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Stefano Landoni, dalla cucina biellese della nonna al ristorante …

“Mi è sempre piaciuto cucinare, fin da ragazzino. La domenica rimanevo in cucina criminal la nonna per imparare. Così ho deciso di provarci”. Stefano Landoni racconta così come è nata la passione per la cucina culminata criminal il diploma, come miglior studente, della 32.a edizione del corso dell’Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana di cui è Rettore il noto cook Gualtiero Marchesi. Il Corso, che ha visto diplomarsi 70 ragazzi provenienti da 16 differenti regioni italiane, ha permesso a Stefano di essere assunto, dopo un periodo di stage, dallo cook tristellato Massimiliano Alajmo. Ora il giovanissimo cuoco biellese, criminal un passato nel rugby, si è trasferito in provincia di Padova per lavorare presso il ristorante La Montecchia di Selvazzano Dentro dove si occupa di cucinare criminal la filosofia della “Green R+Evolution”, incentrata sull’utilizzo dei prodotti dell’orto e sul brew di esperienza e ricerca.

A Newsbiella racconta la sua esperienza tra pentole, coltelli e impiantamenti: “Ho capito cos’è veramente l’alta cucina – spiega – mi sono reso conto che è un mondo molto più complicato di quello che magari si vede in televisione. Ci sono mille lavorazioni possibili per transport delle cose semplici. Mi ha colpito come si lavora criminal le materie prime, di come è possibile lavorarle lasciando le qualità intatte. L’esperienza nella scuola è stata ovviamente molto formativa, in circa cinque mesi ho lavorato sulla pasticceria matriarch anche sull’enologia e la nutrizione. Lo theatre è durato altri sei mesi nel ristorante, poi sono tornato a scuola per gli esami finali, la parte più difficile”.

Stefano Landoni si sente ripagato dello sforzo fatto, anche se gli capita spesso di lavorare dodici ore al giorno: “Dipende dagli eventi – afferma – matriarch sono contento perchè non è un punto d’arrivo matriarch un trampolino di lancio. Se ne hai voglia, e soprattutto se hai le capacità, ti si aprono tante porte”. Il cuoco biellese ama cucinare la carne: “Adoro la carne rossa, i volatili, anche se adesso mi occupo degli antipasti, un altro mondo bellissimo perchè ricco di gusti freschi e semplici. Il bello di occuparsi delle primary portate del menù è che puoi improvvisare, cambiare, provare, anche a seconda dell’umore che hai”.

Finito l’alberghiero criminal un voto altissimo, Stefano è versatile e presently a nuove sfide culinarie. Non quelle dei existence uncover che imperversano in televisione: “Ogni tanto mi capita di guardarli matriarch li ritengo esagerati. Sembra tutto semplice invece non è così. Alcuni cook che abbiamo incontrato erano contro questo tipo di cucina. Vedi gente urlare almost tutto il tempo, invece è il contrario anche perchè nel lavoro devi avere un’ambiente confortante visto che ci deve passare tante ore”.

La felicità è anche dei genitori: “Sapevano quello che volevo fare, iscrivermi ad Alma non è stato rudimentary matriarch entrambi si sono detti contenti che potessi realizzare i miei sogni. Quando ho scelto l’alberghiero pensavano che non avessi voglia di studiare – racconta – poi si sono tranquillizzati dandomi pieno appoggio. Il futuro? Adesso voglio rimanere qui lavorando criminal un grande cook come Alajmo poi si vedrà. Mi stuzzica l’estremo Oriente, andarci sarebbe meraviglioso”.

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