Home / Sessualità / Sigarette, alcolici e sedentarietà, la salute di tanti italiani è a rischio

Sigarette, alcolici e sedentarietà, la salute di tanti italiani è a rischio

Eppure c’è una buona notizia: la tendenza è in calo. Quindici anni fa i fumatori erano il 23,7 per cento, il 4 per cento in più rispetto ad oggi. Nel giro di poco tempo in molti hanno deciso di smettere. Intanto si fuma anche meno. I fumatori che superano un pacchetto al giorno sono il 4,3 per cento del totale. Ma nel 2001 erano più del 10 per cento. E così scende anche il numero medio di sigarette quotidiane: nel 2001 era 14,7, oggi arriva a 11,6. Si fuma ovunque, dal Piemonte alla Sicilia. Basti pensare che la regione con il più alto tasso di fumatori è la Campania (22,2 per cento della popolazione sopra i 14 anni), ma al secondo posto si classifica la Liguria (21,4 per cento). Tra le aree più virtuose spiccano invece la provincia di Trento e la Puglia, dove gli irriducibili del tabacco rappresentano il 14 e il 17 per cento della popolazione.

Discorso a parte per gli alcolici. A fronte di tanti consumatori consapevoli, in Italia ci sono ancora 8 milioni e mezzo di persone che eccedono rispetto alle quantità raccomandate. Per la precisione 8.559.000, considerando i maggiori di undici anni. Per la maggior parte si tratta di uomini (oltre 6 milioni). Sono due le tipologie di abuso fotografate dall’Istat: al consumo abituale si è aggiunta da qualche anno la pratica del binge drinking: l’assunzione di grandi quantità di alcolici in breve tempo con l’obiettivo di raggiungere velocemente lo stato di ubriachezza. Il primo caso riguarda il 15,1 per cento degli uomini e il 6,5 per cento delle donne. Il binge drinking interessa, invece, il 10,8 per cento degli uomini e il 3,1 per cento delle donne. Tra i consumatori a rischio spiccano gli anziani. In particolare gli italiani di sesso maschile con sessantacinque anni o più. Oltre il 36 per cento di loro consuma più alcol di quanto raccomandato, soprattutto durante i pasti. Ma creano preoccupazione anche i più giovani. Un rapporto non corretto con gli alcolici interessa il 32,1 per cento dei maschi tra i 18 e 24 anni, ma anche il 22,4 per cento degli 11-17enni. In pratica quasi un adolescente su quattro. A differenza del fumo, stavolta le statistiche hanno individuato aree del Paese più sensibili al problema. I comportamenti di consumo non moderato di alcolici sono più diffusi nell’Italia settentrionale, meno al Sud.

Leggi Anche

Le regole del buon sesso

Questo articolo è tratto dal supplemento Uomo di Vanity Fair n. 13 in edicola mercoledì …