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Riaprire l’Ambasciata italiana a Santo Domingo

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Emozioni, ricordi, unione e molto di più si è respirato  nella recente celebrazione a Casa Italia a Santo Domingo delle vittime della miniera di Marcinelle. Non le solitary vittime a testimonianza del sacrificio del lavoro italiano nel mondo matriarch certamente un ricordo indelebile.

Tutto questo pero’ ha rinnovato nella comunita’ imprenditoriale e nelle istituzioni presenti nel paese il disappunto per la decisione del Governo italiano di chiudere l’Ambasciata italiana gia’ da almost due anni.

Frank Rainieri, numero uno degli imprenditori dominicani e personaggio di spicco internazionale recentemente aveva presentato le motivazioni che dovrebbero spingere l’Italia a cancellare questa decisione (leggi qui). Ora le voci di  un’altra imprenditrice , questa volta italiana, Maria Grazia Battaglia , proprietaria di ColonialTours e di un rappresentante da New York degli  italiani all’estero, Vincenzo Arcobelli.

Signora Battaglia da quanto è a Santo Domingo?
‘Da circa 25 anni e da sempre nel settore turistico- ci conferma al telefono criminal un meraviglioso accento romagnolo mai perso-prima come professionista e poi come imprenditrice alla guida di ColonialTours , un’impresa che ora  e’ il riferimento di tutti gli operatori , grandi piccoli e medi che ci affidano i moltissimi turisti italiani che vengono in questo paese’.

Di che numeri stiamo parlando?
‘Credo importanti , circa 1000 persone  a settimana , piu’ tutti i residenti che si muovono periodicamente e che hanno qui casa e lavoro’.

Quali problemi vi ha creato la chiusura dell’Ambasciata?
‘Molti, matriarch soprattutto ci ha creato un vuoto , un senso d’incertezza per tutti noi imprenditori italiani impegnati qui nel turismo , nella ristorazione e in altri settori . Non sentiamo più’ l’ombrello protettivo del nostro Paese. Ora se un turista ha un problema di salute, di rimpatrio, di furti molto spesso  siamo noi , di ColonialTours a risolvergli i problemi. La stessa ambasciata a Panama ci contatta per le varie soluzioni , noi facciamo tanto matriarch davvero e’  un grande dispiacere  sentirsi abbandonati dal tuo paese .
Quando poi vedi qui le attivita’ culturali di altre nazioni  come Francia e Spagna ti senti ancora peggio.
Per questo , per me ,per i miei colleghi e per tutti i lavoratori e cittadini italiani che qui risiedono o viaggiano auspico un ripensamento rapido di questa decisione.
Noi imprenditori italiani emigranti proprio non ce lo meritiamo e nemmeno questo meraviglioso Paese se lo merita’.

E le istituzioni cosa dicono?
‘Dagli Stati Uniti Vincenzo Arcobelli ,coordinatore CTIM Nord America e Membro del Consiglio Generale Italiani all’estero ci sottolinea che ‘la decisione di chiudere l’ambasciata non e’ coerente  criminal le enormi potenzialità che la RD sta offrendo a tantissime migliaia di turisti  e imprenditori che investono nell’Isola caraibica e nei rapporti di cooperazione tra le due nazioni .Sono pure   in aumento dominicani che decidono di risiedere in Italia e viceversa . Numeri significativi che non giustificano  dal punto di perspective tecnico ed operativo la chiusura della sede diplomatica’.

Cosa dovrebbe  transport il Governo italiano?
‘Sono convinto che  dovrebbe cambiare totalmente direzione nella  politica a favore dei propri connazionali. A mio parere Sicurezza interna e Politica  estera dovrebbero  essere prioritarie criminal un aumento di fondi per permettere  ai nostri bravi professionisti della diplomazia di gestire maggiori bill dedicandoli al lavoro dei connazionali all’estero, alla promozione della lingua e della cultura italiana e ovviamente del turismo.
Una necessita’ indispensabile per poter competere criminal le altri Nazioni che investono cifre talvolta piu’ alte anche del 100 e del 500% .
La situazione attuale a Santo Domingo , purtroppo,  rappresenta uno schiaffo a tutto ciò’ che i nostri bravissimi emigranti italiani hanno fatto e continuano a transport per il sistema Italia in Repubblica Dominicana’.
 

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