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Salute e alimentazione, ecco i cibi che prevengono l’infarto

Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte nel nostro Paese. Tra i principali fattori di rischio “non modificabili” ci sono l’età (il rischio aumenta con l’aumentare degli anni), il sesso maschile (gli uomini sono più a rischio delle donne) e la familiarità. Tra i fattori “modificabili” ci sono, invece, il fumo, la pressione arteriosa, l’ipercolesterolemia e il diabete. Il rischio che ogni persona ha di sviluppare malattie cardiovascolari dipende dall’entità di questi fattori. Tuttavia è possibile ridurre questo rischio attraverso una corretta alimentazione e uno stile di vita sano.

La dieta ideale dovrebbe essere povera di colesterolo e di grassi saturi, e ricca di vegetali e frutta. Sostituendo cibi ricchi di grassi saturi, come il burro e la carne rossa, con cibi che ne contengono pochi, come l’olio d’oliva e il pesce, si può abbassare il livello di colesterolo “cattivo” (LDL) e mantenere quello del colesterolo “buono” (HDL), riducendo così la probabilità di infarto. Numerosi studi sulle malattie cardiovascolari, primo fra tutti il “Seven Country Study”, mostra come la Dieta Mediterranea possa avere effetti benefici non solo sui principali fattori di rischio per queste patologie, ma anche sul decorso della malattia una volta presentatasi. Ma quali sono questi alimenti fortemente consigliati per prevenire le malattie cardiovascolari? NapoliToday lo ha chiesto alla dott.ssa, biologa nutrizionista, Giuseppina Bentivoglio.  Vediamoli…“

Olio extravergine di oliva

L’azione protettiva dell’olio extravergine di oliva nella prevenzione delle malattie cardiovascolari è dovuta soprattutto alla presenza dei polifenoli, componenti minori con importanti proprietà antiossidanti, antitrombotiche e antinfiammatorie; sono in grado di aumentare la produzione di nitrossido (potente vasodilatatore) e di ridurre quella di isoprostani che si formano nei processi di perossidazione lipidica delle membrane cellulari quando sottoposte a stress ossidativi. 

Frutta e semi oleosi

Sono le principali fonti di acidi grassi essenziali della serie omega-6, efficaci nel ridurre la colesterolemia totale ed LDL. Dal punto di vista molecolare, le attività ipocolesterolemizzanti degli omega-6 sarebbero almeno in parte dovute alla capacità di questi acidi grassi di ridurre i livelli di PCSK9, enzima che regola la degradazione del recettore LDL per il colesterolo.

Pesce (specialmente quello grasso)

E’ fonte principale di acidi grassi polinsaturi omega-3, le cui azioni biologiche sono fondamentali nella prevenzione di eventi cardiovascolari. Gli acidi grassi sono in grado di modificare la tendenza delle piastrine ad aggregare, riducendo il rischio di formazione di trombi; intervengono, inoltre, in molteplici meccanismi responsabili del processo di aterosclerosi, della diminuzione della pressione arteriosa, dell’effetto antiaritmico ipocolesterolemizzante e ipotrigliceridemizzante.

Caffè, tè, cioccolato e frutti rossi

Sono ricchi di composti antiossidanti che migliorano la funzionalità endoteliale, cioè della parete dei vasi sanguigni; agiscono, inoltre, sull’infiammazione e sull’ossidabilità delle LDL.

Fibre vegetali, legumi, ortaggi e cereali integrali

Agiscono sull’assorbimento intestinale di colesterolo, modulandone i livelli ematici.

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