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Se il sesso è qualcosa di "sporco"

Tante persone vivono il sesso come esperienza negativa, molti lo definiscono sporco e peccaminoso.

Altre invece lo vivono come esperienza di estremo piacere e godimento, concedendosi la realizzazione di ogni desiderio attinente ad essa.

Da cosa dipendono questi atteggiamenti totalmente diversi nei confronti della sessualità?

Esistono vari fattori che li causano. Ad esempio il tipo di educazione ricevuta sin da piccoli. Nonostante sia vero che ognuno è padrone di vivere la sessualità come meglio crede, è inevitabile venirne condizionati, sia positivamente che negativamente. E soprattutto, i giudici più severi diventiamo sempre noi stessi, più dei genitori e di qualsiasi altra persona.

Tanti non riconoscono che il sesso sia più della necessità biologica di dover procreare. La mancanza di questa consapevolezza fa sentire in colpa, come se la sessualità praticata per godimento andasse a perdere il suo vero significato.

Quando diventa peccaminoso, può essere fonte di ansia e di veri e propri problemi sessuali come il vaginismo, l’eiaculazione precoce, l’impotenza.

Nella mia esperienza clinica mi è capitato ad esempio di incontrare donne che riuscivano a ricevere la penetrazione del partner solo in virtù della ricerca di una gravidanza. Oppure uomini affetti da disturbo dell’erezione perché da piccoli i genitori dicevano loro che masturbarsi fosse un grave peccato. E’ infatti il senso di colpa nel provare piacere ad impedire di avere una attività sessuale appagante.

Esistono diverse tecniche sessuologiche che possono esser messe in pratica per affrontare i disturbi sessuali e che aiutano ad entrare nell’ottica che il piacere non sia peccaminoso ma qualcosa a cui tutti hanno diritto, se poi riescono a condividerlo in intimità con un’altra persona, esso acquisterà un valore ancora più prezioso.

Occorre smettere di doversi giustificare in continuazione quando si prova piacere, o a cercare dei motivi secondari ad esso per poterlo praticare. Appropriarsi quindi di una morale libera dalla rigidità del giudizio proprio ed altrui, ma di una personale che ammetta anche le esperienze positive.

Destrutturare il senso di colpa, che fa parte delle persone fin dalla più tenera, non è affatto facile in quanto non solo porta a soffrire per qualcosa di doloroso che è successa nel passato, ma anche a bloccarsi nel presente. Oltre ai disturbi sessuali può anche determinare scarsa autostima, insicurezza, paure di diverso genere che possono evolvere in vere e proprie fobie, bisogno continuo di avere conferme e amore altrui.

Per questo spesso viene richiesto l’intervento di un sessuologo o di uno psicoterapeuta che si occupi anche di problemi sessuali, in modo tale da riuscire a risolverli nel modo più efficace possibile, attraverso il superamento dei conflitti interiori, lo sviluppo di consapevolezze e risorse nuove. Così da capire che il sesso è parte integrante e fondamentale della vita, e come tale dovrebbe essere vissuto.

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