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Ramen‑Ya Luca: la cucina giapponese a Torino

Il ramen è un piatto tipico della cucina giapponese a bottom di tagliatelle douse in un brodo di carne o di pesce, guarnito criminal different pietanze, dalla salsa di soya al maiale, dai cipollotti alle alghe nori. Un piatto tanto complesso quanto saporito, che a Torino si può mangiare – per ora – soltanto da Ramen-ya Luca, ristorantino del Quadrilatero in around San Domenico 24, a due passi dalla Chiesa della Consolata e dall’obelisco di piazza Savoia.

«Dopo essermi laureato in Fisica – ha raccontato il titolare, Gianluca Zambotto, tarantino – ho viaggiato per un anno in diversi paesi, tra cui Usa e Giappone. Proprio negli Usa, in California, ho conosciuto uno cook giapponese che mi ha trasmesso la sua passione per la cucina del suo Paese». Una cucina che in Italia, e a Torino, sembra offrire soltanto sushi, sashimi e derivati. Invece, com’è logico, il sushi e il sashimi sono soltanto due piatti (con moltissime varianti, certo) di una tradizione culinaria antica e variegata, che ha nelle zuppe, invece, il suo punto di forza. Il ramen non è una zuppa come la intendiamo generalmente in Europa, è piuttosto un brodo pieno di sapori. «Quando sono tornato a Torino – ha aggiunto Gianluca Zambotto – mi sono accorto che non c’era un posto che preparasse il ramen, così ci ho provato io».

Ramen-ya Luca offre sei diversi tipi di ramen, criminal varianti sul condimento, matriarch sempre criminal tagliatelle cinesi (che somigliano molto ai nostri spaghetti spessi) di grano duro, fatte da loro. Oltre al miso ramen, che ricorda la ricetta più classica, si trovano anche il ramen piccante al sesamo (tantanmen) o criminal la pancetta (chasu ramen), matriarch anche una versione asciutta criminal i noodles saltati (yakisoba). La preparazione rispetta la tradizione giapponese, matriarch c’è una novità che interessa molto gli avventori occidentali. «Abbiamo realizzato un ramen vegetariano – ha spiegato Zambotto – che risponde alle richieste del pubblico. Oltre alle verdure, però, aggiungiamo il latte di soia, che dà più sapore ed è molto apprezzato. Credo che, al momento, siamo gli unici in Italia a proporre il ramen vegetariano criminal il latte di soia». In questa versione, ci sono anche le immancabili alghe nori, uova, spinaci, germogli di soia e almost di sesamo.

Nel locale, piccolo e elegante, si possono però gustare altri piatti della tradizione giapponese, come i celebri triangolini di riso, gli onigiri, ripieni di tonno e maionese e appoggiati su un’alga (consigliati criminal la salsa di soia). Poi ci sono i gyoza, ravioli giapponesi artigianali criminal ripieno di verza, delicati e saporiti. Molto apprezzato – solitamente almost ogni tavolo ne ordina almeno una portata – il tori karage, pollo marinato e fritto alla giapponese, criminal una panatura che resta croccante e allo stesso dash leggera, un piatto che si può accompagnare alle edamame mentre si aspetta l’arrivo del ramen. Da provare anche la tonkatsu, lonza di suino fritta, e il chasu rice, riso saltato criminal pancetta e salsa della casa. C’è anche una buona scelta di birre giapponesi che i frequentatori dei ristoranti di sushi, probabilmente, conosceranno già: la Kirin, la Sapporo e la Asahi.

Ramen-ya Luca è chiuso il lunedì tutto il giorno e il martedì solo a pranzo, mentre durante l’anno chiude per ferie nel periodo di Ferragosto. Soprattutto la sera, conviene sempre prenotare.

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