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PSA Groupe spazia dall’alta cucina ai social

Da una parte DS Automobiles firma in Francia una cucina-laboratorio per Yannick Alléno, chef tristellato Michelin e dall’altra, in Italia, PSA Groupe si apre ai social media con Facebook, Twitter e Linkedin

La «cucina»

La nascita di questa nuova cucina gastronomica firmata DS Automobiles e realizzata a Parigi al Pavillon Ledoyen, è nata da una sfida lanciata dallo Chef Yannick Alléno ai designer DS: progettare una cucina, intesa come luogo di sperimentazione e lavoro in cui chef e relativa brigata realizzano le loro creazioni, non è proprio come progettare l’assemblaggio, sotto il profilo del design, di una serie di apparecchiature per una cucina professionale.

Questo è tanto più vero si pensa al fatto che Thierry Métroz, Direttore stile DS, ha coinvolto nell’impresa Céline Venet, che alla grande esperienza nel design automobilistico unisce curiosità e gusto profondo per l’architettura; alla designer è stato permesso di immergersi totalmente nel mondo della Haute Cuisine, capirne il modus operandi, le sfide e le esigenze, dal quotidiano alla rivisitazione del tradizionale e dalla ricerca alla realizzazione del nuovo, in totale collaborazione con Chef Alléno.

Nel 1955 la Citroën DS venne presentata al Grand Palais sull’avenue degli Champs-Élysées; oggi la «cucina» realizzata da DS, nel frattempo divenuto il marchio di lusso del Gruppo, può essere ammirata nel vicino Pavillon Ledoyen i cui visitatori hanno ora la possibilità di vedere all’opera la brigata di Yannick Alléno impegnata nella preparazione dei suoi eccezionali menu.

Un approccio diverso

Il cambiamento nella filosofia dello Chef – l’abolizione del muro, della barriera a favore di una trasparenza rappresentata da vetrate che permettono a tutti di vedere ciò che succede in cucina – è il primo segno visibile dell’enorme lavoro di trasformazione voluto dallo chef di questa istituzione parigina.

Ciò che oggi entra all’interno di questi locali è in primo luogo la luminosità che avvolge la nuova cucina, bella, funzionale e totalmente ergonomica (altro fattore in comune fra mondo dell’auto e, in questo caso, mondo dell’alta ristorazione) mentre lo sguardo del visitatore nota, dall’esterno, una moderna infrastruttura rettangolare di 60 m2 all’avanguardia tanto nel design quanto nelle dotazioni.

Un progetto firmato DS

Il progetto ha privilegiato linee essenziali, colori sobri e materiali autentici e nobili come l’acciaio, materiale dominante anche nella costruzione di un’auto; utilizzato per mobili e cappe filtranti offre grande lucentezza e, su alcuni componenti di arredo, crea un effetto specchio la cui luminosità contrasta con il grigio antracite opaco delle credenze e le relative decorazioni a mosaico.

I piani di lavoro perimetrali in granito nero dello Zimbabwe, sono organizzati attorno a tre isole centrali, sollevate dal suolo come fossero padiglioni flottanti mentre i codici identitari del Marchio, è stato discretamente apposto sui piani di lavoro smussati, sugli angoli delle isole centrali sfaccettati, sul design delle griglie di aerazione, che non casualmente ricordano la trama DS.

Altro punto coincidente con stile DS è l’illuminazione la cui luce diretta – fissa o orientabile secondo le zone – è di colore bianco a imitazione della luce del giorno mentre luci indirette fanno da sfondo alle linee essenziali del design degli arredi; si tratta di LED  dall’intensità variabile e intercambiabile, i cui colori vanno dal color champagne, comune alle due maison, al rosso carminio, colore caro al marchio DS.

Design d’avanguardia, equipaggiamenti altamente tecnologici, raffinatezza fin nei minimi dettagli, confort al servizio del «tranquillo» dinamismo che caratterizza ogni cucina stellata, sono i tratti che accomunano il marchio DS allo stile di questa cucina concepita e realizzata in funzione della gastronomia moderna e identitaria di Yannick Alléno.

Non solo cucina

Oggi tutto è comunicazione, lo dimostrano il risalto mediatico dato all’iniziativa congiunta DS-Alléno, il sito pubblico di PSA Groupe aperto lo scorso 20 febbraio, come quello del pluristellato risporante di quest’articolo ma lo ancora di più lo dimostra la recente attivazione dei canali Facebook, Twitter, Linkedin da parte di PSA Groupe Italia creati allo scopo di costituire un «veicolo» trasparente, affidabile e veloce tramite cui il Gruppo in Italia potrà comunicare direttamente con i propri clienti e con tutti gli stakeholders italiani (studenti universitari, giornalisti, operatori, fornitori), con un occhio di riguardo alle esigenze del dinamico mondo del B2B.

Questo spazio web ed i social media, strutturati per rispondere alle dinamiche del Piano strategico Push to Pass, sono stati pensati per evidenziare in particolare le innovazioni tecnologiche, l’impegno per una mobilità sempre più sostenibile ed il coinvolgimento sociale di PSA Groupe in Italia.

Ma non è tutto in quanto tali canali consentono al pubblico di guardare da una finestra privilegiata le novità, l’heritage ed il motorsport dei cinque marchi automobilistici (Citroën, DS Automobiles, Peugeot, Opel e Vauxhall) che compongono il Gruppo stesso nonché di Free2move, il marchio dedicato ai servizi di mobilità.

Gli indirizzi italiani dei social di PSA Groupe

https://twitter.com/GroupePSAItalia

https://www.facebook.com/groupepsaitalia/

https://www.linkedin.com/showcase/groupe-psa-italia/

Yannick Alléno: chi è

Il futuro Chef nasce a Puteaux, vicino a Parigi, cresce nella banlieue parigina e trascorre l’infanzia nelle cucine dei bistrò di famiglia che lascia a quindici anni per iniziare il suo apprendistato in cucine di alto livello ed avviare poi la sua carriera al Royal Monceau di Parigi, a fianco di Gabriel Biscay per passare poi al Sofitel Sèvres, sotto gli chef Roland Durand e Martial Enguehard.

Il salto di qualità coincide con il suo arrivo al ristorante Drouant, a fianco di Louis Grondard, dove maturano professionalità e rigore che poi esercita nel suo primo posto da chef nelle cucine dello Scribe, ma adesso cediamo la parola al cronologico e relativo palmares, non prima di aver ricordato che questo Chef è l’unico a gestire attualmente due ristoranti tristellati in Francia:

1999 e 2002 prima e la seconda stella Michelin;
2003 passaggio al Le Meurice di Parigi (immediata attribuzione di 2 stelle Michelin);
 2007 terza stella;
2010, Gault Millau gli attribuiscono 5 «cappelli»;
2014 dà vita all’Alléno Paris, al Pavillon Ledoyen, che in soli 7 mesi si aggiudica 3 stelle Michelin;
2015 viene eletto cuoco dell’anno da Andrews Harpers e da Gault Millau Francia;
2016 viene eletto cuoco dell’anno da Gault Millau Marocco e 13° miglior chef del mondo da parte del magazine Le Chef;
2017 il suo ristorante a Courchevel – Le 1947 a Cheval Blanc – si aggiudica una terza stella Michelin.

 [ Giovanni Notaro ]

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