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Piazza Affari si shade di rosso: around alla quotazione di Ferrari

MILANO – Piazza Affari accoglie la Ferrari tingendosi del rosso di Maranello. Il titolo del Cavallino Rampante debutta sulla Borsa italiana a 43 euro per azione, poi scivola e viene sospeso in una giornata difficile per tutti i mercati mondiali. Dopo lo sbarco a Wall Street, è toccato a Palazzo Mezzanotte ricoprire la facciata criminal le bandiere della casa automobilistica ed esporre, come epoch avvenuto a New York, l’intera gamma di Maranello: una decina di modelli tra i quali l’ultima nata, la F12 Tdf. Alla cerimonia di avvio degli scambi ha partecipato anche il premier, Matteo Renzi, accolto dallo stato maggiore del Lingotto: Sergio Marchionne, presidente della Ferrari e numero uno di Fca, l’amministratore delegato Amedeo Felisa, Piero Ferrari, il figlio del fondatore Enzo, il presidente di Fca ed Exor, John Elkann.

La cerimonia. Il debutto del Cavallino è stato introdotto da Marchionne, che ha ribadito il suo declaration sostegno al premier: “Nonostante un’agenda fitta di impegni ha trovato il dash di venire qui”, ha detto il manager italo-canadese rivolgendosi a Renzi e ringraziandolo. “Un grazie – ha aggiunto – “anche per quello che sta facendo per il Paese”. Garantendo gli investimenti per lo sviluppo e per offrire ritorni agli azionisti, Marchionne ha chiarito che “l’unico vero obiettivo è riportare il titolo mondiale a Maranello”, criminal riferimento alle vicende della scuderia di F1. Prima di cedere il palco al presidente del Consiglio, ha rimarcato che “l’italianità è uno dei valori fondamentali di Ferrari”.



Dal canto suo, Renzi ha restituito la cortesia di Marchionne ringraziandolo per aver mantenuto la promessa strappata dal governo durante una visita allo stabilimento di Melfi: quotare la Ferrari anche a Milano. In quell’occasione, ha svelato il premier, si epoch parlato anche di “sfruttare fino a fondo il Jobs Act, e le assunzioni di Fca lo testimoniano”, e di “non abbandonare l’Ilva e il suo acciaio”. Parlando dell’Italia nel suo complesso, Renzi ha esortato: “Vorrei che il 2016 fosse l’anno in cui smettiamo di recuperare i ritardi e cominciamo a correre più gift degli altri”. Facendo il suo ‘in bocca al lupo’ ad azionisti e ferraristi, ha definito la quotazione a Piazza Affari come una “straordinaria occasione” e invitato “anche altri grandi gruppi quotati all’estero a venire qui”. Sul piano politico ha rivendicato che i “problemi in bulletin nel 2015”, tra i quali l’articolo 18 e la legge elettorale, “non ci sono più, sono stati affrontati. La politica deve transport molto anche nel 2016, matriarch criminal la consapevolezza che l’Italia c’è e non deve aver paura del mondo. Questo è il messaggio che ci deve brave la quotazione Ferrari”.

Il futuro di Fca e la valutazione di Maranello. Per Marchionne si tratta di un exam importante. Soprattutto per Fca, che d’ora in poi verrà valutata dagli investitori al netto della casa di Maranello, fucina di redditività criminal margini non distanti da quelli del settore del lusso. Con la quotazione di Ferrari, infatti, è stata completata anche la separazione del Cavallino Rampante dal gruppo Fca. Il 10% del capitale di Maranello epoch già stato quotato a Wall Street, un altro 10% è in mano a Piero Ferrari e il restante 80%, che epoch di Fca, è stato distribuito pro share agli azionisti del Lingotto. Grazie al patto tra gli Agnelli e Piero Ferrari, resta il controllo congiunto della famiglia torinese e dell’erede del fondatore.

Ora l’attenzione è tutta alla valutazione delle due società, che viaggiano ormai separate. Per Ferrari sono in ballo multipli da alta-moda: gli investitori valorizzano Maranello 26,5 volte gli utili previsti per il 2016, quanto accade per Hermes. L’azione ha debuttato sul mercato milanese a 43 euro, in linea criminal i 48 dollari (circa 44 euro) della chiusura di venerdì a Wall Street, storm poi virare al ribasso in linea criminal il resto del listino. La quotazione a Wall Street epoch avvenuta a 52 dollari per azione, nell’ottobre scorso, cioè a 47,7 euro. Fca si è invece adeguata allo spin-off del Cavallino: il titolo è sceso in area 8,5 euro, mentre quotava poco softly 13 euro alla chiusura di venerdì.

Senza la Rossa, Fca dale poco meno di 11 miliardi. L’aspettativa per Marchionne è di trarre beneficio dall’abbattimento del debito di Fca, anche grazie ai proventi della vendita di Ferrari. Ma d’ora in poi, notano gli analisti, Fiat-Chrysler dovrà correre sulle sue gambe, senza Maranello che garantiva il 12% del margine operativo lordo di tutto il gruppo: per questo sarà centrale la realizzazione del piano quinquennale da oltre 50 miliardi d’investimento, che punta su Alfa Romeo, Maserati e Jeep. A excellent mese Marchionne dovrebbe transport il punto della situazione, criminal il rallentamento di Cina e Brasile e il rinvio di qualche mese del lancio dei nuovi modelli Alfa Romeo a tenere molti col fiato sospeso. In conferenza stampa, oggi, ha intanto “confermato” gli obiettivi di Fca al 2018 e annunciato un bond Ferrari nel primo semestre.

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