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Sanità, la Regione in commissione riduce i ticket sulle ricette …

Riduzione in vista per i ticket sanitari sulle ricette mediche. I cittadini non esenti, infatti, pagheranno fino ad un massimo di 15 euro (rispetto ai 30 euro attuali) il ticket aggiuntivo calcolato secondo fasce di valore che vanno dai 5 euro ai 51,01 euro e oltre.

La Commissione Sanità ha espresso all’unanimità parere favorevole alla proposta di rimodulazione avanzata dalla Giunta regionale.

Su richiesta del Partito Democratico, al parere è stata allegata anche una raccomandazione che chiede alla Giunta di legare le rimodulazioni future del ticket sanitario al reddito e non soltanto al valore della prestazione.
Il provvedimento entrerà in vigore il 15° giorno lavorativo successivo all’approvazione della relativa delibera da parte della Giunta regionale.

Questa la nuova tabella:

In Regione Lombardia sono già vigenti esenzioni aggiuntive rispetto a quelle previste a livello nazionale che vanno a sostenere le necessità dei cittadini con basso reddito o con problemi di disoccupazione e di cassa integrazione. Inoltre è prevista l’esenzione totale (per ticket e superticket) per i giovani di età inferiore ai 14 anni e del superticket per coloro che hanno un reddito familiare fiscale annuale non superiore a 18.000 euro.

LA POSIZIONE DEL M5S: “SI’, MA CON RISERVE”
Nella giornata di mercoledì 23 maggio, in Commissione regionale sanità, il M5S Lombardia ha espresso un parere favorevole alle determinazioni della Giunta regionale relative alla rimodulazione del ticket sanitario.
Per Gregorio Mammì, consigliere regionale del M5S: “Il nostro è un voto a favore, ma con alcune riserve. Vigileremo perché questo taglio sia adattato progressivamente alle fasce di reddito, come richiesto nel corso dei lavori della Commissione. Stando ai dati pubblicati da Open Data le prestazioni ambulatoriali specialistiche sono diminuite del 9% e non è chiaro se il calo sia dovuto a una maggior appropriatezza di assegnazione delle terapie o all’erogazione  tramite intramoenia o assicurazioni. Se la spesa complessiva è diminuita, la delibera ne avrebbe dovuto tenere conto.  Le previsioni di spesa inoltre sono legate alla  realizzazione del percorso di presa in carico dei pazienti cronici. Questo percorso, come abbiamo avuto modo di denunciare, è tutt’altro che avviato.  Non capiamo quindi quale stima abbia fatto la Regione Lombardia dei risparmi ipotetici relativi alla presa in carico dei pazienti cronici”.

Marco Fumagalli, consigliere regionale M5S Lombardia, nel richiamare un Ordine del giorno del 2016 del Movimento relativamente alla pubblicazione dei dati circa l’apporto finanziario dei cittadini in materia sanitaria, aggiunge: “gli atti deliberativi devono essere corredati da adeguata documentazione per permettere una corretta valutazione. Cosa che in questo caso non è avvenuta. Proprio per questo abbiamo immediatamente depositato una richiesta di accesso agli atti”.

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