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Sardegna, l’entroterra è da scoprire. A Fordongianus, terme romane …



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Non solo per le spiagge bianchissime: la Sardegna è una regione unica anche per le ricchezze dell’entroterra. Per esempio: per bagnarvi nelle stesse acque termali inaugurate dai romani nel I secolo d.C.

Paesino di mille abitanti in provincia di Oristano, nella storica regione del Barigadu, proprio al centro dell’isola, Fordongianus è la meta ideale per un soggiorno a settembre o a ottobre: ideale per chi non ha fatto le vacanze nei periodi tradizionali e per chi vuole prolungarne o richiamarne il benessere. Una Sardegna nascosta, profumata di mirto e di elicriso, nota fin dall’antichità per il complesso termale che qui sorgeva, il più grande della regione: sulla riva sinistra del fiume Tirso, poco distante dall’antica città di Forum Traiani è alimentato dalla benefica sorgente di acqua calda, che ancora oggi sgorga nel sito alla temperatura di 54°C. Alla fonte si approvigionano tutt’oggi gli abitanti della zona ma la stessa acqua, mediominerale, salso-bicarbonata e florurata, viene utilizzata anche il Grand Hotel Terme Sardegna, unica struttura termale a quattro stelle in Sardegna. Guarda le immagini nella FOTOGALLERY

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TERME, FANGHI E BENESSERE Immerso nel verde, 70 Camere, 7 Junior Suite e 10 Suites, l’Hotel ha due piscine termali, interna ed esterna, con idromassaggi e un’area wellness con doccia cromoterapica, biosauna, getto freddo riattivante, percorso a ciottoli di fiume per massaggio plantare e cascata termale a diluvio. Esiste anche una zona termale, che si potrebbe definire vip, chiamata OroAzzurro, il cui ingresso è consentito solo agli adulti, a numero chiuso e a pagamento, con sauna finlandese, soft sauna o sauna umida, grotta ai vapori termali, bagno turco, whirlpool, percorso Kneipp e water paradise (percorso emozionale con idro, cromo ed aroma terapia da eseguire in successione). Al termalismo più curativo che estetico è dedicato un reparto ad hoc, collegato da un lungo corridoio e convenzionato con il Servizio sanitario Nazionale, dove si possono bagni termali con ozonoterapia, inalazioni, insufflazioni endotimpaniche, idroterapia e fanghi, ottenuti dal contatto prolungato (6-7 mesi) dell’argilla con l’acqua termale in una costante esposizione alla luce solare. La fangoterapia stimola il sistema immunitarioe fornisce un valido contributo nella prevenzione e cura dei fenomeni di degenerazione cellulare e di invecchiamento dell’organismo.

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PROFUMO DI MIRTO ED ELICRISO Non solo le acque termali. Tra i prodotti del territorio utilizzati nel centro ci sono anche mirto e elicriso, piante il cui profumo, se avete mai messo piede in Sardegna, ricorderete. Proprio sfruttando le loro proprietà emollienti e idratanti, è da poco è stata creata una linea di cosmesi fitotermale personalizzata, con totale assenza di coloranti e conservanti chimici: prodotti  destinati ai trattamenti in cabina ma anche alla vendita, e sono acquistabili anche online. Il Grand Hotel Terme ha adottato tutte le misure possibili per minimizzare il suo impatto sull’ambiente, dal riscaldamento geotermico all’utilizzo di grandi vetrate e trachite rosa locale, una pietra malleabile di origine vulcanica, per cui la struttura si mimetizza nel territorio, agli impianti fotovoltaici che coprono il fabbisogno per l’estrazione dell’acqua termale.

CUCINA … Il benessere, naturalmente, viene anche dall’alimentazione che, al Grand Hotel Terme Sardegna è sana ma decisamente golosa: simpatico il maitre Paolo, ricchissimo il buffet ma è da provare anche il menù gourmet messo a punto dallo chef Alain Sedda. Dal gustoso calamaro ripieno al più classico porceddu, dai culurgiones ai malloreddus, lo chef utilizza prodotti regionali, rivisitando i piatti più tipici del suo territorio in una chiave creativa, attenta all’equilibrio del gusto e alla stagionalità.

… E CULTURA Dopo una mattinata di cure termali e prima di una cena di classe, oltre a una visita alle terme romane di Forum Traiani, l’attuale Fordongianus, da non mancare anche quella alla Casa Aragonese di Fordongianus, abitazione aristocratica della fine del 1500, tipica di questa zona del Campidano, in trachite rossa.

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