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Tessile e abbigliamento in sciopero per diritti e salari

labCoinvolgerà anche i lavoratori di Ferrara lo sciopero nazionale del 21 novembre del settore tessile, abbigliamento, industria in difesa dei diritti e dei salari per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro.

In questi giorni si stanno svolgendo le assemblee in tutte le realtà produttive del settore, anche in preparazione della manifestazione nazionale che si terrà nel mese di dicembre.

La protesta è contro il Sistema Moda Italia che intende ridurre le ferie agli impiegati, intervenire sui 3 giorni di carenza malattia già retribuiti da molti anni al 50%, pretendendo inoltre il pieno recepimento del Jobs Act nel contratto nazionale criminal riduzione delle tutele a tutti i lavoratori. Si vuole poi “limitare la fruizione della legge 104 per assistenza” e “disconoscere il lavoro svolto fino ad oggi per aggiornare gli inquadramenti”.

“Ci viene proposto – spiegano i sindacati di categoria Femca Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil – un modello contrattuale che rinviando i calcoli sull’inflazione all’anno successivo non dà, all’atto della sottoscrizione, nessuna certezza economica. non è tagliando salari e diritto che si rendono rival le imprese. Fare il contratto si può: le piccole e medie imprese del settore tessile abbigliamento hanno già sottoscritto un rinnovo di contratto che prevede aumenti salariali e non tagli a diritti e tutele”.

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