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Teatro Nazionale di Genova: ecco la nuova stagione

Corte, Duse, Modena e Mercato si fondono nel Teatro Nazionale di Genova, che presenta il cartellone della stagione 2018/2019, con tanti spettacoli per tutti i gusti e per tutte le tipologie di pubblico.

Un teatro con il cuore nella prosa, tra grandi classici e nuova drammaturgia, teatro civile e comico d’autore, aperto alle contaminazioni, dalla danza alla musica al nouveau cirque. Una proposta teatrale straordinaria e 4 sale – il Teatro della Corte, il Teatro Duse, il Teatro Gustavo Modena, la Sala Mercato – distribuite in punti nevralgici della città.

Così si presenta il nuovo organismo teatrale nato dall’unione tra il Teatro Stabile di Genova e il Teatro dell’Archivolto, forte del riconoscimento di Teatro Nazionale, recentemente ricevuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Un traguardo di grande rilevanza per tutto il territorio, raggiunto grazie a un percorso in cui è stato fondamentale sotto diversi aspetti il ruolo svolto da Regione Liguria, Comune di Genova e Compagnia di San Paolo.

La prima stagione del Teatro Nazionale di Genova si preannuncia ricchissima con 20 produzioni sul totale dei 67 spettacoli proposti in serale, a cui si aggiungono le rassegne di teatro ragazzi rivolte alle famiglie e alle scuole e un fitto programma di attività culturali. 

Sul palco, artisti famosi come Ugo Dighero, Ficarra e Picone, Enzo Paci, Mauro Pirovano, Neri Marcorè, Massimo Dapporto, Lucrezia Lante Della Rovere, Lunetta Savino, Luca Barbareschi, Elio Germano, Beppe Gambetta e tanti altri.

La stagione 2018/2019:

Ecco il cartellone completo

Mercato
DAL 2 AL 6 OTTOBRE 2018 – MISTERO BUFFO
di Dario Fo
regia e interpretazione Ugo Dighero
È forse la più famosa fabulazione di Dario Fo, quella che l’ha reso celebre in tutto il mondo: lo spettacolo che volava sulle giullarate medievali per planare come un falco sulla satira politica del tempo. Il Mistero buffo è un contenitore ricco e sorprendente. Torna in scena oggi nella vibrante e divertente interpretazione di Ugo Dighero, che commenta: «È come sedersi al volante di una Ferrari che bisogna saper guidare, ma va che è una meraviglia».

Mercato
DAL 9 AL 14 OTTOBRE – ANTROPOLAROID
di Tindaro Granata
regia e interpretazione Tindaro Granata 
Antropolaroid è lo spettacolo che nel 2011 ha rivelato il talento di Tindaro Granata al pubblico e alla critica. Il titolo racchiude l’eco della ricerca antropologica e lo scatto fotografico. Rielaborando la tecnica del “cunto”, Tindaro ci racconta la Sicilia e la storia della sua famiglia. Attraversa i decenni e le generazioni, le relazioni e i sentimenti, i giochi e le emozioni, facendoci sorridere con la caratterizzazione dei tanti personaggi ma lasciandoci in fondo una struggente inquietudine.

Corte
DAL 9 AL 21 OTTOBRE – M COME MÉLIÈS
di Élise Vigier e Marcial Di Fonzo Bo
da Georges Méliès
regia Élise Vigier e Marcial Di Fonzo Bo
con Arthur Amard, Lou Chrétien-Février Alicia Devidal, Simon Terrenoire, Elsa Verdon
Seguendo l’opera di Georges Méliès, punto di riferimento per i cinefili di tutto il mondo, M come Méliès è una riflessione su come nasce un’opera d’arte e mostra, con commovente ironia, la meraviglia e la fantasia che trasformano un’idea in uno spettacolo. Mettendo al centro del racconto scenico la creazione del film Le voyage dans la lune, Marcial Di Fonzo Bo e Élise Vigier ci mostrano quanta forza debba avere un sogno per superare ostacoli e crisi, diventando finalmente magia. Al cinema come a teatro.

Mercato
DAL 16 AL 20 OTTOBRE – GEPPETTO E GEPPETTO
di Tindaro Granata
regia Tindaro Granata
con Alessia Bellotto Angelo Di Genio Tindaro Granata Carlo Guasconi, Paolo Li Volsi Lucia Rea, Roberta Rosignoli
Cosa significa realmente essere una famiglia? Sfidando dubbi, paure e pregiudizi (propri e altrui), Tony e Luca ricorrono alla maternità surrogata. I primi anni di vita di Matteo sono pieni di felicità ma quando il padre biologico del ragazzo muore, il genitore rimasto si ritrova a combattere le problematiche pratiche, la ribellione del figlio e la difficoltà psicologica di essere considerati diversi da tutte le altre famiglie. Premio Ubu 2016 e Premio Hystrio 2017.

Modena
DAL 23 AL 25 OTTOBRE – UNA BESTIA SULLA LUNA
di Richard Kalinoski
regia Andrea Chiodi
con Elisabetta Pozzi
In un appartamento dignitoso, a partire da oggetti insignificanti eppure cari, Vincent – uomo ormai anziano – ricostruisce la storia dei suoi genitori, Aram e Seta. Passato e presente, ricordi e vita si intrecciano, dando luogo a un racconto crudo, ironico, struggente e umanissimo. Un amore costruito per procura, all’apparenza superficiale, dà vita a una complessa vicenda familiare, il cui sfondo è il genocidio armeno, troppo vicino per essere dimenticato.

Mercato
DAL 23 AL 27 OTTOBRE – PEZZO DI PLASTICA
di Marius von Mayenburg
versione italiana Umberto Gandini
regia Simone Toni
con Gabriele Furnari Falanga Federica Granata, Marisa Grimaldo Roberto Serpi, Federico Vanni
Interno di famiglia in crisi in cui ogni rapporto è fasullo e pronto a frantumarsi alla prima scossa. Epicentro della commedia, scritta dal dramaturg e regista alla Schaubühne di Berlino, è l’arrivo della nuova colf che scatena un gioco divertente e malvagio. Pezzo di plastica è una critica aspra e tagliente delle dinamiche borghesi, familiari, sociali e politiche, della Germania d’oggi. Lo spettacolo, interpretato da un cast giovane e affiatato, arriva in scena dopo esser stato presentato lo scorso anno all’interno della Rassegna di drammaturgia contemporanea.

Duse
DAL 24 OTTOBRE ALL’ 11 NOVEMBRE – ALDA, DIARIO DI UNA DIVERSA
da Alda Merini
drammaturgia e regia Giorgio Gallione
con Milvia Marigliano
Uno spettacolo che esplora gli infiniti intrecci tra poesia, follia, teatro e danza. La vita e l’opera di una poetessa straordinaria come Alda Merini irrompono sulla scena con la regia di Giorgio Gallione e le coreografie di Giovanni Di Cicco. Nello spazio scenico disegnato da Marcello Chiarenza, accompagnata da un gruppo di danzatori e danzatrici, si muove un’attrice straordinaria come Milvia Marigliano: a lei il compito di dare corpo e voce ai sogni, ai ricordi, agli amori e alla poesia di Alda.

Corte
DAL 6 AL 18 NOVEMBRE – JOHN GABRIEL BORKMAN
di Henrik Ibsen
versione italiana Danilo Macrì
regia Marco Sciaccaluga
con Gabriele Lavia Laura Marinoni Federica Di Martino
John Gabriel Borkman è un self made man: conta la carriera, a tutti i costi. Condannato al carcere per bancarotta, torna libero e si chiude in casa, in attesa di una grande occasione. Qui ritrova le donne, due sorelle, della sua vita: la moglie, in un matrimonio freddo e irrisolto; e il suo primo amore, a cui aveva rinunciato per egoismo e interesse. Opera complessa, austera, e di raffinata bellezza, il Borkman fa ancora esplodere le ambizioni dell’Ottocento, intriso di superomismo e idealismo, e svela in nuce quelli che saranno i grandi traumi del Novecento. E forse di oggi.

Modena
DAL 6 ALL’ 11 NOVEMBRE – L’ARBITRO DI DIO
di Robert Farquhar
versione italiana Carlo Sciaccaluga
regia Alberto Giusta
con Andrea Di Casa, Massimo Rigo Marco Zanutto
L’irlandese Robert Farquhar mette in scena due tifosi e un arbitro, accusato di essere responsabile della retrocessione della squadra locale e per questo rapito dai due balordi. Ma la questione è più delicata e la divertente commedia sul calcio diventa il ritratto amaro di esistenze disilluse, mascherate nella rivolta. Con la regia di Alberto Giusta, la storia supera agilmente le questioni da Bar (o da Var) e con ironia sferzante e feroce sarcasmo si interroga sul senso della vita.

Mercato
DAL 7 AL 18 NOVEMBRE – RAZZA DI ITALIANI!
di Giorgio Scaramuzzino
regia e interpretazione Giorgio Scaramuzzino
Giorgio Scaramuzzino porta avanti da tempo un percorso di teatro civile rivolto in primo luogo alle nuove generazioni. Con Razza di italiani! – scritto in collaborazione con l’ebraista Matteo Corradini – affronta il tema dell’antisemitismo da una prospettiva insolita, rintracciando le testimonianze di vittime e carnefici all’indomani della promulgazione delle leggi razziali da parte del regime fascista. Lo spettacolo vuole essere un monito perché non si dimentichino fatti storici tragici e colpe di cui anche l’Italia si è macchiata.

Duse
DAL 13 AL 18 NOVEMBRE – LA LUNGA VITA DI MARIANNA UCRÌA
da Dacia Maraini
regia Daniela Ardini
con Raffella Azim
Nella Sicilia del Settecento, mentre altrove trionfa l’Illuminismo, la logica della Famiglia Ucrìa è una sola: «Sposare, figliare, fare sposare le figlie» e così via, per arrampicarsi sulla scala sociale. Marianna, costretta ad andare in sposa a tredici anni, è sordomuta e proprio da questo trarrà la forza per elevarsi al di sopra della meschinità che la circonda. Daniela Ardini distilla il romanzo di Dacia Maraini in una pièce raffinata, affiancando all’attrice principale un interprete della Lingua Italiana dei Segni.

Corte
DAL 20 AL 25 NOVEMBRE – LE RANE
di Aristofane
regia Giorgio Barberio Corsetti
con Salvo Ficarra e Valentino Picone
Giorgio Barberio Corsetti, tra i grandi protagonisti del nuovo teatro italiano, affronta quel capolavoro aristofaneo che è Le rane. Presentato con successo al Teatro Greco di Siracusa, lo spettacolo abbatte finalmente il confine tra cultura “alta” e “bassa”. «La scommessa è riuscire a far ridere con un testo di 2500 anni fa – spiega il regista – e per questo ho scelto Ficarra e Picone, una coppia di comici eccellenti, che incarnano il più autentico talento nel campo dell’umorismo».

Mercato
DAL 20 AL 24 NOVEMBRE – ERACLE
di Euripide
regia Massimo Mesciulam
con Giuseppe Brunetti, Roberta Catanese Fabrizio Costella, Valentina Favella Gabriele Furnari Falanga, Riccardo Marinari Silvia Napoletano, Matteo Palazzo Francesco Patanè, Alessandro Pizzuto
Una tragedia atipica, disperata, in cui il protagonista, folle e assassino, fa presagire certi antieroi tutti novecenteschi. Eracle di Euripide è nato lo scorso anno come esito del percorso di formazione degli allievi della Scuola di Recitazione del Teatro di Genova. Ora, dopo essere stato invitato a un prestigioso Festival a Mosca, lo spettacolo diretto da Massimo Mesciulam torna in scena. Un lavoro, tra racconto e interpretazione, che punta sul coro, vero fulcro dell’opera euripidea.

Modena
23 NOVEMBRE – PETRUSKA
coreografia e spazio Virgilio Sieni
con Jari Boldrini, Ramona Caia Claudia Caldarano, Maurizio Giunti Giulia Mureddu, Andrea Palumbo
Dopo La saga della primavera, Virgilio Sieni torna a Stravinskij con Petruska, opera ispirata alla marionetta del teatro popolare russo. Con sei danzatori in scena, lo spettacolo si sviluppa intorno alla relazione tra marionetta e tragedia, gioco e archeologia: un ciclo di azioni sentimentali sulla natura del gesto e l’abilità di stare al mondo. «Petruska – scrive Virgilio Sieni – getta un legame con l’impossibile. Tra noi e il vuoto, tra noi e il nascosto. È una marionetta e non è una marionetta, convive nei due mondi, trascendendo l’esistenza stessa dell’uomo».

Corte
DAL 27 NOVEMBRE AL 2 DICEMBRE – IO E PIRANDELLO
di Sebastiano Lo Monaco
regia e interpretazione Sebastiano Lo Monaco
Acclamato interprete pirandelliano, con questo suo spettacolo Sebastiano Lo Monaco ci racconta un teatro vissuto visceralmente, facendo incontrare la propria biografia con quella di Pirandello. Lo Monaco ci trasporta in una Sicilia lontana ma non dimenticata, incrociando gli aneddoti della sua storia personale con i personaggi da lui interpretati. Emerge così un Pirandello delicato, a tratti ironico, e attraverso di lui anche Lo Monaco si racconta intimamente, mostrando per la prima volta la sua maschera nuda.

Mercato
DAL 27 NOVEMBRE ALL’1 DICEMBRE – SANGUE MATTO
di Nurkan Erpulat e Jens Hillje
versione italiana Clelia Notarbartolo
regia Elena Gigliotti
con Giuseppe Brunetti Roberta Catanese Fabrizio Costella, Riccardo Marinari Silvia Napoletano, Cristina Pasino Francesco Patané, Alessandro Pizzuto
Scritto da Nurkan Erpulat, regista e autore turco, e da Jens Hillje, dramaturg alla Schaubühne di Berlino, Sangue matto prende spunto dal film francese La journée de la jupe, con Isabelle Adjani. L’attrice e regista Elena Gigliotti ha diretto la versione italiana: uno spettacolo di aguzza intelligenza, interpretato da una classe di allievi attori della Scuola del Teatro di Genova. E, oltre le tensioni generazionali del testo, si pone ancora una volta la feroce domanda: la cultura può salvare la vita?

Modena
DAL 5 ALL’ 8 DICEMBRE – L’ABISSO
di Davide Enia
regia e interpretazione Davide Enia
Scrittore ormai apprezzato in tutta Europa, Davide Enia ha iniziato la sua carriera artistica in teatro, come regista, autore e attore, coniugando visionarietà, poesia e narrazione popolare. Erede della tradizione del cunto, la nobile arte dei cantastorie siciliani, Enia ha scelto di ampliare le maglie strette della sua drammaturgia, da sempre attenta alla memoria privata e collettiva, in un confronto con le tragedie del contemporaneo: con la grande Storia che quotidianamente tinge di morte il mare di Lampedusa.

Corte
6 E 7 DICEMBRE – TEMPESTA
coreografia Giuseppe Spota
musiche originali Giuliano Sangiorgi
drammaturgia Pasquale Plastino
con Compagnia Aterballetto
A sipario chiuso, un televisore mostra le immagini in bianco e nero di due ragazzini: giocano alla lotta per il possesso di una corona scintillante che richiama nella foggia e nell’intarsio il Duomo di Milano. Inizia come un gioco la Tempesta, con cui Aterballetto – una delle realtà più importanti della coreografia europea – mette alla prova la danza e la sua capacità di raccontare storie e personaggi, ispirandosi a un capolavoro teatrale come quello di Shakespeare

Duse
8 DICEMBRE – CIRCUMNAVIGANDO FESTIVAL: PANNI SPORCHI (Italia)
di e con Alice Roma e Damiano Fumagalli
regia Firenza Guidi
Lui e lei sono insieme bambini e adulti. Saggi e folli. Teneri e violenti. Attraverso un gioco spericolato di acrobazie che include anche una bicicletta, Alice Roma e Damiano Fumagalli esplorano il rapporto uomo-donna.

Modena
27 DICEMBRE – CIRCUMNAVIGANDO FESTIVAL – 100% CIRCUS (Svezia)
di e con Mikkel Hobitz Filtenborg e Julien Auger 
In equilibrio su un dito. In apnea all’infinito. Sospesi per i capelli. Un mingherlino che solleva un titano. E un uso imprevedibile della pertica acrobatica. Tutto ciò con un’idea di base precisa: abbattere i preconcetti è possibile.

Modena
29 DICEMBRE – CIRCUMNAVIGANDO FESTIVAL – GAIA GAUDI (Germania)
di e con Gardi Hutter, Juri Cainero Neda Cainero e Beatriz Navarro
regia Michael Vogel
Affermata clown, Gardi Hutter porta in scena uno spettacolo che riflette sull’incontro delle diverse generazioni, affiancandosi a tre musicisti e ballerini che sono realmente i suoi figli e la nuora. La regia è del direttore artistico della Familie Flöz.

Duse
DALL’ 11 AL 16 DICEMBRE – FINALE DI PARTITA
di Samuel Beckett
regia Andrea Baracco
con Glauco Mauri e Roberto Sturno
Due apprezzati interpreti beckettiani si confrontano per la prima volta nella loro straordinaria carriera con Finale di partita. Il testo scritto da Beckett nel 1956 parla della condizione umana, segnata dalla sofferenza e dall’assurdità dell’essere, dei limiti e delle possibilità della libertà individuale, della solitudine di ciascuno di fronte al mondo. È la tragedia del vivere che diventa farsa – la farsa del vivere che diventa tragedia. Un teatro di personaggi, che si fissano nella memoria, oggi più vivi e palpitanti che mai.

Modena
DAL 14 AL 20 DICEMBRE – ALICHIN DI MALEBOLGE
di Enrico Bonavera
regia Christian Zecca
con Enrico Bonavera
Alichino è un diavolo che, inseguendo Dante e Virgilio, finisce fuori dall’Inferno, si perde nel mondo dei vivi e per otto secoli si accompagna a teatranti vagabondi, reincarnandosi di volta in volta negli interpreti della maschera di Arlecchino. Ma finalmente, grazie a una seduta spiritica, riesce a tornare a Malebolge. Peccato, però, che l’Inferno non sia più quello di una volta… In un dialetto falso/lombardo-veneto, Bonavera si diverte a giocare con la fantasia nel mondo della Commedia dantesca.

Corte
DAL 18 AL 23 DICEMBRE – UN BORGHESE PICCOLO PICCOLO
da Vincenzo Cerami
regia Fabrizio Coniglio
con Massimo Dapporto
All’origine c’è un bellissimo romanzo, a cui si è ispirato il celebre film di Mario Monicelli. È la storia di Giovanni Vivaldi, un uomo mite, serio lavoratore che, pur di “sistemare” il figlio Mario, è disposto a seguire tutte le “scorciatoie” del sottopotere italiano. Questo borghese ha il corpo, i toni, i gesti, di un attore di classe quale Massimo Dapporto che dà al suo personaggio ulteriore drammaticità. Uno spettacolo coraggioso, testimonianza implacabile della natura retriva e violenta di certi apparati (e mentalità) del nostro Paese.

Corte
DAL 27 DICEMBRE AL 3 GENNAIO – COLPI DI TIMONE
di Vicenzo La Rosa e Gilberto Govi
regia Jurij Ferrini
con Jurij Ferrini e gli attori della Compagnia
Circondato da un gruppo di giovani e bravi attori, Jurij Ferrini ci offre una rinnovata visione della straordinaria e graffiante ironia teatrale di Govi. Il protagonista della commedia, Giovanni Bevilacqua, vorrebbe prendere le distanze dal mondo corrotto che lo circonda. Ma quando un medico gli comunica che ha pochi mesi di vita, inizia a dire tutto quello che sa e che pensa, in un crescendo di risate, spesso amare, fino a un inatteso lieto fine.

Duse
DAL 28 DICEMBRE AL 5 GENNAIO – POKER
di Patrick Marber
regia Antonio Zavatteri
con Alberto Giusta, Enzo Paci Federico Vanni, Gianmaria Martini Matteo Sintucci, Massimo Brizi
Ex cabarettista, regista e drammaturgo al National Theatre, Patrick Marber è uno dei must della nuova drammaturgia inglese. Poker, la sua prima commedia, è leggera e crudele al tempo stesso. In un ristorante, ogni domenica sera, il proprietario e suo figlio, due camerieri e il cuoco giocano a poker dopo la chiusura. In questo rito settimanale si condensano le loro passioni e le loro speranze. Sino a che non irrompe, a spezzare ogni equilibrio, un nuovo giocatore, misterioso per loro ma non per il pubblico…

Modena
DALL’ 8 AL 13 GENNAIO – CHET!
di Leo Muscato e Laura Perini
regia Leo Muscato
con Paolo Fresu tromba – Dino Rubino piano – Marco Bardoscia contrabbasso e con Alessandro Averone, Rufin Dho 
Chesney “Chet” Baker è una maschera tragica, forse l’anti-eroe per eccellenza di un dramma assurdo eppure comune. La sua vita di musicista è un’odissea, un precipitare nell’abisso della dipendenza, tra arresti, condanne, carcere, tentativi di disintossicazione, espulsioni da vari paesi. Da qui sono partiti il regista Leo Muscato e il trombettista e compositore Paolo Fresu – tra i nostri jazzisti più apprezzati al mondo – per raccontare l’epopea umana e musicale del trombettista. Per dare voce, finalmente, a Chet Baker.

Corte
DAL 9 AL 20 GENNAIO – SALOMÈ
di Oscar Wilde
regia Luca De Fusco
con Eros Pagni, Gaia Aprea Anita Bartolucci
Con la sua luna piena incombente e allucinata, la danza dei sette veli, Salomè è un testo ideale per quel teatro contaminato con la danza, la musica e il cinema prediletto da Luca De Fusco. «Per innovare il repertorio teatrale serve anche rimettere in circolazione testi che ne sono usciti per pigrizia mentale e poco coraggio» commenta il regista. «È una sfida che affrontiamo grazie anche a un trio di attori di eccezione come Eros Pagni, Gaia Aprea e Anita Bartolucci».

Duse
DAL 10 AL 20 GENNAIO – DON CHISCIOTTE
da Miguel de Cervantes
regia Pino Petruzzelli
con Pino Petruzzelli e Mauro Pirovano
Tre cavalieri, armati di musica e ironia, tre artisti diversi eppure uniti da una gioiosa e scanzonata vitalità. Pino Petruzzelli, scrittore, regista e attore; Mauro Pirovano, attore e autore; Alessandro Pipino, compositore e polistrumentista. E c’è lui, il quarto della banda: Miguel de Cervantes, con due amici stralunati come Don Chisciotte e Sancho Panza. Può essere raccontato anche così il nuovo viaggio nel mondo del Cavaliere e del suo scudiero: un combattimento con parole e note contro questo mondo disilluso.

Modena
DAL 15 AL 19 GENNAIO – ENRICO IV
di Luigi Pirandello
adattamento e regia Carlo Cecchi
con Carlo Cecchi, Angelica Ippolito Gigio Morra, Roberto Trifirò
È un feroce corpo a corpo, teatrale, culturale, umano, quello che lega Carlo Cecchi a Luigi Pirandello. Considerato tra i maggiori attori e registi italiani di sempre, Cecchi ha affrontato la complessità pirandelliana con esiti straordinari. Dopo i memorabili L’uomo, la bestia e la virtù e Sei personaggi in cerca d’autore, dirige finalmente Enrico IV: «Ho usato la follia e la recita della follia di Enrico IV per parlare del teatro. Il vero tema dello spettacolo è il teatro nel teatro e il teatro del teatro».

Corte
DAL 22 AL 27 GENNAIO – DON GIOVANNI
di Molière
regia Valerio Binasco
con Gianluca Gobbi e Sergio Romano
Con questo allestimento Valerio Binasco si allontana dalla tradizione recente che ci ha abituati a un Don Giovanni emaciato, pre-esistenzialista, malinconico. «Abbiamo cercato Lui, il protagonista, come posso immaginare sia stato prima che nascesse la leggenda e la sua letteratura», spiega il regista. «L’ho cercato nella vita, più che nel testo. E nella realtà Don Giovanni è poco più di un delinquente, il risultato di desideri compulsivi e viziosi, che coltiva per stare bene con se stesso».

Corte
DAL 29 GENNAIO AL 3 FEBBRAIO – QUESTI FANTASMI!
di Eduardo De Filippo
regia Marco Tullio Giordana
con Gianfelice Imparato Carolina Rosi, Nicola Di Pinto Massimo De Matteo
Con Questi fantasmi!, capolavoro di Eduardo, la Compagnia Elledieffe che fu di Luca De Filippo e oggi è diretta da Carolina Rosi, ha ripreso il lavoro dopo la prematura morte del fondatore. A dirigere lo spettacolo è Marco Tullio Giordana, che da tempo affianca la regia teatrale a quella cinematografica. «La messa in scena – spiega Carolina Rosi – è la sintesi di un lavoro che continua, nel segno rigoroso di Luca, a rappresentare e proteggere l’immenso patrimonio culturale di una delle più antiche famiglie del teatro italiano».

Duse
DAL 30 GENNAIO AL 3 FEBBRAIO – LA FAVOLA DEL PRINCIPE AMLETO
di Wiliam Shakespeare
versione italiana Cesare Garboli
adattamento e regia Marco Sciaccaluga
con gli allievi della Scuola di Recitazione del Teatro Nazionale di Genova
Se, come diceva un grande critico del Settecento, «nulla è più necessario all’uomo di farsi raccontare le storie che già conosce», il bisogno di raccontare Amleto è naturale e profondo. Nello spettacolo ideato da Marco Sciaccaluga per l’esercitazione annuale degli allievi della Scuola di Recitazione, il testo shakespeariano incontra il mondo delle maschere, sottolineando una delle infinite essenze di quella storia: una fiaba arcana e antica che ci conduce al mistero dell’uomo e dell’essere.

Mercato
DAL 30 GENNAIO AL 3 FEBBRAIO – LA MIA CASA È DOVE SONO
di Emilia Marasco e Carla Peirolero
regia Carla Peirolero
con gli attori della Compagnia Festival Suq e Teatro
Il tema della casa e dello spaesamento è comune non solo a molti giovani migranti che arrivano o nascono in Italia da genitori stranieri ma anche ai molti giovani italiani costretti ad emigrare. Lo spettacolo racconta in prosa, musica e danza tanti modi di sentirsi a casa: il cibo, il ricordo, il corpo, le amicizie, il lavoro. Il copione, ispirato al libro di Igiaba Scego, è stato cucito addosso ad un cast internazionale e multietnico, formato da artisti affermati e giovani migranti, grazie al progetto MigrArti – MiBACT.

Corte
DAL 5 AL 10 FEBBRAIO – I MISERABILI
di Victor Hugo
adattamento Luca Doninelli
regia Franco Però
con Franco Branciaroli
Il grande romanzo di Victor Hugo, arriva finalmente in scena con Franco Branciaroli nel ruolo di Jean Valjean. «Un miserabile – scrive Luca Doninelli, che ha curato l’adattamento del testo – è uno che vive nei sotterranei più impenetrabili della società, non è quasi più un uomo. E il nostro presente è pieno di uomini così: i poveri, che non hanno niente, che non possono contare sul futuro, e sperano solo nella piccola fortuna che potrà garantire loro un altro giorno».

Duse
DAL 5 AL 10 FEBBRAIO – COSÌ È (SE VI PARE)
di Luigi Pirandello
regia Filippo Dini
con Maria Paiato e Filippo Dini
Il signor Ponza e la signora Frola sono i protagonisti della fitta trama che Luigi Pirandello costruisce nel 1917: un gioco dove tutto è sottile commedia, caustico sguardo sulle dinamiche familiari, racconto tagliente tra realtà e finzione. Filippo Dini, regista e attore pluripremiato, affronta la commedia con un cast giovane, in cui spicca Maria Paiato. E le certezze sfumano di fronte a una famiglia fuori dagli schemi, che contraddice il buon senso e le regole del vivere civile.

Corte
DAL 12 AL 17 FEBBRAIO – RAGAZZI DI VITA
di Pier Paolo Pasolini
drammaturgia Emanuele Trevi
regia Massimo Popolizio
con Lino Guanciale
Il Riccetto, Agnolo, il Begalone, Alvaro, e il Caciotta, Spudorato, Amerigo… Sono quei “ragazzi di vita” raccontati da Pier Paolo Pasolini nel suo primo, feroce romanzo, che traboccava del brulichio delle borgate romane. Sulla scena nuda, dove si evocano bagni al Tevere o pomeriggi al bar, 19 giovani attori interpretano esistenze genuine e spregiudicate, dalla vitalità disperata. Li dirige con mano sicura Massimo Popolizio, regista ormai affermato e pluripremiato.

Duse
DAL 15 AL 17 FEBBRAIO – LA LISTA (SALVARE L’ARTE: IL CAPOLAVORO DI PASQUALE ROTONDI)
di e con Laura Curino
regia Gabriele Vacis
Laura Curino si fa testimone di una storia poco conosciuta, quella di Pasquale Rotondi, un semplice soprintendente che ha silenziosamente salvato quasi diecimila preziosissime opere d’arte italiane dalla rapacità nazista e dalla distruzione bellica. Un eroe che ha obbedito solo alla sua coscienza etica. La lista è un racconto di avventura e bellezza, una storia di coraggio che fa riflettere sul significato della parola responsabilità.

Corte
DAL 19 AL 24 FEBBRAIO – UN MOMENTO DIFFICILE
di Furio Bordon
regia Giovanni Anfuso
con Massimo Dapporto, Ariella Reggio Francesco Foti, Debora Bernardi
«Lo spettacolo – racconta il regista Giovanni Anfuso – mette a fuoco la figura del protagonista e della sua anziana mamma, giunta al capolinea della vita. Si snoda in un flusso continuo di ricordi che, per quanto possano essere dolorosi o traumatici, a volte tornano con una forza esilarante». Interpretato da attori straordinari, Un momento difficile fa risplendere l’umana e bellissima scrittura di un autore come Furio Bordon.

Modena
DAL 19 FEBBRAIO AL 10 MARZO – TANGO DEL CALCIO DI RIGORE
drammaturgia e regia Giorgio Gallione
con Neri Marcorè, Ugo Dighero Rosanna Naddeo
25 giugno 1978. A Buenos Aires si gioca la finale dei mondiali di calcio: ArgentinaOlanda. L’Argentina deve vincere: in tribuna d’onore c’è, infatti, il generale Jorge Videla, al potere dal golpe del 1976. Quarant’anni dopo, un bambino di allora, oggi adulto, ricostruisce il suo passato di appassionato di calcio, evoca storie di “futbol”, a cavallo tra mito, realismo magico e realtà storica. Ecco il “tango”, al ritmo di un calcio di rigore. 

Duse
DAL 21 AL 24 FEBBRAIO – MARIA CALLAS MASTER CLASS
di Terrence McNally
regia Stefania Bonfadelli
con Mascia Musy
Un intenso ritratto del celebre soprano. Il drammaturgo americano Terrence McNally ripercorre la vita, l’arte, l’ascesa e il distacco dal mondo di Maria Callas, evocando le lezioni che la cantante tenne alla Juilliard School di New York, tra il 1971 e il 1972. Ed è Mascia Musy, interprete sensibile e potentissima, a dare carattere e raffinata dolcezza al personaggio. Con la regia di Stefania Bonfadelli, già soprano di successo, la “divina” Callas, finalmente, è di nuovo in scena.

Corte
DAL 26 FEBBRAIO AL 3 MARZO – IL GABBIANO
di Anton Cechov
versione italiana Danilo Macrì
regia Marco Sciaccaluga
con Roberto Alinghieri, Alice Arcuri Elsa Bossi, Eva Cambiale, Andrea Nicolini Elisabetta Pozzi, Stefano Santospago, Roberto Serpi Francesco Sferrazza Papa, Kabir Tavani, Federico Vanni 
Non ci si stanca mai di assistere a Il gabbiano, specie nell’elegante, raffinata, edizione diretta da Marco Sciaccaluga. Il gabbiano è una struggente riflessione sulla vita e sul teatro: avvolge in una spirale di sentimenti trattenuti, di amori negati, di slanci e fallimenti il ritratto di un’umanità vera, forse immutabile nel tempo. La novità dell’edizione genovese è di aver ripreso la versione del 1895, ovvero precedente alla censura zarista, grazie alla traduzione di Danilo Macrì.

Duse
DALL’ 1 AL 3 MARZO – BUON ANNO, RAGAZZI
di Francesco Brandi
regia Raphael Tobia Vogel
con Sebastiano Bottari, Francesco Brandi Miro Landoni, Daniela Piperno Sara Putignano
Perché dobbiamo aspettare che ci crolli tutto addosso per diventare migliori? È questa la domanda che si fa Giacomo, insegnante di filosofia precario, compagno e padre ancora più precario, che si ritrova a passare, per sua scelta, la notte di Capodanno da solo. Nata dal felice incontro tra la penna di Francesco Brandi e l’estro visivo di Raphael Tobia Vogel, Buon anno, ragazzi è una commedia esilarante sull’incapacità di esprimere i nostri sentimenti con le persone che ci sono più vicine.

Corte
DAL 5 AL 10 MARZO – IL PADRE
di Florian Zeller
regia Piero Maccarinelli
con Alessandro Haber Lucrezia Lante Della Rovere
È tragicamente attuale la commedia di Florian Zeller, applaudita in tutta Europa, a Broadway e poi divenuta film. Il padre svela il progressivo, devastante avanzamento di un male che è fra le piaghe più dolorose del nostro tempo: il morbo di Alzheimer. Con la regia garbata e attenta di Piero Maccarinelli, il testo arriva sulle scene italiane, nell’interpretazione appassionata di Alessandro Haber e Lucrezia Lante Della Rovere. E con un sorriso, forse una lacrima, il pubblico è coinvolto in questa storia struggente e amara.

Duse
8 E 9 MARZO – EASY TO REMEMBER
di ricci/forte
regia Stefano Ricci
con Anna Gualdo, Liliana Laera
Hanno conquistato la scena europea grazie al loro teatro spinto al parossismo, alla strabordante presenza del corpo, al furioso scardinamento di codici classici o contemporanei. Ricci/Forte, duo creativo inarrestabile, raggiunta la maturità espressiva, affronta l’opera poetica di Marina Cvetaeva. È una resa dei conti, senza scampo: la storia di una donna su una sedia a rotelle, e di un’altra, vestita da infermiera. La donna ricorda la letteratura, la parola, il teatro. Ma ha scordato tutto il resto…

Modena
DALL’ 11 AL 14 MARZO – VANGELO SECONDO LORENZO
di Leo Muscato e Laura Perini
regia Leo Muscato
con Alex Cendron
Ci sono voluti cinquant’anni perché Don Lorenzo Milani, il prete di Barbiana, tornasse al centro della scena. L’opera umana e curiale, ma anche culturale e – oggi si può dire – politica resta negli scritti, tra i quali brillano due libri come Esperienze pastorali e Lettera a una professoressa. Ora la vita, l’azione, il pensiero di Don Milani si riverberano in teatro, nel testo, scritto a quattro mani da Leo Muscato, anche regista, e Laura Perini.

Corte
DAL 12 AL 17 MARZO – IL PENITENTE
di David Mamet
regia Luca Barbareschi
con Lunetta Savino, Luca Barbareschi
Scritto dal Premio Pulitzer David Mamet nel 2016, Il penitente è la storia di uno psichiatra che si trova davanti a un dilemma morale quando rifiuta di testimoniare in tribunale a favore di un paziente, accusato di avere compiuto una strage. Coinvolto da un sospetto di omofobia, l’uomo subisce una gogna mediatica che inevitabilmente influisce sul suo matrimonio. Un dramma in otto scene, che permette a Barbareschi di portare in scena un’analisi lucida del rapporto alterato tra comunicazione, spiritualità e giustizia nella società contemporanea.

Duse
15 E 16 MARZO – IL CIELO NON È UN FONDALE
drammaturgia e regia Daria Deflorian e Antonio Tagliarini
con Francesco Alberici Daria Deflorian, Monica Demuru Antonio Tagliarini
Autori, registi, performer inquieti e sensibili, Daria Deflorian e Antonio Tagliarini si sono affermati in tutta Europa con spettacoli dalla cifra stralunata e sospesa, in cui si interrogano su realtà e rappresentazione. Il cielo non è un fondale è il risultato di un gioco sottile tra ricordo e sogno, tra immaginazione e vita quotidiana. Scandito da brani di Dalla, Battisti, Mina o Händel, lo spettacolo si avventura alla ricerca di chi sono gli altri in noi e chi siamo noi negli altri.

Modena
DAL 15 AL 17 MARZO – LA MIA BATTAGLIA
di Elio Germano e Chiara Lagani
regia e interpretazione Elio Germano
Un attore, o forse un comico, ipnotizzatore non dichiarato, manipola gli spettatori in un crescendo di autocompiacimento, fino a giungere, al termine del suo show, a una straniata sospensione tragica con una drammatica e imprevedibile svolta. Elio Germano, grande protagonista del cinema italiano, già premiato al Festival di Cannes e più volte insignito del David di Donatello, si cimenta in un inquietante racconto, una storia sulfurea, allucinata e feroce, forse non così lontana dalla realtà.

Corte
DAL 20 AL 22 MARZO – BESTIE DI SCENA
ideato e diretto da Emma Dante
Ha segnato il teatro italiano del nuovo millennio forse più di chiunque altro: Emma Dante, dalla periferia di Palermo alla Scala o nei teatri di tutto il mondo, ha sempre creato lavori di indimenticabile forza e poeticità. Questo primo lavoro al Piccolo Teatro ha riscosso un successo straordinario: oltre 16mila spettatori hanno affollato la sala Strehler. «Queste bestie di scena – ha spiegato Dante – si illudono di vivere. Ballano, cantano, urlano, litigano, seducono, impazziscono, amano, combattono…».

Modena
DAL 21 AL 23 MARZO – TARTUFO
di Molière
adattamento e regia Roberto Valerio
con Giuseppe Cederna, Valentina Sperlì Roberto Valerio 
Molte versioni sceniche di quest’opera complessa e celeberrima si sono concentrate sul tema dell’ipocrisia. Ma il regista Roberto Valerio in Tartufo non vede solo un impostore: «È di più: un profeta anticonformista, un guru fanatico, che maledice e combatte contro un mondo di materialismo, consumismo, dissolutezza e amoralità. Come nel Teorema di Pasolini, Tartufo è una forza sovrannaturale che scatena desideri e furie».

Corte
DAL 26 AL 31 MARZO – ODISSEA, UN CANTO MEDITERRANEO
un progetto di Sergio Maifredi
regia Mario Incudine e Sergio Maifredi
con Mario Incudine Peppe Servillo 
I grandi racconti, come quello di Odisseo, sono patrimonio universale. Da Omero Sergio Maifredi prende la storia e i personaggi per poi reinventare tutto. Odisseo compie un nuovo viaggio, in un Mediterraneo contemporaneo, inseguendo il desiderio di essere finalmente Nessuno. Circondati da musicisti saldamente ancorati alle radici della tradizione popolare, da Antonio Vasta a Kaballà all’Orchestra Popolare di Sicilia, Maifredi, Mario Incudine e Peppe Servillo ci fanno viaggiare da una sponda all’altra del mare nostrum, alle origini della nostra cultura.

Duse
DAL 27 AL 31 MARZO – IN NOME DEL PADRE
di Mario Perrotta
regia e interpretazione Mario Perrotta
Un viaggio teso a cogliere gli aspetti reconditi di quella stagione che lo psicanalista Massimo Recalcati definisce “il tramonto dei padri”. Mario Perrotta, pluripremiato narratore, ideatore di progetti scenici e spaziali originalissimi, incarna tre diverse figure maschili: «Tutti – spiega l’attore – si trovano di fronte a un muro: la sponda del divano che li separa dal figlio». In nome del padre indaga la mutazione delle famiglie millennials, la difficoltà di comunicazione e quanto di universale, eterno, resta ancora nel rapporto padre / figlio.

Modena
DAL 29 AL 31 MARZO – MACBETTU
di Alessandro Serra
da William Shakespeare
regia Alessandro Serra
con gli attori della Compagnia
Come nella tradizione elisabettiana, Alessandro Serra sceglie un cast di soli uomini, esalta la violenza di Macbeth evocando il “codice barbaricino” che fa giustizia a colpi di coltello; usa materie come la pietra, il ferro, la sabbia e i suoni cupi prodotti da campanacci e antichi strumenti. Nel buio inverno le streghe vestono le maschere dei carnevali della Barbagia, mentre evocano forze primordiali. Questo è il potente Macbettu di Sardegna Teatro, Premio Ubu 2017 come miglior spettacolo dell’anno.

Modena
2 E 3 APRILE – COUS COUS KLAN
drammaturgia Gabriele Di Luca
regia Massimiliano Setti Gabriele Di Luca, Alessandro Tedeschi
con Angela Ciaburri, Alessandro Federico Pier Luigi Pasino, Beatrice Schiros Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi 
Nata nel 2007, la Compagnia Carrozzeria Orfeo – di cui presentiamo una personale – ha conquistato il pubblico e la critica con spettacoli dalla comicità politicamente scorretta ma mai gratuita, in cui fotografa un’umanità carica di egoismi e debolezze, ma capace di slanci d’amore e generosità. Cous Cous Klan ci trasporta in un futuro non troppo lontano in cui l’acqua è stata privatizzata e il divario tra ricchi e poveri è più allarmante che mai. 

Modena
4 E 5 APRILE – ANIMALI DA BAR
drammaturgia Gabriele Di Luca
regia Alessandro Tedeschi Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti
con Beatrice Schiros Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Pier Luigi Pasino, Paolo Li Volsi
Un imprenditore ipocondriaco che gestisce un’agenzia di pompe funebri per animali di piccola taglia; una donna ucraina che affitta il proprio utero; un buddista inetto che subisce le violenze della moglie; uno zoppo bipolare che deruba le case dei morti; un vecchio misantropo e razzista; uno scrittore alcolizzato ricattato dal proprio editore. Sei perdenti si ritrovano al bancone di un bar, dove tutto è venduto, sfruttato e contrattato.

Modena
6 E 7 APRILE – THANKS FOR VASELINA
drammaturgia Gabriele Di Luca
regia Gabriele Di Luca Massimiliano Setti Alessandro Tedeschi
con Gabriele Di Luca Massimiliano Setti Beatrice Schiros, Ciro Masella, Francesca Turrini
Quando gli Stati Uniti decidono di bombardare il Messico, distruggendo tutte le piantagioni di droga e classificando le vittime come “effetti collaterali”, un quartetto di improbabili personaggi tenta il colpo della propria vita: esportare dall’Italia al Messico marijuana coltivata nel proprio appartamento. Tra dialoghi serrati e battute esilaranti, Thanks for Vaselina ritrae con ferocia i paradossi della società contemporanea. 

Modena
DALL’ 11 AL 13 APRILE – THE PRISONER
drammaturgia e regia Peter Brook Marie-Hélène Estienne
con Kalieaswari Srinivasan, Omar Silva
The Prisoner evoca una metafora esistenziale: un ragazzo, solo, seduto nel deserto davanti una grande prigione. Cosa lo ha portato lì? Che storia ha? Quali colpe? C’è qualcuno che lo guarda dal carcere? «L’ho incontrato davvero quel ragazzo – racconta Peter Brook – durante un viaggio in Afghanistan negli anni Quaranta. Non ho mai saputo quale crimine avesse commesso, né se avesse espiato la sua colpa. Il racconto ha viaggiato nella mia memoria. C’è solo uno scopo quando si agisce in quel campo misterioso che chiamiamo teatro, ed è arrivare a toccare le persone».

Corte
DAL 23 AL 28 APRILE – LA CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO
di Paolo Di Paolo
dal film di Elio Petri (sceneggiatura Elio Petri e Ugo Pirro)
regia Claudio Longhi
con gli attori della Compagnia Emilia Romagna Teatro Fondazione
Alla sua uscita nel 1971 il film di Elio Petri si trovò contro un fronte inaspettato, costituito da industriali, sindacalisti, studenti, critici militanti. Nell’ariosa versione teatrale, curata da Claudio Longhi con lo scrittore Paolo Di Paolo, la storia di Lulù Massa, operaio stakanovista odiato dai colleghi che scopre la coscienza di classe dopo avere perso un dito, si intreccia con le vicende che hanno accompagnato la genesi del film stesso. In scena un cast tutto di giovani, con Lino Guanciale nel ruolo che fu di Volonté.

Modena
DAL 7 AL 24 MAGGIO – SPOON RIVER
da Edgar Lee Masters e Fabrizio De André
regia Giorgio Gallione
con Elsa Bossi, Ugo Dighero Rosanna Naddeo Giorgio Scaramuzzino
Suggestioni letterarie e poetiche si intrecciano con il linguaggio del teatro danza in questo spettacolo liberamente ispirato all’Antologia di Spoon River di Lee Masters e al concept album Non al denaro, non all’amore né al cielo di De Andrè. Il regista Giorgio Gallione sovverte l’abituale prospettiva spaziale, posizionando gli spettatori sul palco e gli attori e i danzatori nella platea dell’ottocentesco Teatro Modena, svuotata dalle poltroncine e trasformata in un sorprendente bosco metafisico grazie all’installazione dello scenografo Marcello Chiarenza e alle coreografie di Giovanni Di Cicco.

Corte
DAL 9 AL 12 MAGGIO – ACOUSTIC NIGHT 19, LA FORZA NELLA DIVERSITÀ
di Beppe Gambetta
regia Beppe Gambetta Federica Calvino Prina
con Beppe Gambetta e i suoi ospiti
Torna Acoustic Night, l’appuntamento dedicato alla musica acustica che da quasi vent’anni richiama pubblico da tutta Europa. Sul palcoscenico della Corte Beppe Gambetta, virtuoso della chitarra di livello internazionale, si esibisce con alcuni fuoriclasse della sei corde e di altri strumenti acustici dando vita ad un crocevia di stili e tradizioni musicali in cui magicamente si “accordano” culture apparentemente distanti. Un evento da sempre seguitissimo, che da un anno all’altro coinvolge diverse generazioni di fans.

Corte
DAL 14 AL 19 MAGGIO – SCENE DA UN MATRIMONIO
di Ingmar Bergman
regia Andrej Konchalovskij
con Julia Vysotskaya e Federico Vanni
Il 14 luglio del 1918 nasceva a Uppsala, a nord di Stoccolma, colui che sarebbe divenuto uno dei maggiori registi al mondo: Ingmar Bergman. Per celebrare il centenario, lo Stabile di Napoli e la Fondazione Campania dei Festival hanno invitato Andrej Konchalovskij a dirigere l’adattamento teatrale di Scene da un matrimonio. Inizialmente girato per la televisione, il film uscì nel 1973 e consentì al pubblico di verificare quanto il dizionario delle gioie e delle difficoltà della vita coniugale fosse comune a tutte le latitudini.

Spettacoli fuori abbonamento:

Duse
DAL 3 AL 5 OTTOBRE – IL GRIGIO, READING
di Giorgio Gaber e Sandro Luporini
adattamento e regia Giorgio Gallione con Elio
Un uomo in crisi esistenziale si ritira in campagna, ma la sua desiderata solitudine viene disturbata da un topo – il Grigio – che diventa presto il simbolo di tutti i suoi problemi. Giorgio Gallione adatta il capolavoro di Gaber e Luporini, inserendo alcune celebri canzoni del Signor G, arrangiate per l’occasione da Paolo Silvestri. Una versione recital perfetta per il talento di Elio, qui presentata in una prima fase di studio.

Mercato
DAL 28 AL 30 MARZO – TUO PER SEMPRE
adattamento e regia Elena Dragonetti
Ispirato all’Otello di Shakespeare, Tuo per sempre mostra le contraddizioni di un gruppo di ragazzi di una scuola superiore nel loro rapportarsi al femminile, al diverso e all’ignoto. Esito del laboratorio con gli studenti delle scuole superiori.

Duse
DAL 2 AL 5 APRILE – ROMEO JULIET (ARE DEAD) – Teatro in lingua inglese
drammaturgia e regia Laura Pasetti
Per studenti e pubblico di ogni età, un’occasione per confrontarsi con uno dei capolavori di Shakespeare in lingua originale.

Corte
DAL 9 AL 14 APRILE – L’ISOLA DEI SOGNI
di Fabrizio Gambineri e Sandro Baldacci
regia Sandro Baldacci
con gli attori detenuti della Casa Circondariale di Genova Marassi e Igor Chierici
Un gruppo di delinquenti, in viaggio verso un carcere, fa naufragio e si finge parte di una compagnia teatrale. Ispirandosi al film La stoffa dei sogni di Gianfranco Cabiddu, lo spettacolo degli Scatenati cita La tempesta e De Filippo.

Modena
28 MAGGIO  – MAURO NEGRI IN CONCERTO CON L’ORCHESTRA FILARMONICA DI SAMPIERDARENA CIRCOLO MUSICALE RISORGIMENTO
In occasione del 6° Memorial dedicato al Maestro Cesare Marchini, l’Orchestra da lui creata si esibisce con Mauro Negri, clarinettista e sassofonista con al suo attivo collaborazioni con Kenny Wheeler, Stefano Bollani, Steve Lacy, Enrico Rava, Gato Barbieri, Paolo Fresu, Lee Konitz e molti altri.

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