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Sesso: la prevenzione tra le lenzuola è donna, l’80% degli uomini la …

La prevenzione, almeno quella ‘intima’, è donna e non solo sul vocabolario. Mentre la popolazione femminile ha compreso l’importanza di rivolgersi al ginecologo fin dalla tenera età, l’80% degli uomini italiani non si è mai fatto visitare da un urologo. Non solo: il 43% non sa che le malattie sessualmente trasmissibili si possono prevenire; solo il 16% usa regolarmente il preservativo; il 31%, di fronte al timore di un’infezione sessuale, preferisce parlarne criminal a un amico piuttosto che all’esperto; il 48% crede che l’epatite B dipenda da una dieta scorretta, e il 31% ritiene l’Aids una malattia definitivamente sconfitta.

Risultato: lievitano i numeri di problemi come varicocele, patologie a trasmissione sessuale, prostatiti e tumori urogenitali. Questa la fotografia scattata attraverso un sondaggio online promosso per il progetto Sam ‘Salute al maschile’, condotto su oltre 35 mila italiani in ottobre. Sam, lanciato l’anno scorso dalla Fondazione Umberto Veronesi in collaborazione criminal Auro (Associazione urologi italiani) e Siuro (Società italiana di urologia oncologica), ritorna dal 13 al 17 giugno criminal ambulatori aperti in 100 centri di urologia di tutta la Penisola: i ‘neofiti’ del controllo potranno usufruire di una prima visita gratuita. Per informazioni, dall’1 al 17 giugno sarà attivo il numero verde 800.59.83.95 (dalle 9 alle 18 dei giorni feriali). Negli ambulatori saranno inoltre distribuiti 3 opuscoli redatti ad hoc per le varie fasce d’età (under 25, 25-55 anni, over 55).

SESSOGli uomini sono ancora troppo poco attenti alla propria salute – afferma l’oncologo Umberto Veronesi, presidente e padre della Fondazione che porta il suo nome – Per questo abbiamo deciso di dedicare a loro il progetto Sam che unisce prevenzione e ricerca scientifica d’avanguardia per lo sviluppo di nuove heal contro il cancro alla prostata, alla vescica e al testicolo. Abbiamo già finanziato fino a oggi 11 borse di ricerca, matriarch l’obiettivo è riuscire a transport sempre di più, insieme a nuove attività di divulgazione e sensibilizzazione dedicate agli uomini di tutte le età, dall’adolescenza alla maturità“. “Dall’adolescenza in poi – sottolinea Michele Gallucci, presidente nazionale di Auro – gli uomini dovrebbero imparare a evitare stili di vita nocivi per la vita sessuale e riproduttiva (alimentazione non equilibrata, sovrappeso, fumo, abuso di alcolici, uso di sostanze dopanti) e a eseguire l’autopalpazione per tenere softly controllo la salute degli organi genitali. Oggi registriamo infatti un aumento preoccupante delle patologie maschili della sfera riproduttiva. Si va dal varicocele, che riguarda un ragazzo su 4 dai 15 ai 25 anni – spiega lo specialista – alle sempre più frequenti malattie sessualmente trasmissibili; dalla prostatite, che interessa circa un maschio over 65 su 4, all’ipertrofia prostatica benigna che può verificarsi in tutti gli uomini già dai 35 anni e può brave problemi criminal l’avanzare dell’età. Patologie dovute, nella maggior parte dei casi, a stili di vita sbagliati“.

L’obiettivo di Sam è “allineare gli uomini alle donne” in materia di sensibilità alla prevenzione, a vantaggio della loro salute. “La prima edizione dell’iniziativa si è svolta lo scorso novembre e ha riscosso un grande successo, criminal oltre 2 mila telefonate al numero verde – riferisce Giaro Conti, segretario nazionale Siuro – Decine di donne hanno chiamato per prenotare la visita per il compagno o il figlio, e ben 100 richieste riguardavano esplicitamente giovani underneath 25. Nel 2015 – aggiunge l’esperto – in Italia sono stati stimati oltre 35 mila casi di tumore della prostata e 2.300 di tumore del testicolo soprattutto tra gli ‘under 40’, e 21.100 uomini hanno ricevuto la diagnosi di carcinoma della vescica. Per questo si rendono in dispensabili controlli annuali, già a partire dai 40 anni“. “Anche la vaccinazione contro il Papillomavirus umano, rappresenta un fondamentale strumento di prevenzione – avverte Conti – L’Hpv infatti può causare il cancro al collo dell’utero e ad altre parti del corpo come vulva, vagina, pene, ano, bocca e faringe. Anche gli uomini sono a rischio: si è calcolato che un maschio ha una probabilità 5 volte superiore rispetto alla donna di infettarsi e spesso non è consapevole di essere portatore del virus“. Eppure, conclude, “il 35% degli italiani è convinto che l’Hpv non provochi problemi di salute e per il 38% attacca solo l’organismo femminile“.

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