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RefettoRio, la mensa della favela che cucina gli scarti del Villaggio …

«Stiamo raccogliendo attorno al progetto diversi partner, sponsor e sostenitori, sia economici che tecnici che credono nel nostro sogno e allo stesso tempo lo rendono possibile. L’avvio del Refettorio a Rio ha già il supporto anche della città stessa e del comitato olimpico» afferma Bottura. Tutto questo per consentire alla realtà di Refettorio di continuare la sua attività una volta terminate le Olimpiadi, diventando così un punto di riferimento per la comunità di Lapa.

Parallelamente al progetto di recupero del cibo in surplus, verranno realizzati poi corsi di cucina e corsi sulla nutrizione rivolti soprattutto ai giovani delle favelas, cercando di educarli al consumo di frutta e verdura fresca invece che di cibi già pronti. Per la realizzazione di tutto questo sono stati coinvolti, oltre che 45 chef affermati da tutto il mondo numerosi volontari, anche dei giovani cuochi brasiliani formati dai corsi di Gastromotiva. «Fra gli chef che hanno già confermato – continua il cuoco modenese – ci sono Albert Adria, Alain Ducasse, Virgilio Martinez, Rodolfo Guzman, Mitsuaru Tsumura, Mauro Colagreco, Helena Rizzo, Carlos Garcìa, Enrique Olvera, Joan Roca, Rafa Costa e Silva. In ogni caso siamo in continua ricerca di partner che condividano i nostri valori e possano sostenere i nostri progetti in Italia e all’estero».

Entro la fine del 2016 Bottura è pronto ad aprire una nuova mensa a Torino ed ad approdare negli States, dove, in collaborazione con Robert De Niro, vuole creare un refettorio a New York City, più precisamente nel Bronx.

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