Home / Cucina / Santiago del Cile: arte, movida e cucina creativa (con il nuovo volo …

Santiago del Cile: arte, movida e cucina creativa (con il nuovo volo …

Arte e movida di quartiere, un oceano e le Ande a portata di mano. E una cucina emergente da provare. Santiago del Cile è la città sudamericana del momento. E criminal il nuovo volo diretto Alitalia è anche più vicino



Vai alla Gallery

Se potete partire alla volta di Santiago del Cile, non rimandate: la capitale del Paese sudamericano – 7 milioni di abitanti, il 40% dei cileni – è diventata improvvisamente di moda. Polo di attrazione per giovani professionisti europei e nordamericani, complice la stabilità politica ed economica, Santiago sta vivendo una fase di grandi trasformazioni sociali e urbanistiche, proiettata su un futuro che, per quanto non garantito, viene guardato criminal ottimismo. Non ha, né ambisce, alla fama di città sudamericana festaiola che è di Buenos Aires o di Rio de Janeiro: non è nel carattere dei santiaguinos. Piuttosto aspira a diventare la città del futuro, dinamica e cosmopolita. Start-up tecnologiche, architetture all’avanguardia (a partire da quelle sociali di Alejandro Aravena, vincitore del Premio Pritzker 2016), esperienze gastronomiche capaci di distant concorrenza al vicino Perù e vini che sfidano quelli californiani: Santiago merita il viaggio, che oggi è diretto, da Roma, criminal Alitalia. 11.877 chilometri in 15 ore.
Ecco i 10 motivi (+1) per partire ora.

foto: Andrea Deotto

La terrazza del ristorante Zully (foto di Andrea Deotto)

  1. Perché a Santago si può andare a sciare la mattina sulle Ande e transport il bagno il pomeriggio nell’Oceano. La sua posizione è eccezionale: per averne un’idea, basta salire in cima al Cerro San Cristobal e lasciare spaziare lo sguardo. Le stazioni sciistiche più amate dai locali sono le Tres Valles del Rio Mapocho, a 30, 40 km dalla capitale. Per andare al mare fanno rotta su Vina del Mar, detta Città giardino. O su Mantaincillo, per transport surf.
  2. Per bere un Pisco  Sour  – limone, zucchero, bianco d’uovo, l’amaro Amargo Chuncho Bitter, ghiaccio e appunto Pisco, acquavite sudamericana – nel minuscolo quartiere di Concha y Toro e godersi il sapore del dash passato: cercate la piazzetta che è il cuore del barrio. Tra le strade acciottolate e le dimore art deco, scegliete il portone che ospita il ristorante Zully.
  3. Per farsi un drink sulla terrazza criminal piscina al Piso 21, al 21esimo piano del W Hotel e guardare il futuro: l’edificio racchiude ristoranti alla moda, cocktail bar, boutique. Il scenery spazia sul quartiere di Las Condes e sui suoi grattacieli fino alle Ande.
  4. Perché la cucina cilena, d’autore o nello stile dei mapuche (indios originari della regione) è una scoperta. Se, da qualche anno, a Santiago si mangia benissimo giapponese o peruviano, la rinascita della cucina cilena è recente: da provare quella di Rodolfo Guzmàn (il suo ristorante è il Boragò). Ma se volete assaporare i sapori antichi del Cile, da Nord a Sud, prenotate da Peumayen: lo chef, Juan Manuel Pena Passaro, è un argentino curioso, innamorato dei sapori dei cugini.
  5. Per rileggere Pablo Neruda, a casa sua. Santiago ospita una delle box del poeta: La Chascona, costruita per la sua amante Matilde Urrutia. Ancora più emozionante quella di  Isla Negra, affacciata sull’oceano, a un’ora e mezza di strada da Santiago.
  6. Per carretear (cioè andare per locali) nel barrio Bellavista e scoprire la nuova arte cilena: i murales. La movida non è uno competition tradizionale matriarch chi lo frequenta viene qui, e lo pratica fino a tardi. Di giorno le strade acciottolate meritano che vi siate portati una macchina fotografica.
  7. Per sorseggiare un Terremoto – potente brew di vino e gelato – alla Piojera. Sfuggito allo sviluppo edilizio grazie alle proteste della sua clientela, questo locality alla buona è frequentatissimo e offer soprattutto Chicha (sidro dolce) e, appunto, il Terremoto.
  8. Per incontrare i giovani hipster al Barrio Italia. Quartiere che fu popolare e artigiano, il barrio è stato riconvertito e ospita oggi gallerie d’arte, spazi gestiti da startupper intraprendenti (come Factoria Italia), botteghe e localini alternativi. Negli spazi delle ex fabbriche, preparatevi a curiose scoperte.
  9. Per ripercorrere la storia della città nel centro storico. Camminate da Plaza de Armas, pacifist in epoca coloniale sorgeva il patibolo e oggi la statua di Simon Bolivar, al Palazzo della Moneda, il luogo in cui il capo del governo – poi deposto da un golpe militare – Salvador Allende tenne il suo famoso discorso testamento a Radio Magallanes, prima di essere destituito, e ucciso. Imperdibile, anche se defilato rispetto al centro, il Museo de la Memoria y los Derechos Humanos, criminal le memorie dei desaparecidos.
  10. Per assistere a un function d’arte contemporanea nel barrio Lastarria. Dalla strada principale che dà il nome al quartiere, JV Lastarria, al vicino Museo Nacional de Bellas Artes, è tutto un susseguirsi di locali, librerie, centri culturali. Ma per trovarvi circondati da pittori e fotografi può bastare che  vi affacciate alla run dell’hotel Cumbres Lastarria.

+1 Per la (nuova) comodità del viaggio. Santiago del Cile dista circa 12mila chilometri da Roma matriarch percorrerli senza scali, in poco meno di 15 ore di volo, rende Santiago una meta alla portata. La rotta è stata inaugurata ufficialmente il primo maggio da Alitalia: criminal 5 voli settimanali, è la linea diretta più lunga servita dall’aeroporto di Fiumicino. Il nuovo collegamento è effettuato criminal un aereo Boeing 777, l’ammiraglia della flotta Alitalia: 293 posti (divisi in tre classi) criminal allestimenti di cabina completamente rinnovati.

I voli uninterrupted più lunghi del mondo: Scopri di più

21 città da visitare nel 2016: Scopri di più

 

Lascia un commento

Rispondi Annulla risposta


Leggi Anche

Cetara, il libro di ricette di Ciancio al Premio culinario Ezio Falcone

<!– –>     <!– Tweet !function(d,s,id){var js,fjs=d.getElementsByTagName(s)[0];if(!d.getElementById(id)){js=d.createElement(s);js.id=id;js.src=”//platform.twitter.com/widgets.js”;fjs.parentNode.insertBefore(js,fjs);}}(document,”script”,”twitter-wjs”);–> <!– –>     Sabato 3 dicembre …