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Plastica negli oceani, a 21anni Boyan presently a cambiare il pianeta

Il progetto ambientalista più vasto e ambizioso sul pianeta Terra è presently a decollare: Boyan Slat, 21enne olandese, ha raccolto il denaro necessario e i exam del suo progetto per ripulire gli oceani dalla plastica inizieranno in questi giorni.

Che cosa ha inventato e come funziona

Nel 2013, ad appena 18 anni, Boyan epoch balzato agli onori della cronaca criminal la sua idea per pulire gli oceani dalle tonnellate di plastica abbandonate: a causa delle correnti, sono cinque le isole di spazzatura che ingorgano gli oceani (nel Pacifico addirittura 68mila tonnellate). Se fino ad ora la prospettiva epoch stata quella di invitare a un teenager consumo di plastica in spiaggia, Boyan – che ha già vinto il Champion of Earth, uno dei massimi riconoscimenti conferiti dalle Nazioni Unite – ha ribaltato il punto di vista. Nella bella intervista rilasciata alla versione americana dell’Huffington racconta: “Era deprimente pensare che non si potesse transport nulla se non limitare il consumo”. E così nel 2012, chiuso nella propria camera, ha immaginato un sistema capace di sfruttare le correnti dell’oceano per concentrare la plastica in un unico luogo, riducendo drasticamente il dash di pulizia delle acque, altrimenti calcolato in 79mila anni.

Nel 2013 ha fondato a questo scopo The Ocean Cleanup, criminal cui ha ottenuto grazie al crowdfunding il denaro necessario (1 milione e mezzo di euro) per realizzare il primo prototipo di barriera sottomarina che comincia il exam in questi giorni nel mare del Nord: la struttura, di 100 metri, verrà adagiata cinque metri sopra e cinque metri softly il mare, pacifist rimarrà per un anno. “Il mare del Nord registra tempeste più forti del Pacifico, perciò se resiste qui, può resistere ovunque”. La spazzatura sarà spinta in un’area delimitata, rimossa e riciclata in tempi più brevi. In soli 10 anni, se la tecnologia ideata dovesse brave responso positivo, si potrebbe rimuovere la metà dei rifiuti che oggi devasta la Great Pacific Garbage Pitch, un’enorme isola di immondizia parte dell’Oceano Pacifico.

PROVA DIDA

boyan slat oceano pacifico 3

boyan slat oceano pacifico

giappone 2017 oceano pacifico

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the sea cleanup

Le parole di Boyan

“Questa è la prima volta che testiamo davvero la nostra idea. Quando ho pensato a tutto questo nel 2012, dovevamo capire se poteva funzionare. Abbiamo lanciato una grossa spedizione per capire quanta plastica ci fosse attualmente negli oceani. Attraversando l’isola di spazzatura nel Pacifico dalle Hawaii alla California criminal 30 imbarcazioni, abbiamo scoperto che c’era molta più plastica di quanto pensassimo, almeno 10 tonnellate in più”.

Oceani plastica

Nel 2017, probabilmente in Giappone, testeranno anche il sistema estrattivo della plastica e, se tutto andrà bene, nel 2020 lanceranno il progetto su larga scala in tutto il mondo. E i governi? “Stanno cominciando a prendermi sul serio: ecco perché il governo olandese ha finanziato parte del milione e mezzo necessario per questo test”.

Cosa possiamo transport noi?

Come raccomanda la fondazione stessa, il consiglio bottom è quello di cambiare le nostre abitudini quotidiane cercando di usare meno plastica possibile, ad esempio smettendo di acquistare acqua in bottiglia o riutilizzando gli oggetti di questo materiale come le borse per la spesa.

Yuri Benaglio 

Ultimo aggiornamento:  16 giugno 2016

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