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Segreti in cucina e nuovi piatti: Udine si prepara a Friuli Doc 2016 …

UDINE. Svelare i segreti della cucina friulana di una volta per proiettarli nel futuro, dalla tradizione all’innovazione, con l’obiettivo di realizzare con i “Saperi di ieri, i sapori di domani”.

Ecco la mission della ventiduesima edizione di Friuli Doc in programma dall’8 all’11 settembre.

Tutto esaurito

Da quella prima edizione che nel 1995 aveva coinvolto quasi esclusivamente i locali del centro, la kermesse è cresciuta allargando l’orizzonte a tutto il Friuli e anche oltre, aprendo le porte per alcuni anni anche all’Austria, salvo poi tornare sui suoi passi per ritrovare i valori fondanti delle origini con una sempre maggiore identificazione territoriale e consolidando la valorizzazione dei prodotti locali.

Friuli Doc 2016 L’assessore del Comune di Udine, Alessandro Venanzi, titolare dei referati al commercio e al turismo, parla con Cristian Rigo dell’edizione 2016 di Friuli Doc in programma dall’8 all’11 settembre prossimi

Anche quest’anno la manifestazione ha fatto segnare il tutto esaurito: «Gli stand delle Pro loco saranno più di cento – annuncia l’assessore al Commercio e al Turismo, Alessandro Venanzi – e altrettante le attività cittadine che parteciperanno alla festa allestendo degli spazi ad hoc».

I premi

«Vogliamo che Friuli Doc non sia soltanto la vetrina di tutte le eccellenze dell’enogastronomia, ma anche delle realtà economiche, culturali, sociali e imprenditoriali che con laloro attività contribuiscono a promuovere il nostro territorio», spiega Venanzi.

Ecco allora che anche quest’anno ci saranno un premio dedicato al mondo artistico, uno all’enogastronomia e uno a un’azienda che si è distinta nella sua attività. Saranno quindi trovati i “successori” di Celiberti, Gravner e Illy che si erano aggiudicati il riconoscimento nella passata edizione.

Il budget

La crisi economica ha segnato uno spartiacque piuttosto netto nel “bilancio” di Friuli Doc. «Negli anni d’oro – ricorda Venanzi – la manifestazione poteva contare su stanziamenti pubblici che raggiungevano anche quota 900 mila euro, oggi ci dobbiamo accontentare di meno di un quarto.

«La Regione per esempio dà un contributo di 80 mila euro contro i 350 mila del periodo pre-crisi. Ma quest’anno abbiamo raccolto 50 mila euro da sponsor privati, altri 25 mila arrivano dalla Turismo Fvg che si occupa di tutta la comunicazione, e poi ci sono l’Ersa che sarà presente in piazza San Giacomo e in via Mercatovecchio e la Camera di commercio. Complessivamente avremo a disposizione circa 200 mila euro».

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Al di là del budget però, Venanzi tiene a sottolineare quello che è l’indotto dell’evento. «Una volta si parlava di più di 5 milioni di euro – sottolinea -, ma oggi se calcoliamo una spesa pro-capite di 10 euro arriviamo a cifre molto più importanti visto che lo scorso anno siamo arrivati a 800 mila presenze».

La mappa

Piazza Primo maggio resta ancora esclusa dalla “geografia” della festa che resterà quindi invariata andando a occupare solo il cuore del centro.

Quasi tutte le piazze saranno coperte: interamente come San Giacomo, XX settembre e Venerio, o solo nelle aree “ristorante” come in piazza Garibaldi e Duomo, nel colle del castello e in Largo ospedale vecchio.

Le novità

Due le Pro loco che per la prima volta parteciperanno a Friuli Doc. La Val Cosa che in piazza Venerio proporrà involtini di speck e montasio alla piastra, formaggio salato e gnocchi alle ortiche e ricotta affumicata.

Esordio anche per Castions che invece arricchierà l’offerta di piazza Garibaldi con un menù speciale a base di coniglio che comprenderà: bocconcioni di coniglio alla cacciatora con polenta, degustazione di formaggi della latteria sociale di Castions di Strada con mostarda di pomodoro verde homemade, guancette di maiale brasate al ginepro con polentina, lonzetta di maiale marinata ai vini doc Fvg rosso e cannella con scaglie di formaggio su julienne di verdure, orzotto con la salsiccia di Ampezzo, porro e scaglie di stravecchio, sformatino di zucca con porcini profumati al timo e fonduta di formaggi e per finire spatzle con il ragù, ovviamente di coniglio.

Gli show cooking

Il compito di valorizzare i prodotti friulani reinterpretando le ricette di una volta sarà affidato a grandi chef che in piazza San Giacomo si esibiranno in veri e propri show cooking coinvolgendo gli appassionati di cucina.

«Invito fin d’ora – dice Venanzi – chi ha una vecchia ricetta a “sfidare” i grandi cuochi negli stand che saranno curati dall’Ersa».

Gli allestimenti

La macchina organizzativa si è già messa in moto (nelle foto). Sono già iniziati gli allestimenti della grande tensostruttura in piazza San Giacomo e da martedì inizieranno quelli della maggior parte degli stand e dei palchi.

La solidarietà

Tra gli stand ci sarà anche una raccolta fondi in favore delle popolazioni colpite dal sisma.

«Già nelle ore immediatamente successive al terremoto abbiamo deciso di aprire una sottoscrizione in occasione della festa del Friuli – spiega il sindaco, Furio Honsell -. Friuli doc è la vetrina delle eccellenze agroalimentari e artigianali, ma è anche un’occasione per riaffermare i valori di solidarietà e riconoscenza dei friulani. Perché “il Friuli ringrazia e non dimentica”».

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