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Picnic in quota, El Brite inventa la cucina mobile

SULLE DOLOMITI

Picnic in quota, El Brite
inventa la cucina mobile

Lo chef ampezzano Gaspari: un modo diverso per vivere la natura

La Brite mobile di Riccardo e Ludovica

Dimenticate i panini al salame avvolti con la carta stagnola o le birre che non sono mai fresche come dovrebbero. A Cortina c’ un nuovo modo di intendere il pranzo al sacco o il pic nic in quota ed quello che lo chef Riccardo Gaspari ha formulato con la proposta del “Brite Mobile”. Gaspari, classe 1985, uno dei cuochi emergenti del panorama nazionale. Campione di sci costretto a smettere per un infortunio, ha cominciato ad aiutare i genitori nell’azienda agricola in localit Larieto a Cortina, poi ha fatto un’importante esperienza dal tristellato Massimo Bottura all’osteria Francescana. Con la moglie Ludovica Rubbini ha aperto El Brite de Larieto, dove rivista in chiave moderna (e pi leggera) i piatti della tradizione alpina. Da questa estate possibile assaggiare i piatti del Brite non solo nel locale a Cortina, ma anche in quota grazie al progetto “Brite Mobile”. “Avevo partecipato a un evento in Germania – racconta lo chef ampezzano – e ho visto come era bello proporre un pranzo in montagna all’aperto a un gruppo di ragazzi. Cos ho preso la matita e assieme a mia moglie ho buttato gi qualche schizzo su un foglio per disegnare una cucina portatile. Per fortuna Christian Menardi, un falegname giovane e bravissimo, ha tradotto quei segni in un progetto e ha realizzato una cucina in legno con lo spazio per i fuochi e tutti i cassetti al posto giusto. E un tavolo in larice”.

I primi a sperimentare la Brite Mobile sono stati due fidanzati australiani, che hanno voluto pranzare sul Cristallo. Da luglio, pi di 30 persone hanno provato il “pic nic” firmato da Riccardo Gaspari. “Lo propongo a un minimo di quattro persone e a un massimo di dieci”. Il pranzo costa 120 euro a testa e comprende due piatti caldi e cinque freddi, tra cui lo Spaghetto al pino mugo e il “Prato”, una ricetta a base di erbe che crescono attorno alla malga del bosco. A tavola vengono serviti anche calici con vini biodinamici di Veneto e Trentino Alto Adige. Con la Brite Mobile si muovono lo chef e due camerieri, che raggiungono il posto con un trattore e un furgoncino. I commensali hanno a disposizione coperte per stendersi o per ripararsi dal freddo e il kway per la pioggia. “Se diluvia indichiamo il fienile del Briete come alternativa”. Il progetto andr avanti “finch non fa freddo”, quindi fino a settembre mentre a ottobre il pranzo si potr fare pi a valle e non in quota. “Il posto pi particolare? Quando ho cucinato a due metri da un precipizio sul Cristallo a Som Forca. Per il futuro un ragazzo mi ha chiesto di portare la Brite mobile a Venezia, gli ho risposto che se lui mette la barca e i permessi io ci sto. E la stessa cosa vale se uno vuole pagarsi un elicottero”. Finora il progetto stato sposato da giovani, soprattutto stranieri, sui 30-35 anni. Ma ancora non stato pubblicato niente sul sito del Brite de Larieto, le notizie girano attraverso Facebook, Instagram e con il passaparola. Oltre alla versione diurna, in previsione anche quella serale con la cena che comincia alle sei e che prosegue con la passeggiata dopo il tramonto con torce e lampade frontali. Per prenotare bisogna telefonare allo 0436/868641 o scrivere una mail a info@elbritedelarieto.it.

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