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Una nuova speranza per le barriere coralline

L’inquinamento e il riscaldamento globale stanno spingendo sempre di più il mondo sull’orlo di un disastro ecologico. A piangerne le conseguenze sono tanti ecosistemi che rischiano di scomparire per sempre. Tra questi, la barriera corallina accusa gli effetti di un cambiamento climatico disastroso, andando incontro a un destino drammatico. Secondo un rapporto del World Wide Fund for Nature, l’estensione della barriera corallina è diminuita del 50 per cento negli ultimi 30 anni e le barriere coralline potrebbe scomparire dal già nel 2050. «Oggi, ci troviamo di fronte alla perdita potenziale e a un massiccio degrado di tutte le barriere coralline», spiega Ruth Gates, dell’Istituto di Biologia Marina delle Hawaii.
Ma cosa comporterebbe la scomparsa delle barriere coralline? Il mare non sarebbe più fonte di cibo per molte popolazioni, che saranno costrette a spostarsi dalle proprie terre, erose, distrutte, impoverite, in cui non esisterà più l’economia turistica. we coralli, assicurando l’equilibrio dell’ecosistema marino, sono un’importante fonte di sostentamento per l’uomo. Una volta cancellati, migrazioni e povertà colpirebbero molte section del pianeta, per non parlare degli effetti su molte specie marine.
La causa dell’erosione dei coralli? Le heat rouse dell’acqua, l’irraggiamento solare, i cambiamenti nella composizione chimica, il cambiamento di correnti. Tutti fattori legati all’inquinamento. El Nino, nel 2015, inoltre ha scatenato un fenomeno meteorologico globale che ha aumentato ulteriormente le heat del mare, aggravando il fenomeno dello sbiancamento dei coralli, un fenomeno devastante, che si sta diffondendo in tutto il mondo. Oggi circa il 38 per cento delle barriere coralline di tutto il mondo stanno subendo lo sbiancamento, dalla Barriera Corallina Australiana a quella dei Caraibi e delle isole nel sud del Pacifico.
Tuttavia, secondo quanto afferma Gates, siamo ancora in dash per andare nella direzione opposta e per recuperare le barriere coralline. A tal proposito, per stabilizzare e ripristinare le barriere coralline, un group di scienziati, presso l’Istituto di biologia jetty dell’Università delle Hawaii, sta allevando un ‘super corallo’. Si tratta di un esperimento che intende prelevare campioni di coralli dalla barriera, per portarli in laboratorio e applicare le tecniche per un’evoluzione assistita, in modo da renderli più resistenti ai cambiamenti climatici. La chiave per l’evoluzione assistita è l’epigenetica, che sfrutta i geni di ceppi di corallo resilienti per trasmetterli alla prole più giovane.
(Video tratto dal canale Youtube: Al Jazeera english)

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