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Spunta il ritratto di una prostituta nel concorso pittorico “antichi …

Quel nudo artistico, realizzato dal pittore Maurizio Raissent, 58 anni, di Perosa Argentina, dipinto su una cassetta esterna del gas di un condominio per il concorso “Insieme abbelliamo Pomaretto, comunità in fiore” – per il quale il tema, si badi bene, era “gli antichi mestieri” – proprio non è piaciuto ai condomini di un palazzo nel paese della Val Germanasca, nel Torinese, e agli organizzatori del concorso. In pochi giorni l’opera è diventata oggetto di  discussioni nei bar, sorrisi, ironie e sfottò. E alla fine il pittore è stato costretto a cancellarla. “Ormai – dice un’inquilina del condominio – anche i nostri vicini di strada ci indicano con il dito e sorridendo parlano forte per farsi sentire dai noi. Quel disegno è osceno, non era inerente al concorso. La nostra non è mica una casa di tolleranza. Il pittore ha anche scritto sotto il disegno ‘Legge Merlin’ ”.

in riproduzione….

L’artista, Maurizio Raissent , fa fatica ad accettare quello che definisce “oscurantismo artistico” del XXI secolo. “Il tema del concorso pittorico – afferma Raissent –  era gli antichi mestieri, e qual è il mestiere più antico del mondo? Tant’è che quest’anno ricorre il 60° anno dall’applicazione della legge Merlin. Nel dipinto non c’era nulla di osceno. Che tristezza, mi hanno obbligato a cancellarlo e per me  è come perdere un figlio.”

La scelta di far scomparire il dipinto è stata presa dalla Commissione di pittura: “Considerato il regolamento del concorso, la Commissione diffida tale opera, considerandola non confacente alle attese dell’iniziativa del Comune di Pomaretto e lesiva della dignità della donna e dell’intera comunità. Pertanto richiede al signor Raissent di cancellare la prima stesura e ridipingere un soggetto consono allo spirito della manifestazione”. Una decisione senza appello: l’avviso è stato attaccato su due pannelli di cartoncino applicati sopra al dipinto per nasconderlo.

A pochi metri dall’ormai fu quadro di Raissent c’è un’altra pittrice che partecipa al concorso. Dipinge una donna intenta a produrre del burro, vestita con la gonna lunga fino ai piedi e foulard in testa. Zero scollature, tutto regolare. “Ho avuto una discussione con l’artista – afferma la pittrice – e con i compaesani. Dal punto di vista artistico coprire un’opera non è molto corretto. E’ anche vero che ai proprietari della casa il soggetto non era molto gradito e l’artista avrebbe potuto chiedere un loro un permesso. Il dipinto non è pornografico ma se non piace non piace.”

“Sono un artista professionista – si difende Raissent – la pittura è il mio linguaggio, il mio modo di esprimermi, e l’arte è libertà. Ho cominciato la mia carriera fin da giovane, mi sono poi specializzato nel corso degli anni viaggiando ed esponendo le mie opere in paesi e nazioni come la Repubblica Dominicana, Porto Rico, New York e Miami, Spagna e Martinica. Subito dopo la diffida la mia opera è stata oscurata con un foglio di carta per evitarne la visione al pubblico: una discriminazione che mortifica la mia sensibilità di artista e il mio amore verso l’arte e il lavoro che svolgo. L’ opera non voleva rappresentare in alcun modo elementi pornografici, ma richiamare attraverso l’arte momenti storici reali del nostro paese. Il David di Michelangelo può essere considerata una scultura pornografica? Ricordo che in varie situazioni Maria Maddalena è stata vicino a Gesù senza che sia documentata alcuna discriminazione nei suoi confronti”.

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