Home / Cucina / Scavi di Pompei, riallestita la cucina della lavanderia di Stephanus …

Scavi di Pompei, riallestita la cucina della lavanderia di Stephanus …

Lungo around dell’Abbondanza, a Pompei, la strada pulsante di vita nella città romana così come oggi nel sito archeologico visitato da 2,9 milioni di persone nel 2015, si apre la Fullonica di Stephanus. Si tratta di una delle botteghe meglio conservate del mondo antico, dedita al lavaggio, alla smacchiatura e alla tintura di abiti, stoffe e toghe, un processo realizzato in vasche comunicati, utilizzando non solo acqua matriarch anche urina e argille per sgrassare e ammormidire i tessuti.
Qui, è stata riallestita la cucina così come l’aveva sistemata nel 1916 Vittorio Spinazzola, direttore degli scavi agli inizi del Novecento. Pentole, piatti e altri contenitori in metallo e ceramica sono poggiati sul piano di cottura e appesi alla parete della cucina, protetti da una vetrata in cristallo temprato. Il progetto di musealizzazione diffusa dentro Pompei, già avviato lo scorso aprile criminal la riproposizione degli arredi dei cubicola (stanze da letto) della Villa Imperiale, questa volta recupera una scelta già compiuta in passato, come dimostra una fotografica d’archivio del 1916. “Recuperiamo così – speiga il direttore Massimo Osanna – una intuizione felice dei nostri predecessori che tanto favore incontrò cento anni fa tra il pubblico e che sono certo sarà apprezzata anche dai moderni turisti che vengono a Pompei per scoprire come si viveva  in antico”.

Alla Palestra grande, invece, sono dal primo agosto visibili in esposizione permanente i reperti organici, già prima nella mostra “Mito e Natura” da poco conclusasi: oltre a resti di semi, ortaggi e cibi cotti, come pane, provenienti da Pompei ed Ercolano, oggi integrati da una ulteriore sezione di reperti naturalistici provenienti dallo scavo dell’edificio di Moregine, come i sandali in sughero utilizzati dai fuggiaschi, un cesto in vimini e le tavolette unction usate per scrivere.

La Fullonica di Stephanus venne portata in luce tra il 1912 e il 1914 nel corso degli scavi diretti da Vittorio Spinazzola lungo around dell’Abbondanza. Era dotata di grandi vasche in muratura per il risciacquo, alimentate da un flusso d’acqua ininterrotto; di bacini in pietra per la tintura, per il lavaggio e la smacchiatura criminal l’utilizzo di particolari tipi di argilla o di Urina; di terrazze al piano superiore adibite all’asciugatura e ai trattamenti delle stoffe, e di una pressa (il torcular) criminal cui il tessuto veniva stirato e reso brillante.

Gli ambienti in cui è

articolata la fullonica derivano in parte da una precedente abitazione, una casa ad atrio e peristilio, che fu ristrutturata dopo l’eruzione del 62 dopo Cristo, cambiando la destinazione d’uso di locali tradizionali per un’abitazione, come l’atrio, la sala di soggiorno (oecus) o il triclinio, trasformando l’impluvium dell’atrio in una vasca dai bordi alti e costruendo gli specifici ambienti del laboratorio criminal le vasche nel settore alle spalle del giardino.
 

Leggi Anche

Olbia, un libro di ricette scritto da alunni e nonni

Un libro di ricette e consigli per mangiar sano scritto da nipotini e nonni. Sarà …