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«Per Valeria e le ragazze forti» Cazzullo svela il suo nuovo libro

IL VOLUME

Per Valeria e le ragazze forti
Cazzullo svela il suo nuovo libro

L’editorialista del Corriere della Sera dedica un capitolo di Le donne erediteranno la terra alla ricercatrice veneziana uccisa al Bataclan

VENEZIA Voi donne siete meglio di noi. Non pensiate che gli uomini non lo sappiano; sono millenni che ci organizziamo per sottomettervi. Ma quel tempo sta finendo. finito. Comincia il tempo in cui le donne prenderanno il potere. Lo stanno prendendo. E potere non una parola negativa; dipende dall’uso che se ne fa. Le donne ne faranno un uso migliore degli uomini. E li salveranno . Apre con questo appassionato incipit il nuovo libro di Aldo Cazzullo Le donne erediteranno la terra (Mondadori, 214 pagine, 17 euro), un’analisi documentata del perch questo sar il secolo del sorpasso. Ma anche un’emozionante galleria di ritratti, esempio del genio femminile ieri e oggi e delle battaglie contro le ingiustizie a cui le donne sono costrette da secoli. Il libro nasce da un immenso amore – rivela Aldo Cazzullo, inviato ed editorialista del Corriere della Sera – quello per la donna che mi ha donato la vita, mia madre, per la madre dei miei figli e per mia figlia Rossana di 16 anni, a cui l’ho dedicato. Racconto di donne che si sono sacrificate moltissimo, dei metodi con cui i maschi hanno imposto la loro egemonia per secoli e di quando per rivendicare diritti e libert una donna era costretta a sembrare un uomo.

Il libro di Cazzullo entra anche nella societ contemporanea, dove il sorpasso gi in corso: a Berlino e Londra governano donne, a Roma sindaco una donna e Hillary Clinton si sta affacciando alla Casa Bianca. Cosa porter a ereditare la terra? Le donne sanno sacrificarsi, guardare lontano – sostiene Cazzullo – , gestire pi cose contemporaneamente, ascoltare, prendersi cura: ed il momento di prendersi cura della terra e dell’uomo. Non un caso che le aziende che vanno meglio sono quelle guidate da donne. Un ampio capitolo dedicato alla veneziana Valeria Solesin, uccisa dai terroristi a Parigi, ricercatrice e volontaria, simbolo positivo. Spiega Cazzullo: Tanti si sono identificati in Valeria, non un’eroina, non ha certo deciso lei di morire, ma storia esemplare di ragazza di una generazione con cui l’Italia non stata generosa, che non ha piagnucolato, ma si messa in gioco. andata a cercare all’estero quello che l’Italia non le dava. Mi venuta voglia di conoscerla e l’ho fatto attraverso il racconto della madre. Luciana Milani Solesin, a Cannaregio, ha aperto la camera di Valeria: piccola, con una finestra sul campiello. E ha raccontato a Cazzullo una Valeria inedita. Innanzitutto era molto simpatica. Vivace, combattiva, ha esercitato il pensiero critico fin da piccola. Aveva grandi bili per le ingiustizie. La sua frase ricorrente era: non giusto. Scorre il racconto di Valeria bambina, poi al liceo, la prima vacanza da sola, il primo amore, poi l’incontro con Andrea, il trasferimento a Parigi. E quel desiderio di un figlio. Quest’anno forse saremmo diventati nonni – rivela mamma Luciana – . Mi dispiace solo che questo mondo nuovo, per cui aveva tanto entusiasmo, Valeria non lo vedr. Cazzullo scrive: Valeria mancher ai suoi cari e al suo Paese. Ma tante ragazze come lei cammineranno a Venezia sul ponte con il suo nome. Seguiranno le sue tracce. Reagiranno a ingiustizie. E renderanno il mondo un posto migliore . Aldo Cazzullo presenter il suo libro il 10 ottobre a Padova (ore 15.30) all’Orto Botanico nell’evento organizzato da Corriere Imprese e sempre il 10 a Verona (ore 18.30) al Teatro Nuovo, durante il premio del concorso letterario Scrivere per amore, di cui presidente di giuria.

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