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Sessualità femminile, uno studio dimostra correlazione tra vascolarizzazione clitoridea e disfunzioni sessuali

Vigevano, 19 giugno 2019 – Uno studio pilota condotto dal dottor Carmine Gazzaruso, responsabile del Servizio di Diabetologia e Malattie endocrino-metaboliche dell’Istituto Clinico Beato Matteo, conferma il ruolo impattante che la vascolarizzazione del clitoride ha sui disturbi sessuali femminili, in particolare l’eccitazione, la lubrificazione, l’orgasmo e il dolore durante il rapporto. Lo stesso specialista da anni segue con successo un filone di ricerca volto a definire la correlazione tra sessualità e patologie cardiovascolari e metaboliche, sia negli uomini sia nelle donne.

Il nuovo studio, recentemente pubblicato sulla rivista specializzata International Journal of Impotence Research – Nature, ha coinvolto 27 donne volontarie, sane e in premenopausa, pazienti dell’Istituto Clinico Beato Matteo, con l’obiettivo di trovare una correlazione tra la tensione dell’ossigeno transmucosale (TmPO2) e le disfunzioni sessuali per valutare l’impatto della vascolarizzazione clitoridea sulla salute sessuale.

La procedura è stata effettuata in ogni donna durante la prima fase follicolare del ciclo mestruale, posizionando sul clitoride un elettrodo, ovvero un piccolo sensore solitamente utilizzato per i neonati, già impiegato dal dottor Gazzaruso nello studio precedente che aveva identificato l’ossigenazione clitoridea come nuovo parametro per la rilevazione di eventuali fattori di rischio metabolico e cardiovascolare.

Ognuna delle 27 donne partecipanti al nuovo studio ha inoltre compilato un questionario relativo alla propria attività sessuale; due i gruppi in cui sono state suddivise: donne con disfunzioni sessuali e donne senza. La misurazione dell’ossigeno transmucosale è risultata significativamente inferiore in quelle con disfunzioni sessuali: ciò dimostra come l’ossigenazione clitoridea sia un parametro fondamentale nella sessualità femminile. Una carenza vascolare determina disfunzioni sessuali, ad esempio una ridotta lubrificazione o un maggior dolore durante il rapporto.

“Il presente studio ha il merito di aver finalmente dimostrato la correlazione tra vascolarizzazione clitoridea e sessualità femminile con un metodo oggettivo, ovvero l’ossigenazione clitoridea. Inoltre apre la strada ad ulteriori studi che potranno confermare come lo stesso parametro possa essere considerato un valido fattore predittivo di malattie cardiovascolari e metaboliche nelle donne” afferma il dottor Gazzaruso.

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