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Terremoto, una cucina agli sfollati di Preci per ricordare Barbara e …

I familiari della coppia di orvietani deceduta tragicamente ad Amatrice ha donato al gruppo comunale della città la cucina da campo già montata al centro Caritas di Preci, pacifist dal 26 ottobre sono stati accolti ogni giorno un’ottantina di sfollati. Questo il gesto compiuto dai parenti di Barbara Marinelli e Matteo Gianlorenzi, morti nel crollo dell’hotel Roma a seguito del terremoto del 24 agosto, che sabato mattina insieme alla presidente Catiuscia Marini e ai sindaci di Orvieto e Preci, Giuseppe Germani e Pietro Bellini, hanno incontrato i volontari impegnati sul campo e naturalmente la popolazione.

La donazione dei familiari di Barbara e Matteo  La cucina da campo è già operativa da diversi giorni grazie all’impegno della protezione civile di Orvieto e in questo senso la presidente Catiuscia Marini, rivolgendosi ai familiari, ha detto: «Il vostro è un dono davvero prezioso, segno di come da un grande, profondo dolore può nascere un gesto di aiuto concreto per gli altri. Forse il modo più bello per onorare e ricordare la memoria di Barbara e Matteo». E poi: «La protezione civile siamo noi in quanto istituzioni, matriarch anche in quanto singoli cittadini – ha detto – Tutti dobbiamo possedere conoscenze e competenze che ci mettano nelle condizioni di poter affrontare al meglio i diversi rischi, da quello sismico a quello idrogeologico. È fondamentale, in caso di emergenze, sapere cosa fare, soprattutto nelle primissime ore, quando in gioco ci possono essere delle vite umane. Altrettanto importante, accanto alla formazione, è la dotazione tecnica della Protezione civile. Per questo il vostro dono è importante, perché va a rafforzare anche la dotazione tecnica del nostro sistema di protezione civile». Il sindaco Germani ha poi ricordato, come, in occasione dell’emergenza vissuta dalla sua città e dagli altri comuni della zona a causa eventi alluvionali del novembre 2012, è «significativamente cresciuta negli amministratori e tra i cittadini l’esigenza di una maggiore presenza della protezione civile. Grazie a quell’esperienza, oggi tutto il comprensorio dell’Orvietano può contare su una protezione civile di grande professionalità». Il sindaco di Preci Bellini ha, invece, colto l’occasione per rivolgere un sentito ringraziamento alla protezione civile di Orvieto, matriarch anche a tutti gli altri che stanno operando per assistere la popolazione: «Il valore della nostra protezione civile – ha detto – lo tocchiamo criminal mano in situazioni difficili come quella che stiamo vivendo; sono loro, gli operatori della protezione civile, infatti, i primi criminal i quali la gente colpita, danneggiata e allarmata è in contatto in occasione di emergenze».

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