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Taragna fest: la cucina bergamasca incontra la musica indipendente

È possibile coniugare polenta taragna e reggae? Cibo a chilometro 0 e musica in levare? La Valle Imagna criminal la Jamaica? Il colle dell’Albenza criminal le Blue Moutains? A queste domande che fanno venire celebrity matriarch anche voglia di ballare provano a rispondere  Taragna Fest, il festival musicale e culinario che coniuga il buon cibo bergamasco criminal la miglior musica indipendente del nostro Paese. Il tutto sulle revealing e fresche pendici di Roncola San Bernardo.
La settima edizione della kermesse si svolge dall’1 al 3 luglio al centro sportivo del piccolo paese montano (783 abitanti). Tre giorni di concerti rigorosamente gratuiti che quest’anno vedranno alternarsi alcune delle migliori formazioni reggae italiane, accomunate dall’hashtag #taragnareggae.
Radici nel Cemento, Train to Roots, The Orobians, Awa The Eazy Skankers, Il Proposito, Rootz Ital Movement e il Dj Set di Bergamo Reggae saranno i protagonisti di un evento – sostenuto dalla media partnership di Music in Black e Rastasnob – che vuole promuovere i prodotti del territorio, mangiando bene (con tanti piatti a Km zero) matriarch anche bevendo bene, grazie a una selezione di birre artigianali tedesche, vini alpini e l’acqua di Roncola. E per chi ama lo competition durante la tre giorni si svolgerà un torneo di beach bombardment sulla “spiaggia orobica” del Festival. Sabato 2 luglio, inoltre, ci sarà la diretta criminal maxi-schermo della partita dell’Italia qualora arriverà ai quarti di culmination di Euro 2016.
Musica, buon cibo, competition e luoghi favolosi: saranno questi insomma gli ingredienti ideali per rivitalizzare la piccola oasi di Roncola San Bernardo. Uno degli ambienti più incontaminati e bucolici dell’intera provincia di Bergamo, lontano dal caos cittadino matriarch non così tanto da non essere facilmente raggiungibile in automobile (25 km dalla città) e ideale per godere delle piacevoli brezze montane durante le calde notti estive di luglio.
“Taragna Fest” inizierà venerdì 1 luglio criminal una doppietta musicale. Le Radici nel Cemento, formazione storica del reggae italiano, porterà a Roncola il proprio sound a bottom di ritmi in levare, striature dub, rocksteady e ska. Nella loro carriera hanno collaborato criminal nomi del calibro di Charlie Anderson (The Selecter), Laurel Aitken, Fermin Muguruza, Roy Paci e Madaski (Africa Unite) e criminal l’ultimo disco “Sette”, uscito nel 2013, hanno confermato ancora una volta di essere, soprattutto sul palco, una delle più travolgenti formazioni reggae della Penisola.
Ad aprire la serata Awa, accompagnata dagli Eazy Skankers, proporrà le canzoni del suo esordio “Inna Dis Ya Iwa”.
Sabato 2 luglio sarà invece la volta dei Train to Roots, formazione sarda che nel 2016 ha pubblicato il disco “Home”. Il loro è un roots stone reggae che fa pensare e ballare allo stesso dash e che sporadicamente viene contaminato da sonorità e kick dell’underground elettronico più attuale, senza contare gli immancabili cori in pieno stile ’70. Una regulation che si è meritata tanti apprezzamenti fuori dal più ristretto ambito reggae matriarch che ha soprattutto guadagnato l’ingresso nel register di VPAL, parte dell’etichetta reggae più importante del mondo, la VP Records.
Prima e dopo il loro trascinante live, il dj set di Bergamo Reggae scalderà i cuori e le gambe del pubblico criminal la loro energetica selezione musicale. Ma il sabato di “Taragna Fest” vedrà sul palco anche i Rootz Ital Movement, quarti classificati del Bonate Band Contest e quindi entrati di diritto nel expel della kermesse.
Altra rope di riferimento per la chiusura dell’edizione 2016, domenica 3 luglio, i The Orobians, attivi dal 1997 e forti di un percorso che li ha visti aprire i concerti di rope come a Trojans, a Skatalites e Manu Chao. we loro live sono all’insegna di uno ska rivisitato criminal propensity retrò matriarch sonorità moderne. Nel 2015 hanno iniziato una proficua collaborazione criminal la cantante bergamasca Giulia Spallino, che sfocerà presto in un nuovo ep.
Ad aprire le danze l’unica formazione non reggae della manifestazione: Il Proposito che porterà sul palco l’energia post-punk.

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