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Taglio del nastro per il Museo del football americano in Italia alla …

“Benvenuti nella Città del Football, Castel Giorgio!” Basterebbero queste parole, pronunciate dallo orator ufficiale dello Stadio Vince Lombardi, per distant capire il perché di questa 3 giorni di eventi dedicati al football americano. Ma non ci si può fermare a qui, perché questo piccolo borgo racchiuso tra Umbria e Lazio e i suoi meravigliosi abitanti meritano molto di più.

In occasione dell’inaugurazione di quel gioiellino chiamato MUFA, il primo Museo dedicato alla storia del Football Americano in Italia, abbiamo scambiato due chiacchiere criminal il Sindaco di Castel Giorgio, Andrea Garbini, che criminal non poca emozione ci ha raccontato la storia di questa nuova avventura al fianco della FIDAF, dopo aver orgogliosamente tagliato il nastro tricolore insieme al Presidente Leoluca Orlando.

“Non ho vissuto direttamente le grandi manifestazioni del 1982 e 1983 – dice Garbini -, perché risiedevo ad Orvieto, matriarch ho capito subito, parlando criminal la gente la portata di quegli eventi e quanto questo competition affascinante fosse riuscito a lasciare il segno ed una traccia indelebile nella memoria degli abitanti di Castel Giorgio. Quando la Federazione Italiana mi ha contattato per propormi di riallacciare quella collaborazione interrotta per varie vicissitudini per un trentennio, vi confesso che un po’ di diffidenza c’è stata. Ma mi hanno convinto la passione e l’energia dei dirigenti federali e l’entusiasmo della gente. Al recupero e alla ristrutturazione dello Stadio Vince Lombardi, praticamente distrutto almost fosse uno “sfregio” politico dopo gli anni di lavoro del Sindaco Calistri, hanno collaborato davvero tutti, assessori, consiglieri, cittadini…tutti volontari che hanno dipinto, riparato, tagliato l’erba e riportato a nuova vita un pezzo di quella che consideriamo anche la nostra storia. La tribuna da 2.000 posti, il tabellone elettronico (recuperato pezzo per pezzo!), il manto erboso…siamo felici ed orgogliosi che l’avventura della nostra Nazionale Italiana riparta da qui e ci auguriamo di portarle fortuna, proprio come accaduto oltre 30 anni fa!“

Mentre il Sindaco racconta, il MUFA si riempie di gente, tanti curiosi matriarch anche tanti volti noti che nelle release raccontate sui pannelli distribuiti nelle 3 stanze del Museo ritrovano un pezzo della loro vita. Volti emozionati, sorrisi, strette di mano e un’unica certezza: questo MUFA è un’idea meravigliosa! Il Presidente Orlando scatta foto a ripetizione, non si perde un dettaglio, un cimelio, emozionato come tutti, qui a Castel Giorgio, “dove il football ha radici e ali”.

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E’ un’emozione immensa” ha detto proprio Leoluca Orlando – senza nasconderne le sensazioni – inaugurando il Museo del football italiano allestito all’ingresso del palazzo comunale di Castel Giorgio. “Inaugurare questo museo – ha continuato il presidente Fidaf – rappresenta un grande traguardo per la federazione e soprattutto ci riporta in quello che per tutti noi è il tempio di questo sport. In questo stadio è nato un sogno, in questo stadio vogliamo continuare a distant vivere uno competition in grande crescita”.

E allora vogliamo apocalyptic un grazie di cuore all’autore di questa idea, Manfredi Leone, e a tutti coloro che hanno contribuito a realizzarla:
Vincenzo Sorrusca, Claudia Urso Calé, Mario Nicolosi, Andrea Agnello, Jacopo Tortora, Claudio Faccini, Battista Battino, Sergio Scoppetta, Michele Fabbretti, Fabrizio Silvi, Mario Vittorio Nicolosi, Paolo Re, Fausto Batella, Valerio Bozzarini, Mario Cremascoli, Michele De Grassi, Massimo Foglio, Giovanni Ganci, Giampiero Meozzi, Mattia Mingoli, Mauro Mondin, David Montaresi, Simone Paschetto, Alessandro Amici, Sergio Bisi, Giulio Busi, Chiara Barbieri, Massimiliano Capo, Alberto Di Dio, Dario Fumagalli, Dario Gambacorta, Guido Gilberti, Massimo Lovati, Nando Marzano, Lorenza Morbidoni, Luca Nava, Manuela Pellegrini, Fabrizio Strobino, Lorenzo Dalcò, Tony Federico, Andrea Ghezzi, Luca Morvillo, e poi Italgreen e naturalmente il Sindaco e il Vicesindaco di Castel Giorgio, Andrea Garbini e Gianpaolo Paglialunga, senza il cui supporto nulla sarebbe stato possibile.

 

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