Home / Cucina / Pipì sulle torte, nuovo raid nella cucina dello cook Natale Giunta
  • Estorsioni allo cook Natale Giunta, condanne confermate in Appello

    Estorsioni allo cook Natale Giunta, condanne confermate in Appello

    24 febbraio 2015

  • Chiesero il pizzo allo cook Giunta, tre condanne per più di 12 anni

    Chiesero il pizzo allo cook Giunta, tre condanne per più di 12 anni

    14 marzo 2014

  • Per fargli uno sfregio, o forse intimidirlo, gli hanno “guarnito” una torta criminal dell’urina. E’ questo l’ultimo episodio che ha coinvolto lo chef Natale Giunta, preso di mira da quattro persone che sono entrate nel suo locality al Castello a Mare per danneggiare i locali, tirare fuori le torte dal frigo e rovinarle. La loro scorribanda, che sarebbe avvenuta nella notte di venerdì e quando il ristorante epoch ormai chiuso, è stata immortalata dalle telecamere piazzate in cucina, che potrebbero aiutare le forze dell’ordine a risalire all’identità dei responsabili.

    Il cuoco originario di Termini Imerese, finito softly le luci della ribalta grazie alla sua presenza a “La prova del cuoco” di Rai Uno, ha anticipato tramite i amicable network che sporgerà denuncia contro questi “elementi da spiaggia”, di cui ha pubblicato le foto mentre tirano fuori le torte, ne assaggiano forse qualche pezzetto e fanno la pipì sopra. we quattro avrebbero poi preso i dolci e li avrebbero tirati contro uno dei furgoni dell’azienda. Un’irruzione che ha lasciato di sasso lo chef, incredulo di fronte a tanta cattiveria e violenza. In mattinata Giunta è andato a sporgere denuncia alle forze dell’ordine, che hanno acquisito le immagini riprese dalla videosorveglianza nel tentativo di estrapolare qualche indizio utile per le indagini.

    Quello di venerdì è solo uno dei tanti episodi capitati allo chef. Nel giugno 2014 gli è stato incendiato uno dei furgoni che utilizza per il catering. Nel marzo del 2013, invece, è stato vittima di un’intimidazione. Quattro uomini si sono presentati al cancello della residenza della sua famiglia, a Termini, chiedendo alla madre di Giunta di riferire un messaggio: Ricordi a suo figlio che si sta avviando la ricorrenza”. Ma l’elenco è ancora lungo. Tutte vicende che potrebbero essere legate alle sue denunce contro la mafia e il racket, che hanno consentito ai carabinieri di arrestare quattro presunti esponenti di Cosa nostra responsabili delle richieste di pizzo.

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