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‘Santa’: inaugurato il museo dedicato a Camillo Sbarbaro (1)

Dal Comune di Santa Margherita Ligure riceviamo e pubblichiamo

È stato inaugurato sabato 12 gennaio alle ore 17, compleanno di Camillo Sbarbaro, il primo Museo multimediale dedicato al poeta, scrittore e lichenologo ligure, nato a Santa Margherita Ligure il 12 Gennaio 1888. Il nuovo museo | Camillo Sbarbaro – Scampoli Multimediali | è stato allestito all’interno di Villa San Giacomo, nel complesso museale cittadino di Villa Durazzo.

All’inaugurazione, tra gli altri, sono intervenuti alcuni esponenti del Comitato Scientifico composto da: Massimo Bacigalupo, Vittorio Coletti, Franco Contorbia, Roberto Deidier, Giorgio Devoto, Beppe Manzitti, Silvio Riolfo Marengo, Massimo Morasso, Elio Pecora, Alessandro Rivali, Luigi Surdich, Stefano Verdino.

Il Museo Camillo Sbarbaro – Scampoli Multimediali è promosso dal Comune di Santa Margherita Ligure con il contributo della Compagnia di San Paolo (Valorizzazione patrimoni culturali) e realizzato da ETT s.p.a. in collaborazione con 490 Studio. Forte impulso per la sua realizzazione è stata la donazione del fotografo Fernando Galardi che nel 2016 ha lasciato al Comune quanto Sbarbaro, suo amico, gli aveva donato: foto, scritti e cinque licheni che la sorella del poeta aveva tenuto per sé.

Dichiara il Sindaco di Santa Margherita Ligure Paolo Donadoni: “Questo museo multimediale, che unisce documenti storici a innovazione tecnologica, rappresenta un nuovo e importante passo in avanti nel cammino di salvaguardia del nostro patrimonio artistico e culturale. Il territorio italiano è ricco di storia e tradizioni che non devono andare perdute. Occorre avere a cuore il valore incommensurabile della nostra civiltà nazionale e locale,  e dedicare tempo e risorse per salvaguardarlo. Oggi il più grande poeta di Santa Margherita Ligure ha finalmente ottenuto un riconoscimento alla sua memoria letteraria che costituirà anche un importante punto di riferimento per chi vorrà conoscerlo e studiarlo. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato per la realizzazione di questo piccolo grande sogno, in particolare l’amico Fernando Galardi per la sua preziosa donazione”.

Il Museo, come esplicitato dal titolo, vuole essere un’antologia dell’opera di Camillo Sbarbaro in chiave multimediale. Attraverso l’utilizzo di tecnologie interattive e supporti audiovisivi si rappresentano infatti la vita e gli scritti del poeta di Santa Margherita Ligure. Un approccio che consente la riscoperta dell’autore di Trucioli e Fuochi Fatui da parte di un pubblico di ogni età. 

Centrale nel progetto è l’idea di esaltare il contrasto tra un ambiente domestico riconducibile al poeta e l’utilizzo di nuove tecnologie che ne valorizzino e riattualizzino l’opera. A tal fine è stata ricreata un’ambientazione che rievoca lo studio di Sbarbaro, arricchita con elementi multimediali che contestualizzano e aiutano a comprendere la storia e la figura dell’autore.

Le postazioni multimediali in cui si articola lo spazio espositivo sono quattro. 

Si parte da una scrivania multimediale, corredata dai testi di Sbarbaro e da una cartina della sua Liguria. È possibile aprire ogni opera e sfogliarne il contenuto liberamente, oppure godersi il video in cui sono recitate alcune delle sue poesie più famose. La postazione permette inoltre di esplorare, tramite la mappa, i luoghi del cuore del poeta, con filmati accompagnati dalla lettura dei passi più significativi ad essi dedicati.

La seconda postazione rappresenta una sorta di album dei ricordi e permette, sfogliandola, di accedere a foto, video storici e nuove interviste a testimoni che hanno conosciuto Sbarbaro o ne hanno studiato l’opera.

I licheni originali del poeta sono conservati in un erbario e prendono vita nella terza postazione grazie ad un touch monitor, anch’esso arricchito da contenuti interattivi. 

Altri monitor impreziosiscono una quadreria multimediale che presenta le tele di vari artisti vicini al poeta, valorizzandola con approfondimenti in particolare riguardo agli amici pittori Oscar Saccorotti e Paolo Rodocanachi.

La mostra si propone così il doppio obiettivo di valorizzare uno dei più importanti figli di Santa Margherita Ligure e rafforzare l’offerta culturale del complesso di Villa Durazzo. 

La realizzazione è stata curata da ETT una Industria Digitale e Creativa internazionale specializzata in innovazione tecnologica ed experience design. Applica le nuove tecnologie alla divulgazione artistica e culturale, alla valorizzazione delle tradizioni e dell’arte e alla comunicazione d’impresa. Nata nel 2000, ha sede centrale a Genova, filiali nelle principali città italiane (Milano, Roma, Napoli, Palermo, etc) e a Londra. ETT ha già collaborato con la sala espositiva Meistri e Mesté e per l’allestimento multimediale di Castello Brown a Portofino.
490 Studio è un’azienda specializzata in innovazione tecnologica e design made in Italy. Progetta e realizza spazi narrativi, esperienze emozionali e applicazioni digitali per musei, istituzioni e imprese. Nata nel 2017 a Trento, porta avanti l’esperienza ventennale di un team con alle spalle un portfolio di oltre 100 lavori in Italia e in Europa.

La lettera di Camillo Sbarbaro indirizzata al Sindaco di Santa Margherita Ligure con cui il poeta chiede di essere ricordato

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