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Rimini, mantiene la moglie con i soldi dell’amante

Rimini, 13 febbraio 2018 – Con i soldi della fidanzata manteneva moglie e figli. ‘Truffa sentimentale’ e tentata estorsione sono i reati per cui è indagato un 40enne riminese che avrebbe scucito alla donna quasi 180mila euro, raccontandole una montagna di bugie. I due si incontrano circa sei anni fa. Lei, coetanea, residente in città è una donna benestante. I due si piacciono e iniziano una relazione a tutti gli effetti. Insomma, sono fidanzati, anche se non si vedono così spesso. L’uomo sostiene infatti di lavorare fuori provincia, prima a Bologna, poi a Piacenza e infine nella Repubblica Ceca. Qui, purtroppo per lui, ha una ex moglie con tanto di prole da mantenere.

Lei non ha motivo di dubitare della sua parola, anche se qualche tempo dopo cominciano le prime richieste di denaro. Il fidanzato millanta infatti un bel po’ di spese, soprattutto quelle di viaggio per andare e venire i fine settimana dalla Repubblica Ceca, naturalmente per passare più tempo con lei. Un’altra volta c’è una scadenza importante e lui è a corto di liquidi perchè la ex moglie gli ha portato via anche la casa, un’altra ancora perchè gli serve un’auto nuova a causa dell’andirivieni tra l’Italia e l’estero. Tutto ovviamente per stare con l’amore della sua vita. Di 2mila euro in 2mila euro, nell’arco di sei anni, quello si fa ‘prestare’ quasi 180mila euro, sempre inviati tramite bonifico.

Fino a quando, l’ottobre scorso, la donna si trova in un supermercato di Rimini per fare la spesa. E rimane di stucco quando vede tra gli scaffali anche il suo fidanzato. Come è possibile? Lui dovrebbe essere nella Repubblica Cieca. Ma poi scopre anche di peggio: lui non è solo, ma insieme a un’altra donna e a un bambino che, non ci sono dubbi, sono la sua famiglia. Alla poveretta cade il mondo addosso, ma riesce a mantenere il sangue freddo sufficiente a non fargli una scenata. E’ ovvio che le ha mentito, e preferisce aspettare di saperne di più. E non tarda molto ad avere la conferma che è sposato da un pezzo. Così aspetta la sua telefonata che arriva puntualment, insieme alla richiesta dell’ennesimo prestito. Questa volta gli servono 2.500 euro per un’altra ‘emergenza’, ma lei per la prima volta gli risponde di no. Lui insiste parecchio, ottenendo sempre la stessa riposta: niente da fare, non avrà un euro. A quel punto l’uomo si cala la maschera: «O mi dai i soldi o faccio la festa a te e a tutti i tuoi parenti». Minacce che si fanno via via sempre più pesanti, e che la convincono a registrare le telefonate. Delusa e spaventata, la donna, rappresentata dall’avvocato Stefano Caroli, decide di rivolgersi ai carabinieri.

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