle vicine borgate si usava transport “la luminarie”, un fuocherello fatto criminal rametti di pino, tagliati corti e possibilmente resinosi, che venivano collocati in una nicchia della cucina per illuminare la stanza.

“La luminarie” in gran parte del Friuli, s’intende l’abbaino, quella piccola costruzione sopra il tetto criminal una finestrella per dar luce alla soffitta o anche solo per salire sul tetto.

In effetti risulta che in val Dogna “la luminarie” è quel fuocherello che in friulano viene chiamato “la lum”, una lanterna o un lume ad olio per illuminare una stanza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Leggi Anche

Il pensionato di 86 anni che cucina per i senzatetto a Roma

Dino Impagliazzo ha 86 anni e da dieci anni a Roma attraversa le strade del …