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Refugee Food Festival 2019: il miglior modo per celebrare l’integrazione

La cucina e il cibo sono da sempre un importante mezzo d’integrazione culturale, e lo saranno ancora di più dal 25 al 29 giugno quando, per il secondo anno consecutivo tornerà a Bologna, simultaneamente ad altre 14 città del Mondo (Bordeaux, Bruxelles, Città del Capo, Copenhagen, Ginevra, Lille, Lione, Londra, Madrid, Marsiglia, New York, Parigi, Rennes e Strasburgo), il Refugee Food Festival.

Questo evento gourmet, nato a Parigi nel 2016 su iniziativa civica e coordinato da Food Sweet Food (organizzazione non-profit fondata allo scopo di promuovere le tradizioni culinarie dal mondo), va a inserirsi nel fitto calendario di eventi in programma per la Giornata Mondiale del Rifugiato che l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha istituito per il 20 giugno.

L’idea alla base di questo appuntamento dietro ai fornelli, premiato come Event of the Year ai prestigiosi World Restaurant Awards 2019, è molto semplice: accogliere in cucina chef rifugiati, creando con loro degli innovativi menu per una serie di cene a quattro mani; un evento volto insomma a favorire l’integrazione socio-professionale dei rifugiati, andando a eliminare i pregiudizi che solitamente si hanno nei loro confronti, e unire i cittadini intorno ad un tavolo facendo loro scoprire sapori e luoghi unici.

Da uno studio di impatto condotto a gennaio 2019 da (IM)PROVE e finanziato dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), che supporta il Refugee Food Festival sin dalla sua prima edizione, l’impatto che il progetto ha avuto in questi anni è davvero degno di nota: ben il 59% dei cuochi rifugiati ha infatti avuto, in seguito alla partecipazione al festival, almeno un’offerta di lavoro; ma il dato sicuramente più rilevante è che il 91% dei cittadini in precedenza non attivi nel supportare i rifugiati abbia poi iniziato a perorare la loro causa.

Gli appuntamenti

A organizzare l’evento bolognese Emanuela Greco, supportato dalla Cooperativa Sociale Arca di Noè, ASP-Città di Bologna, BolognaCares e con la collaborazione del Servizio Centrale SPRAR; ma eccovi tutte le informazioni su date, ristoranti partecipanti e tipologie di cucine, utili per sostenere la causa dei rifugiati: martedì 25 giugno presso Kabulàgna (via Aurelio Saffi 81/c) – cucina siriana di Sawsan; mercoledì 26 giugno presso Omnia ristorante lounge room (via del Pratello 18/B) – cucina ivoriana di Mamadou; giovedì 27 giugno presso Focacceria mediterranea @La montagnola – cucina nigeriana di Joy; venerdì 28 giugno presso Fuori orsa (via Sebastiano Serlio 25/2) – cucina maliana di Minamba; sabato 29 giugno presso La svolta, cucina di ragione (via Nosadella 35/a) – cucina pakistana di Haroon.

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