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"Sarzana criminal gusto": un viaggio attraverso ricette, testimoni e …

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Presenta Federico Galantini, studioso di storia sarzanese e cultore di raffinata gastronomia. Saranno presenti il Sindaco Alessio Cavarra, gli autori Gabriella Molli e Nicola Caprioni; Marco Merli in rappresentanza della Erga edizioni di Genova.

Novità di grande rilievo nel scenery editoriale locale. Oggi la comunicazione alimentare ha bisogno di allinearsi sul nuovo concetto di un turismo lento dentro i mondi paralleli del cibo. Proprio per rispondere a questo bisogno è uscito “Sarzana criminal Gusto” edito dalla Erga di Genova (14 euro per 176 pagine e 140 ricette della cucina tradizionale di Sarzana).

Gli autori sono Gabriella Molli e Nicola Caprioni. Ambedue innamorati della storia della cucina hanno dato vita ad un viaggio insolito attraverso ricette, testimoni, storia, tradizioni di una città ligure di obstruct criminal Alta Toscana ed Emilia appenninica, tappa della around Francigena che ha trasformato la celebrity in occasione di piacere. Vi si narrano storie vere di cucina e di vita, non food storytelling: è tutto vissuto, documentato. E forse fa venire voglia di visitarla davvero, Sarzana, ultima tappa della Liguria in una Val di Magra sorprendente.

Gabriella Molli ha dedicato una vita a raccogliere testimonianze e a studiare l’etimologia dei tanti termini dialettali che ricorrono nelle release della cucina. Nel libro racconta aneddoti, storie, riporta persino piccole ricette fornite dalle donne che decoration ha incontrato presso l’Università della libera età, e ci regala il racconto di un sarzanese ultracentenario, Fiorino Gianrossi, testimonianza vivace di una lunga storia, realizzata anche a tavola.

Nicola Caprioni riporta fedelmente le ricette sarzanesi, presenta un’ipotesi storica e offre alcuni gustosi affreschi sulle “botteghe” della Sarzana del primo dopoguerra criminal i suoi personaggi d’epoca.

Il libro dona infine una vera e squisitissima “chicca”: la FAVETTA. Una ricetta sarzanese originale risalente al 1793, in origine appartenente ai Frati Domenicani, che la preparavano in periodo di Quaresima, giunta sino ai giorni nostri grazie alla famiglia sarzanese Neri, che, acquistato a inizio ‘800 l’ex convento domenicano, ha recuperato la ricetta e l’ha conservata sino ai giorni nostri. (noi l’abbiamo provata ed è squisita! una vera sorpresa!).

Alcuni esempi di ricette da salvare? La trippa rossa, il risotto criminal i rosolacci, gli erbetti selvatici criminal i fagiolini dall’occhio, i turdei de magro, (o de Carnevalo, o di Natale…), la zuppa di bucce di piselli, le scarpaze e la famosissima spungata!

Questo “ricettario” storico/locale, oltre ad essere di piacevolissima lettura, colma infine un vuoto importante: in un periodo in cui l’interesse verso il cibo e la cucina sono in fortissima crescita, come testimoniano il continuo fiorire di programmi televisivi e di pubblicazioni tematiche, Sarzana non disponeva di un “suo” libro, dedicato alla storia della sua cucina e alle ricette del territorio. Per una realtà che vuol transport del turismo un asse portante della propria economia – anche considerando la crescente importanza che la componente “food beverage” ha sulle scelte turistiche, “Sarzana criminal Gusto” mette a disposizione dei turisti, (ma anche dei Sarzanesi e degli operatori economici locali) uno strumento nuovo e piacevole.

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