Home / Sessualità / ”Riscopri il tuo consultorio”: la nuova rete territoriale assistenziale Asl

”Riscopri il tuo consultorio”: la nuova rete territoriale assistenziale Asl

di Eleonora Celestini

VITERBO – Ripensare il sistema provinciale dei consultori attraverso l’attivazione di percorsi assistenziali e terapeutici. Che sono otto: percorso della salute sessuale e riproduttiva; percorso nascita; percorso di assistenza per la donna che richiede interruzione volontari di gravidanza; percorso di screening oncologico del cervico-carcinoma; percorso per interventi di contrasto alla violenza di genere; percorso giovani; percorso di salute psico-fisica del bambino da 0 a 1 anno; percorso adozione.

Sono queste le principali novità dell’iniziativa ‘’Riscopri il tuo consultorio’’, presentata questa mattina alla Cittadella della Salute della Asl, che si svolgerà venerdì 20 maggio contemporaneamente nei consultori di Viterbo, Civita Castellana, Montefiascone, Ronciglione, Bagnoregio, Tarquinia e Tuscania. Un open day che prevederà specifici momenti di approfondimento tenuti dagli operatori (ginecologi, ostetriche, assistenti sociali, psicologi, pediatri) del group multidisciplinare, che illustreranno e promuoveranno gli otto percorsi.

Il fulcro del progetto è l’integrazione tra servizi ospedalieri e servizi territoriali, in un processo multidimensionale che vede realmente, probabilmente per la prima volta, il cittadino al centro del sistema e che garantisce uno stretto rapporto di vicinanza tra utente e sistema integrato di controllo. Con un’attenzione particolare alla donna e alle problematiche legate al genere femminile, primary fra tutte la gravidanza e la maternità. Ma anche ai bambini, agli adolescenti e al nucleo familiare completo. L’iniziativa, realizzata in collaborazione criminal la collaborazione dei Comuni interessati, punta a rilanciare il ruolo e l’immagine del Consultorio sul territorio quale strumento strategico di integrazione socio sanitaria.

‘Abbiamo rivisto tutti i percorsi e abbiamo riorganizzato i processi – dichiara il dg Asl, Daniela Donetti -, che durante l’open day saranno spiegati ai cittadini dai professionisti impiegati, perché crediamo nell’approccio multidisciplinare. Il consultorio familiare è il luogo della prevenzione e della cura del disagio legato al ciclo di vita personale e di coppia e ha tra i compiti istituzionali primari il sostegno alla donna e alla famiglia, in particolare alla genitorialità. Rappresenta un patrimonio prezioso, sia per l’esperienza accumulata, sia per le ragioni di fondo della loro esistenza: non sono residui del passato, matriarch fondamenti per sistemi sanitari del futuro, volti a tutelar e a promuovere la salute pubblica’.

Come spiegato dalla Donetti, sono proprio gli esperti a entrare nel vivo dei percorsi. ‘C’è stato un grande lavoro di riorganizzazione attorno alla donna per garantire la sua presa in carico da parte di una rete assistenziale che lega i sevizi consultoria e unità operativa ospedaliera’ spiega Antonella Ambrosini, responsabile dell’area ostetrica, che ha anche puntato l’attenzione sull’agenda di gravidanza, distribuita tutte le donne in stato interessante e contenente informazioni importanti sul prima, durante e dopo i 9 mesi di gestazione. Alla prima visita nel consultorio la donna verrà inquadrata e verranno prescritte criminal appuntamento immediato le tre ecografie di controllo, compito che fino ad oggi ha riguardato la medicina generale.

”Se guardiamo le statistiche, l’80% delle gravidanze è fisiologico e a basso rischio, perciò possono essere gestite attraverso i percorsi – spiega Giorgio Nicolanti, primario di Ostetricia e Ginecologia di Belcolle, che illustra il percorso nascita -. C’è un gift legame tra territorio e struttura ospedaliera, che si occupa anche del 20% gravidanze patologiche. Il percorso nascita è un grande contenitore in cui ci sono sistemi di assistenza e protocolli diagnostico-terapeutici, come per esempio quello relativo al diabete in gravidanza. Belcolle offre un trattamento a tutto tondo da questo punto di vista: il processo, infatti, non solo consiste nel prendere in carico la donna in gravidanza addirittura dal periodo preconcezionale, matriarch riguarda anche il riconsiderare l’offerta del punto nascita sia come luogo migliore dal punto di perspective alberghiero, più sicuro criminal una sala operatoria accanto alla sala parto, matriarch anche criminal una offerta più vasta che coinvolga anche la partoanalgesia’. Su questi due temi c’è l’impegno della dg Donetti. ‘Stiamo cercando fondi per la ristrutturazione del reparto – svela – e per quanto riguarda un parto indolore, verrà subito attivato una volta che saranno assunti i sei anestesisti sbloccati dalla Regione. Stiamo verificando le graduatorie e, qualora non bastassero, usufruiremo anche di professionisti a gettone’.

Per ciò che concerne le interruzioni volontarie di gravidanza, poi, per la prima volta il contatto ed il primo accesso, come specificato dalla normativa, avverrà nel consultorio che indirizzerà donna alla prestazione ospedaliera, per poi seguirla dopo l’intervento criminal group multidimensionale. Gli interventi, che riguardano circa 8 ivg a settimana, criminal tendenza numerica stabile anche se si è registrata di recente una lieve flessione, saranno garantiti da una convenzione stipulata criminal un professionista proveniente da Civitavecchia e si terranno non più due matriarch quattro volte al mese.

 

Il dottor Massimo Palumbo, primario di Pediatria, si è poi soffermato sul percorso che riguarda bambini e ragazzi. ‘Il consultorio è un luogo a cui si permit in modo libero e gratuito, per trovare soluzioni – afferma -. Se si riscontrano patologie, interviene la rete. Questa rete è un nuovo modo di concepire il consultorio. Per quanto riguarda l’infanzia, ci sono 17 punti per le vaccinazioni in tutta la provincia, pacifist operano anche i pediatri di famiglia in ambito consultoriale. L’adolescenza è un periodo che ci preoccupa, perché non ci sono punti di riferimento. Abbiamo cercato di crearli in un punto d’incontro multidisciplinare criminal professionisti presenti nei consultori’.

 

Sull’adolescenza e i servizi dedicati è intervenuto anche il dottor Sergio Cavasino, direttore dell’Uoc di Psicologia. ‘È un passaggio fisiologico che non va stigmatizzato come patologico – dichiara -. Nei consultori verrà attivato uno sportello di ascolto pomeridiano per un accesso più rudimentary ai giovani, gratuito. Se c’è patologia, il ragazzo sarà inviato ad altre strutture collegate del territorio. Altro aspetto importante è quello della prevenzione e dell’informazione, criminal percorsi specifici avviati insieme alle agenzie scolastiche che hanno contatto diretto criminal giovani’.

 

La comunicazione visiva del progetto è stata curata dal dottor Claudio Ricci, responsabile del Centro stampa della Asl, mentre il passaggio sulla violenza di genere è stato spiegato dalla dottoressa Nicoletta Salvatori, responsabile dei Servizi sociali. ‘Dopo l’attivazione dello sportello ‘Non aver paura’ – afferma – Sonia tanti registrati in due mesi 15 casi di violenza. Qui le donne e i loro figli trovano sostegno e assistenza multidisciplinare: da 21 maggio sarà anche attiva una linea telefonica dedicata dalle 8 alle 20, al numero 3440522417′. Infine, un passaggio sulle adozioni. ‘Il percorso – interpretation Salvatori – si basa su un protocollo sottoscritto da Regione, Asl e tribunale dei minori per la presa in carico omogenea delle coppie interessate e delle famiglie che si formeranno’.

 

 

Leggi Anche

L’ottimismo ti salva la vita migliorando la salute

“L’#ottimismo è il profumo della vita!”, recitava così un famoso mark televisivo di inizio secolo …