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Per Tim Cook la multa Ue ad Apple è una «totale sciocchezza»

NEW YORK – Tim Cook non archivia la faida fiscale criminal l’Unione Europea. “Total domestic crap”. Totali sciocchezze (se vogliamo usare un eufemismo) politiche, ha detto della decisone della Commissione UE di chiedere all’azienda di pagare 14,5 miliardi di dollari di tasse arretrate che avrebbe eluso in Irlanda grazie ad accordi giudicati irregolari criminal il governo locale. E in una separata presa di posizione l’ha definita “esasperante”.

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Cook ha esternato in un’intervista al quotidiano irlandese Irish Independent, suggerendo che nella posizione europea ci sia anche una sip di anti-americanismo o meglio di pregiudizio nei confronti delle multinazionali d’Oltreatlantico. E ha detto che Apple sar a fianco di Dublino nel ricorso in appello contro il “verdetto”, che a suo avviso “non ha alcuna bottom nella legge e nei fatti”. Cook ha rincarato: “Nessuno ha fatto nulla di sbagliato e bisogna essere uniti. L’Irlanda viene presa di mira e questo e’ inaccettabile”. E “Apple presa di mira e il sentimento anti-statunitense potrebbe aver giocato un ruolo”. Ancora: “credo ci sia il desiderio di riallocare imposte che dovrebbe essere pagate negli Stati Uniti all’Unione Europea”.

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Cook ha anche smentito che Apple abbia mai pagato una aliquota scesa allo 0,005% in Irlanda nel 2014. “Hanno preso un numero non so da dove”, ha accusato. La percentuale da usare, ha continuato, il 26%, l’aliquota complessiva annuale che Apple paga sui suoi profitti globali. Cook ha poi fatto sapere che Apple intende rimpatriare miliardi di dollari di profitti, forse gia’ nel 2017, prelevati dal suo forziere estero oggi gonfio di circa 215 miliardi. “Abbiamo stanziato diversi miliardi di dollari criminal destinazione gli Stati Uniti e per pagamenti non appena avremo effettuato il rimpatrio e al momento prevedo che avvenga l’anno prossimo”. In assenza di riforme del fisco aziendale, finora poste da Apple a altre societa’ come condizione per ogni significativo rimpatrio, i profitti globali rientrati negli Stati Uniti sono soggetti a una imposta del 35%, che per pu essere ridimensionata da crediti legati a versamenti gi effettuati in altri paesi.

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