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Salute: menopausa, solo 11% donne si preoccupa degli effetti …

Roma, 8 feb. (AdnKronos Salute) – Il 33,6% delle donne si interessa alla menopausa e ai suoi effetti fisici, ma sono ancora poche quelle che si preoccupano delle conseguenze psicologiche, soltanto l’11%. E’ quanto emerge da un sondaggio tra le pazienti del Centro Medico Santagostino di Milano su un campione di 347 donne di tutte le età. Il 30,6% – precisano dalla struttura – ha iniziato ad informarsi con la comparsa dei sintomi, mentre il restante terzo del campione (rappresentato in gran parte dalle fasce d’età più giovanili), non si è mai informato.

Per le donne intervistate la menopausa viene vissuta come una malattia solo da una ridottissima quota (l’1,4%), mentre il il 41% la vive come normale fase della vita. L’ambito di maggior preoccupazione si rivela, senza sorpresa, quello legato alle conseguenze fisiche, il 46,7% infatti teme i sintomi correlati: l’aumento di peso si rivela la maggiore delle preoccupazioni (70,3%) seguito dall’osteoporosi (51%) mentre vampate di calore, irritazione/secchezza vaginale e problemi cardiologici hanno percentuali molto simili tra loro, intorno al 30%. Il 21,4% è preoccupato per l’effetto sulla propria libido e il 16% per i disturbi alle vie urinarie.

Solo l’11% delle donne, però, dimostra interesse verso le conseguenze psicologiche, un aspetto che in realtà gioca un ruolo importante: “La menopausa e soprattutto la pre e peri-menopausa – spiega Stefano Porcelli, psicologo del Centro Medico Santagostino – rappresentano fasi particolarmente delicate per una donna, non solo perché fluttuazioni ormonali possono associarsi a comparsa di depressione, problemi del sonno, irritabilità e stati d’ansia, ma anche perché in queste fasi l’immagine che si ha di sé e del ruolo di donna possono vacillare, portando a sentimenti di insicurezza e inadeguatezza”.

La maggior parte delle donne del campione (55,4%) teme ansia o depressione. Preoccupazione anche per le difficoltà mnemoniche e di concentrazione (36,7%). Il 33% inoltre, teme gli sbalzi d’umore ed il 26% l’irritabilità. Meno preoccupazione rispetto a quest’ultima ma comunque interessante, è quello della paura di perdere l’intesa sessuale con il partner (22,9%).

Dal sondaggio è emerso che il ginecologo rimane la figura di riferimento (per il 40,9%) in quanto voce affidabile e autorevole. Una buona percentuale di donne si informa autonomamente tramite internet (11,1%) o la lettura di testi e articoli a riguardo (29,1%). Tema importante quello del confronto: il 46,8% delle donne è favorevole al dialogo e alla discussione, con le altre donne, anche se il 19,7% però non ha trovato risposta alle proprie domande da questo tipo di scambio. Una piccola percentuale, inoltre, che pensa che l’argomento menopausa sia eccessivamente personale ed intimo e non ne parlerebbe apertamente, arrivando a provare vergogna (2,9%).

“In Italia – osserva Porcelli – è ancora bassa la percentuale di donne che si rivolgono ad un professionista per avere un supporto per le problematiche emotive correlate alla menopausa. Purtroppo, ad oggi, l’attenzione sugli aspetti psichici correlati alla menopausa e alla pre- peri-menopausa non è ancora sufficiente, le risposte che la Sanità può fornire per affrontarli appaiono ancora limitate e dovranno essere migliorate nei prossimi anni, per permettere alle donne di affrontare con maggiore serenità e sicurezza questa fase di vita”, conclude lo psicologo.

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