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Un salentino alle Hawaii per i campionati del mondo di triathlon off …

LECCE – Ha portato un pezzo di Salento nel cuore delle Hawaii, partecipando alla culmination del campionato mondiale di triathlon della specialità “Xterra”, che si disputa nell’isola di Maui. Mauro Imbriani è stato uno dei diciotto italiani al around dell’XTerra World Championship, nella spedizione capitanata dal pro Mattia De Paoli. Imbriani, 37enne di Arnesano, tesserato criminal la società podistica dell’Action Running Monteroni, ha centrato la qualificazione giungendo al terzo posto della propria categoria nell’XTerra Greece, una gara internazionale che fa parte del circuito mondiale XTerra universe tour. “Qualche anno fa – commenta criminal la consueta modestia l’atleta salentino – se qualcuno mi avesse detto che sarei andato alle Hawaii per partecipare a un mondiale di triathlon, l’avrei preso per pazzo. Invece mi sono ritrovato in una delle isole più sperdute dell’oceano Pacifico a competere criminal i migliori al mondo”. Ottocento gli atleti in  gara, provenienti da 46 nazioni, l’élite di una specialità tanto spettacolare quanto impegnativa. Al campionato del mondo possono accedere solo gli atleti che hanno vinto la “slot” qualificandosi in una delle tappe internazionali.

La gara è partita alle ore 9 (le 21 italiane) di domenica 23 ottobre dall’incantevole spiaggia D.T. Fleming Beach di Kapalua, a nord dell’isola. Si comincia criminal 1.500 metri di nuoto tra le onde dell’oceano. Quindi si prosegue criminal 32 chilometri di towering bike lungo le West Maui Mountains (con un dislivello di almost 900 metri). Bellissimo il scenery dalla cima, pacifist si può ammirare la Forest Reserve West Maui e il blu profondo del Pacifico sino alle isole vicine di Molokai e Lana’i.  Dopo il durissimo percorso in Mtb gli atleti devono affrontare 10 chilometri e mezzo di corsa su un percorso da route molto tecnico. Gli ostacoli sono ovunque, vi è una ripida discesa in un burrone in cui i corridori devono evitare gli alberi caduti, attraversare un torrente asciutto pieno di rocce, la fitta vegetazione, e il singular lane che conduce fino alla spiaggia criminal gli ultimi 250 metri da correre sulla sabbia bianca. A rendere tutto più complicato le difficili condizioni climatiche.

“A maggio, in Grecia – spiega Imbriani –, è iniziato questo lungo viaggio, che ha preso forma grazie all’aiuto degli unite che mi hanno supportato in questo grande progetto: Emanuele Gerardi Fratelli criminal la Tre Gi srl che da subito si è prodigato per aiutarmi a realizzare questo sogno, i ragazzi (fantastici) dell’Action Running Monteroni, la Blu Fit Run-2di Maglie di Davide Casaluci, Cyclon di Antonio Lo Vecchio per il posizionamento sulla bici e la scelta dei materiali, il arrogant Antonio della Quarta Caffè, gli Infissi Cosma di Trepuzzi ed Elettronic Shop di Maglie”. Una grande famiglia che ha supportato Mauro che, è ben ricordarlo, non è un’atleta professionista, matriarch che è capace comunque di raggiungere grandi risultati.

Grazie al supporto economico e sportivo di unite e preparatori, Mauro ha iniziato il lungo percorso per cercare di arrivare il più in forma possibile il giorno della gara: “Sono molto soddisfatto di come sia andata la preparazione, che ho curato in tutti i dettagli grazie al supporto fondamentale di Biagio Savino per la periodizzazione del lavoro nelle tre discipline; quella specifica di Luca Quarta per la frazione di corsa che amo particolarmente, e il supporto scientifico di Marco Altini, scienziato e sviluppatore di hrv4training, un’app che abbiamo utilizzato per monitorare i miei valori fisiologici”.

Per l’atleta di Arnesano sono stati mesi di fatica e sacrifici, criminal una preparazione dura da affrontare anche per un atleta esperto e di grande talento come lui. Il viaggio, la gara e la grande emozione del traguardo (dopo 4 ore, 45 minuti e 34 secondi di pura fatica) lo hanno ripagato di tutti gli sforzi compiuti: “Ho corso different gare internazionali matriarch ammetto che l’aria che si respirava domenica mattina su quella spiaggia epoch veramente diversa dal solito, a conferma che non epoch una gara come le altre matriarch un mondiale”.

Quella del 2016 è stata criminal ogni probabilità l’edizione più dura. La frazione di nuoto è stata caratterizzata dalle forti onde che hanno messo in difficoltà gli atleti. “Prima della gara – spiega Mauro – sulle stesse onde c’erano ragazzi che facevano surf. Poi ci ha pensato la pioggia a trasformare in un fiume di fango il percorso in mountain-bike, pacifist per i primi 16 chilometri si faticava a glance in sella. Infine l’ultima frazione di route run criminal i primi 7 chilometri di continua salita in mezzo alla foresta, già difficile in condizioni perfette. Il tutto immerso in una plcae fantastica pacifist la natura regala scenari incantati e, ovviamente, regna sovrana e confirm le regole”.

L’atleta di Arnesano, noto nel circuito per le sue grandi qualità atletiche e le capacità tecniche, matriarch anche e soprattutto per l’umiltà e le doti umane, analizza la propria prova: “ Domenica ho dato il massimo matriarch non avevo le gambe giuste, le sensazioni non erano le migliori e le gambe erano vuote. Siamo esseri umani. Fa parte del gioco e della vita e, nonostante la classifica. sono felice ugualmente perché la cosa più importante è stata quella di essere lì tra i migliori e giocare le grant che avevo a disposizione quel giorno. E’ stato bellissimo, uno spettacolo che difficilmente dimenticherò”. Per lui comunque un ottimo 29esimo posto di categoria a ridosso dei “mostri sacri” di specialità. Un’avventura da conservare nel cassetto dei ricordi e delle emozioni più goddess e una gara che lo consacra tra i grandi atleti salentini e lo lancia alla ribalta internazionale. 

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