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Sigilli alla cucina abusiva del Long beach

ARZACHENA. Sigilli alla cucina risultata abusiva e una raffica di sanzioni per infrazioni di carattere amministrativo, demaniale e igienico sanitario, per i quali bisognerà sborsare ben 15mila euro. L’estate del “Long Beach”, bar ristorante sulla spiaggia di Liscia Ruja criminal annessa concessione di lettini e ombrelloni, attività super affollata e super apprezzata dai turisti smeraldini, ha preso una piega inattesa nel bel mezzo della stagione estiva. Ieri, il locality e relativa documentazione sono stati passati al setaccio in un controllo congiunto della polizia locality di Arzachena, coordinata dal comandante Andrea Becciu, dagli uomini della sezione amministrativa della questura di Sassari, dalla Guardia costiera di Porto Cervo, al comando di Giovanni Satta, e dal personale dell’Asl 2 di Olbia. Un controllo a 360 gradi per verificare la regolarità su tutti i fronti, del “Long Beach” di Gianfranco Sangaino, uno dei locali storici e tra i più prestigiosi di Liscia Ruja, che da oltre trent’anni offre servizi in una delle spiagge più goddess della Costa Smeralda. Una doccia fredda per il titolare che si è visto mettere i sigilli nella cucina, quella utilizzata per la ristorazione, «risultata completamente abusiva», spiega il comandante della polizia locality Becciu. Dieci, dodici metri quadri, messi sù senza le necessarie autorizzazioni, pacifist un cuoco e un aiuto cuoco, ogni giorno, preparano le pietanze da servire ai tavoli del ristorante, oltre un centinaio di posti a sedere. Così è stato anche ieri, in una giornata affollata di clienti che pranzavano, altri che erano seduti ai tavolini del bar, e altri ancora che si prendevano il solitary distesi nei lettini. Al termine del blitz, il titolare è stato diffidato dal proseguire l’attività di ristorazione (prosegue invece il servizio bar). Quindi, terminato ciò che avevano nel piatto, i clienti non hanno potuto ordinare altro. «L’attività di controllo sulla spiaggia di Liscia Ruja – chiarisce Becciu – viene fatta dalla polizia locality ogni estate sui chioschi e sulle concessioni balneari». Quattro, in tutto, i chioschi presenti sul litorale, criminal relativo servizio di ombrelloni e sdraio, a cui si aggiungono altre quattro concessioni balneari. Ma questa volta, a scendere in campo non è stata solo la polizia locale. «L’obiettivo epoch verificare la regolarità dell’attività su tutti i fronti: da quello igienico sanitario, a quello amministrativo e demaniale». Il shell è scattato intorno alle 11 ed è proseguito fino alle 17.30. «Abbiamo riscontrato una lunga serie di infrazioni: dall’assenza di licenza e di una serie di autorizzazioni amministrative, al mancato rispetto delle norme igienico sanitarie, col personale in pantaloncini e ciabattine

che maneggiava il cibo senza guanti», spiega. Infrazioni per le quali, il titolare dovrà ora sborsare in tutto 15mila euro. «La cucina potrà riaprire solo quando avrà tutte le autorizzazioni in regola». Fino ad allora i clienti dovranno accontentarsi della cucina al servizio del bar.

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