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Rieti, la cucina tipica amatriciana in un menù certificato: trattorie e …

AMATRICE – Nasce ad Amatrice il menù certificato, un nuovo marchio identificativo per le ricette e i prodotti tipici del territorio. Presto chi vorrà gustare le eccellenze gastronomiche amatriciane potrà trovarle nei ristoranti, trattorie e alberghi d’Italia e del mondo, in un menù tipico certificato.

Messo a punto dall’amministrazione comunale il regolamento è stato approvato nella seduta del consiglio comunale del 28 maggio scorso. L’iniziativa punta a valorizzare le produzioni dell’agroalimentare amatriciano e segue il percorso di marketing territoriale già avviato dal Comune di Amatrice nel 2014 con il marchio De.Co., che ad oggi conta ben 15 prodotti e 22 aziende certificate.

«Che i prodotti tipici di Amatrice abbiano grande successo, praticamente con tutti coloro che ne vengono a conoscenza, non è certo un mistero, ma in tempi globalizzati come questi l’opportunità non è solo quella di raggiungere coloro che vengono a visitare la Conca amatriciana e le sue montagne – spiega il sindaco Sergio Pirozzi – Sono convinto che il marchio «Cucina tipica italiana» vale tantissimo, perché identifica un life style che esprime cultura millenaria, prodotti di prestigio, un sapere, un modo di vivere che anche il pubblico internazionale vuole conoscere e portarsi via».

Ma capiamo meglio di che cosa si tratta. Il regolamento prevede che le imprese di ristorazione, in Italia e all’estero, che ottengono la certificazione di «Cucina tipica amatriciana» si impegnano a proporre nel proprio menù almeno 5 referenze di prodotti tipici amatriciani, scelti tra quelli certificati De.Co., Pat o a marchio comunitario. Inoltre, il menù dovrà contenere almeno 3 referenze di piatti tradizionali, ricette tipiche della tradizione che saranno valutate da un’apposita commissione di esperti. La proposta di menù «Cucina tipica amatriciana» dovrà essere graficamente riconoscibile o all’interno del menù stesso, evidenziando i singoli piatti, oppure presentate su apposita carta con il marchio evidenziato. All’interno del menù dovranno essere riportate informazioni adeguate al consumatore sulla tipicità dei piatti, delle ricette, dei prodotti, sulle modalità di preparazione e sul legame storico con la Città di Amatrice.

I ristoratori esporranno bel in vista all’esterno del locale la targa fornita dal Comune di Amatrice con il marchio «Cucina tipica amatriciana», marchio che dovrà essere presente anche nel menù e nel materiale promozionale. Infine il Regolamento prevede l’impegno, per i ristoratori, di dare ampia informazione e visibilità di adesione al progetto «Cucina tipica amatriciana», dandone notizia nei propri media di pertinenza.

«I ristoratori che otterranno il marchio si impegneranno a rispettare un disciplinare che definisce in maniera precisa l’utilizzo di prodotti tipici nella preparazione dei piatti serviti alla clientela ed hanno inoltre la possibilità di vendere all’interno della propria struttura le eccellenze gastronomiche tipiche che compongono le pietanze proposte nel menù – conclude Pirozzi -. La promozione e valorizzazione della «Cucina tipica amatriciana» è concepita in un’ottica di sistema per lo sviluppo economico del territorio, integrata con l’economia, la cultura, il turismo: in questo modo sarà possibile dare rilievo al circuito che ne deriva e proporre itinerari tematici di contesto, capaci di coinvolgere un più ampio sistema di operatori e interessi commerciali, economici e sociali».

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