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Taste of Roma, cucina stellata tra gyoza e "anti-pasta"

“Dio creò il cibo, il diavolo i cuochi”. Dice così con un sorriso Stefano Marzetti del ristorante Mirabelle, uno degli chef stellati presenti alla manifestazione gourmet più attesa della capitale. Fino a domenica 18 settembre una ventina di cucinieri di rango arrivano con i loro piatti all’Auditorium Parco della Musica per Taste of Rome, una kermesse di quattro giorni che avvicinerà il grande pubblico alla cucina gourmet. “Mi diverte partecipare a questa manifestazione – sottolinea Andrea Fusco del Giuda Ballerino – perché accosterò persone che non frequentano facilmente il mio ristorante a piazza Barberini”. E infatti l’idea vincente di questo food festival giunto alla quinta edizione è quella di offrire piatti stellati a prezzi raggiungibili tra i 5 e i 10 euro nei diversi spazi allestiti come veri temporary restaurant. Con tanto di cucina e brigata.

È così che nelle quattro serate Francesco Apreda cucinerà “punk.ovo” con crema di porcini e miso rosso, Cristina Bowerman gyoza ovvero ravioli giapponesi con verza compressa e consommé di mela, Adriano Baldassarre ombrina, tartufo e zucchine alla curcuma, Alba Esteve Ruiz bottoni in brodo, coda di manzo, verdure bruciate e daikon una sorta di ravanello asiatico, Roy Caceres “Anti-pasta” una pasta senza l’essenza del carboidrato a base di zuppa di pesce raffreddata e gelificata, successivamente tagliata come fossero fettuccine con un procedimento speciale. Insomma preparazioni di alta cucina che certamente sorprenderanno i palati della tribù gourmet. Oltre il biglietto d’ingresso all’entrata si acquisteranno i “sesterzi”, moneta speciale per pagare i diversi assaggi e si trascorrerà la serata tra una portata e l’altra.

Ma non è tutto. Ad animare il festival arrivano corsi di cucina di 30 minuti per rubare i segreti dei grandi chef, un’area allestita per i più piccoli con laboratori e giochi, showcooking e lezioni dedicate a lievitazione e farina, un “charity restaurant” con Anthony Genovese, Oliver Glowig, Massimo Viglietti e Gianfranco Pascucci con un menu il cui ricavato sarà devoluto in beneficienza, una vip lounge creata da Stazione di Posta e lo chef Luigi Nastri per promuovere prodotti d’eccellenza del panorama gastronomico italiano.

Divertente il DegustiBus, un grande mezzo lussuoso al centro dei giardini pensili dell’Auditorium,

dove Heinz Beck farà vivere un viaggio di sei portate tra tartare di ricciola e medaglioni di astice marinati allo yuzu, ma interessanti anche i sensational dinner con uno chef italiano e uno straniero, ogni sera intenti a preparare un menu di sei portate da gustare con lo champagne. Indispensabile la prenotazione.Per ulteriori informazioni e il programma completo della manifestazione, delle cene e dei corsi, cliccare qui

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