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Sostenitori e benefattori L’Italia che fa bene alla cultura

Da parte di chi dona è richiesta trasparenza, tanto che gli anglosassoni hanno società di rating che valutano anche le associazioni no profit. I musei i cui Amici hanno il rating più alto, manco a dirlo, sono americani (Met, Detroit, Denver, San Francisco). Ma in America più del 50 per cento delle donazioni viene da famiglie e individui, un punto da noi dolente. Il primatista della raccolta di fondi privati è il Louvre, che ha 204 milioni di bilancio, di cui il 50 per cento autonomo. Ma attenzione: non è tutto oro quel che luccica all’estero! I grandi mecenati americani, che investono per ragioni di prestigio sociale, staccano grandi assegni «sempre a favore dei soliti 5 o 6 galleristi privati, da Gagosian agli altri» (Michela Bondardo, Moma). E il Louvre, ad esempio, ha costi altissimi nelle concessioni di copyright di immagini anche per studio.

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