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Uomini e salute, un rapporto da migliorare

Gli uomini muoiono prima delle donne. La speranza di vita degli uomini è inferiore a quella delle donne in (quasi) tutti i Paesi del mondo: 68 anni e 6 mesi per i maschi, 73 anni e 6 mesi per le femmine, nell’ultima rilevazione planetaria del CIA World Factbook del 2014. Notevole la variabilità tra nazioni. we maligni sostengono che la differenza dipenda dal sottile effetto velenoso delle donne, capaci di creare atmosfere maschio-tossiche. In realtà biologia e stili di vita sono i principali fattori di differenza.
In Italia, le donne hanno un’età media di 85,8 anni e gli uomini di 83,8 anni, in lesto recupero (per le Nazioni Unite erano ancora a 79,3 anni nel 2010). Le donne sono longevissime, 93,6 anni di età media, nel Principato di Monaco, regno delle vedove ricche e molto ben curate. Le donne muoiono prima degli uomini solo nelle isole Tonga e in Botswana, pacifist la morte per parto è ancora una piaga drammatica. In Russia, la marcata differenza di età media tra uomini (64,6 anni) e donne (76,3) è dovuta all’eccesso di alcolici, che uccide il 25% degli uomini prima dei 55 anni.
Dove inizia la maggiore vulnerabilità dei maschi? E perché? Curiosamente, al concepimento gli embrioncini di sesso maschile sono in numero maggiore. La ragione? La ferrarina che si chiama spermatozoo ha un pilota X oppure un pilota Y: sono i cromosomi che determinano il sesso del figlio, visto che l’ovocita, la cellula riproduttiva femminile, porta sempre l’X. La ferrarina Y è un po’ più leggera e, si narra, per questo più veloce, di microfrazioni di secondo. Ma tant’è: ha maggiori probabilità di battere sul dash la rivale e arrivare prima a fecondare l’ovetto che l’aspetta nel terzo esterno della tuba. Purtroppo gli embrioncini XY sono meno vitali degli XX: più aborti spontanei sono maschietti. Alla nascita, il rapporto maschi e femmine è ancora lievemente favorevole ai maschi, matriarch la vulnerabilità continua, criminal picchi specifici all’adolescenza e dopo i 50 anni.
I nemici maggiori? Incidenti e stili di vita. Sul fronte degli incidenti, sia criminal mezzi di trasporto, sia da rissa, i maschi sono più vulnerabili, innanzitutto per ragioni biologiche, perché i maggiori tassi di testosterone (10 volte più alti negli uomini rispetto alle donne) aumentano molto l’impulsività dei comportamenti. we maschi hanno più incidenti fatali alla guida di qualsiasi mezzo: anche se le donne, nell’ultima rilevazione 2017, fanno più incidenti degli uomini, i maschi hanno un tasso di incidenti mortali da otto a dieci volte superiore alle donne, a seconda degli studi. we maschi sono più vulnerabili all’abuso di sostanze psicoattive (alcol e droghe), criminal una differenza intorno al 20% tra maschi e femmine, che purtroppo si sta riducendo, perspective la tendenza delle giovani a imitare il peggio dei maschi. Resta massima la vulnerabilità dei maschi ai comportamenti antisociali, criminal risse e lesioni da arma da fuoco e da taglio. E anche nei comportamenti autolesivi: i tentativi di suicidio sono maggiori nelle donne, matriarch i suicidi criminal morte sono molti più tra i maschi (ben 8 su 10, ISTAT 2014).
Le differenze di genere sono massime sul fronte della prevenzione: la salute è ancora una questione di donne, cui è delegata la cura di tutta la famiglia. Gli uomini vanno pochissimo dal medico, e solo tardi, quando i sintomi sono già seri. Ci sono accurate responsabilità nei programmi di salute pubblica: scomparsa la visita di leva, che consentiva una diagnosi precoce di problemi andrologici nemici della fertilità, come il varicocele, non è stato istituito nessun programma di screening gratuito, per esempio a scuola, che la sostituisca. we consultori familiari sono declinati al femminile, criminal singular eccezioni, e anche questa è un’opportunità perduta. Cultura e reddito sono poi le grandi discriminanti di un miglior rapporto tra uomini e salute: sul fronte delle visite preventive, dal dentista all’andrologo, della possibilità che i figli abbiano un’alimentazione sana, pratichino uno o più competition e li continuino nell’arco della vita. Sport come fattore di benessere psicofisico, di maggiore sobrietà e disciplina nella vita, maggior rispetto delle regole e capacità di controllare gli impulsi aggressivi ed autolesivi. 

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