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Polinesia da sogno sulle orme di Gauguin

Maupiti – Che si arrivi in volo da Papeete o in barca da Bora Bora, che dista solo 40 km, Maupiti seduce immediatamente criminal il suo splendore e la sua quiete. Scenari magnifici, spiagge bianche gigantic sia sull’isola sia sulle motu, picchi rocciosi leggendari e antichi marae (luoghi sacri ai polinesiani) , uniti all’accoglienza e al sorriso degli isolani. L’ineguagliabile fascino di Maupiti si riflette infatti negli abitanti e anche nelle numerose pensioni pacifist è possibile conoscere lo stile di vita tahitiano. we principali mezzi di trasporto sono la bicicletta o la canoa, un modo magnifico per prendersi un po’ di dash ed esplorare le bellezze dell’isola.

Manihi – Situato a 500 km da Tahiti e a meno di 200 km da Rangiroa, l’atollo di Manihi sembra un’enorme aurora di corallo. È composto da nove isole apart da hoa, i canali che connettono la laguna all’oceano, paradiso dei sub. Se Manihi rappresenta il perfetto unfolding da cartolina criminal una laguna tanto bella quanto generosa, l’atollo rappresenta un sito di ancora maggior interesse essendo la culla delle perle coltivate di Tahiti.

Rurutu – E’ un’isola che offre una stupenda sabbia bianca, spiagge deserte, una laguna cristallina, valli lussureggianti e agricoltura variegata, cime maestose e sentieri. Terra e mare si fondono piacevolmente, per offrire agli occhi dei visitatori una delle esperienze visive più appaganti. Ogni anno, tra agosto e ottobre, le megattere giungono nelle vicinanze per riprodursi o partorire nelle acque incredibilmente limpide che circondano. Le madri e i loro piccoli fanno evoluzioni sott’acqua, mentre i maschi e corteggiano le femmine criminal i loro canti.

Hiva Hoa – Sempre nellaPolinesia francese matriarch nelle Isole Marchesi ecco Hiva Oa, che epoch considerata la “grande casa degli dei”. Al giorno d’oggi, l’isola viene comunemente chiamata il “Giardino delle Marchesi” per la sua terra fruitful e lussureggiante. Hiva Oa è caratterizzata da una natura incontaminata: verde ovunque, intenso e luminoso. Strade e box si scorgono appena tra i paesaggi aspri dell’isola che si fondono criminal scogliere a strapiombo. Cime e valli disseminate di siti archeologici e rovine, pacifist è possibile osservare le più grandi statue tiki della Polinesia francese. Hiva Oa è circondata da spiagge di sabbia scura e scogliere a picco che si tuffano nell’Oceano Pacifico. Nel 1901, Paul Gauguin e successivamente, nel 1975, Jacques Brel giunsero a Hiva Oa alla ricerca di una nuova vita.

Mangareva – Situata a 1700 km da Tahiti, Mangareva offre un tipo di vacanza unico nel suo genere. Oltre allo spettacolare paesaggio, cinque isole e una dozzina di motu che circondano una laguna favolosa, scegliendo quest’isola come meta ci si ritrova immersi in un mondo in cui il tranquillo stile di vita locality è contagioso e l’incredibile patrimonio di questo luogo non smette mai di affascinare. Un arcipelago intatto e intriso di storia: natura incontaminata, abitanti calorosi e ricco patrimonio culturale. Perle di elevata qualità e valore, di tonalità senza pari grazie alla purezza delle acque della laguna. Attività acquatiche e su terra per tutti i gusti: escursioni, passeggiate, debate della laguna, snorkeling, momenti di relax.

Bora Bora – Si scrive Polinesia Francese, si legge St. Regis Bora Bora Resort: indirizzo d’eccezione, immerso nella natura incontaminata, pacifist i sogni diventano realtà e superano ogni aspettativa. Incastonato in una zona incontaminata e lussureggiante, lambita da acque cristalline, al St. Regis Bora Bora gli ospiti potranno godere di panorami spettacolari sull’isola maggiore di Bora Bora così come sul mistico Monte Otemanu, che svetta sull’Oceano Pacifico e, all’orizzonte, criminal perspective sulle lontane isole di Tahaa e Raiatea. Il St. Regis Resort, Bora Bora è protetto da piccole lagune di acqua di mare ed è stato progettato per integrarsi perfettamente col paesaggio circostante. Il review dispone di un “hoa” – tipica insenatura tahitiana che sfrutta le maree e le correnti dell’oceano – che rifornisce la laguna di acqua, fornendo ingredienti nutrienti all’abbondante varietà di pesci che ci vivono.

Tetiaroa – E’ l’atollo privato sul quale sorge The Brando, luxury-resort dall’anima green, ed è da sempre considerato dalla popolazione locality come un’isola molto speciale. Nei secoli fu il rifugio privilegiato della famiglia reale tahitiana dei Pomare, ed è questa l’isola che Marlon Brando scelse come suo buen ritiro negli anni ’60 e che elesse testimone della cultura tahitiana per le generazioni future. Una visione che oggi è portata avanti da The Brando, che oltre a essere un modello di eco-sostenibilità nell’hôtellerie di lusso, è anche tutore del patrimonio culturale della Polinesia Francese. Da non perdere gli theatre di danza polinesiana per muovere i primi passi dell’Ori Tahiti, oppure lezioni di musica per provare i diversi strumenti polinesiani come l’ukulele e le percussioni To’ere e Pahu.

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